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General Ludd's Triumph

anonimo


Lingua: Inglese

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[1811?]
Musica: Sull'aria di Poor Jack
di Charles Dibdin (1715-1814)
Music: To the tune of Poor Jack
by Charles Dibdin (1715-1814)
Fonte / Source:
Kew Home Private Office, 42/119f722, January 27, 1812

handbills


Spesso considerata l' “inno Luddista”, General Ludd's Triumph condensa quasi tutte le caratteristiche della retorica Luddista in poche strofe. Malcolm Thomis, uno dei massimi studiosi del Luddismo, ha incluso la canzone al primo posto nella sua raccolta di testi provenienti dall'area di Nottingham, Luddism in Nottinghamshire; anche altri specialisti (Hammond, Sale) le riservano un ruolo importante nelle loro trattazioni storiche sul Luddismo.

General Ludd's Triumph proviene dal Nottinghamshire e fu composta negli ultimi mesi dell'anno 1811, durante l'acme dell'attività Luddista nelle Midlands; essa riflette gli ideali dei tessitori che distruggevano i grossi stocking frames, i primi telai industriali. La menzione specifica della proprietà personale come obiettivo e bersaglio dell'ira del Generale suggerisce uno sforzo, da parte del compositore, di distinguere e distanziare il Luddismo del Nottinghamshire dall'ordinaria politica istituzionale o di affrancamento. I riformatori istituzionali avevano cercato di intervenire sul Luddismo delle Midlands, tentando forse di “incanalarlo”; uno di tali tentativi fu quello del sindaco di Nottingham, John Cartwright, che il 27 dicembre 1811 scrisse una lettera al Nottingham Review cercando di distinguere tra le azioni contro la proprietà e l'azione politica.

L'autore di General Ludd's Triumph sembra avere però intenzioni apolitiche, o perlomeno di non essere interessato alla politica; lo si può vedere anche in contrasto con il Luddismo dello Yorkshire, che sembra avere avuto una precisa coscienza politica fin dal suo inizio (come si vede in una lettera del 1° maggio 1812, To General Ludd Juner, dalla George Mellor's prison letter to Thomas Ellis e dalla Constitution trovata in un pacchetto abbandonato dopo l'attacco Luddista al filatoio di Horbury). Inoltre, i Luddisti dello Yorkshire avevano come bersaglio non soltanto la proprietà personale, ma anche le persone e le case delle autorità e degli industriali che consideravano responsabili del sistema di oppressione. Nelle Midlands, in un solo caso i Luddisti mirarono ad una violenza personale.

In massima parte, General Ludd's Triumph è un componimento celebrativo in forma di vera e propria eulogia; ma la sua forma non è pura. Mentre l'autentica eulogia si distingue per i tropi improntati all'umiltà e per i τόποι del tipo “tutti cantano le sue lodi”, General Ludd's Triumph ha come scopo la legittimazione del movimento (si vedano i discorsi sulla Legge, sui “vecchi prezzi” ecc.). Il canto s'incentra su codici legali, economici e morali che sono stati violati dai grandi industriali tessili, causando sofferenze. La legittimazione è anche connessa al carattere ed alla figura del General Ludd, la cui naturale e caratteristica moderazione unita alla fede in azioni legittime e negli effetti delle leggi cedono (e debbono cedere) il passo di fronte ai ripetuti ed impuniti abusi da parte degli industriali. La legittimazione è legata anche al concetto popolare della sanzione unanime (il “voto unanime della Categoria”).

Collegandosi così alla popolazione “sanzione della Categoria”, la strategia della legittimazione non ha soltanto una funzione persuasiva esterna, ma anche una funzione retorica centripeta. Mediante un voto (cioè l'azione collettiva e generale dei differenti individui che lavorano in fabbriche separate, ma che costituiscono comune una “categoria” in un senso già vicino a quello di un sindacato), si riesce a creare e ad avere la necessaria unanimità che, nel canto, è descritta in termini comprensibili da parte dei lavoratori della regione tessile del Nottinghamshire, un'antica “categoria” i cui statuti e concessioni erano stati sanciti da re Carlo II. Tale appello è al tempo stesso passatista (con un quid di Giacobismo) e popolare, e differisce quindi dalle argomentazioni delle associazioni della Contea negli anni che vanno dal 1770 al 1790. Il riferimento di Ned Ludd a Robin Hood richiama anche l'intenzione del fuorilegge di difendere sia il popolo che il monarca legale.

Come per quasi tutta la documentazione Luddista, la fonte di General Ludd's Triumph proviene dagli Home Office Papers del Public Records Office (Archivio degli Atti Pubblici) di Kew (H.O. 42/ 119f722). La grafia del manoscritto appare essere quella di George Coldham, funzionario del Comune di Nottingham; la canzone segue una lettera scritta il 27 gennaio 1812 da Coldham a John Stevenson, il sindaco di Leicester. Come quasi tutte le canzoni Luddiste, è difficile stabilire una data precisa di composizione anche se deve essere di poco precedente a tale data (la lettera è un resoconto degli outrages commessi dai Luddisti e riportati ai magistrati ed alle autorità incaricate).

Di General Ludd's Triumph esistono svariate versioni abbreviate ed emendate, che si possono ad esempio vedere nell'opera di Roy Palmer, A Touch on the Times, Harmondsworth, Penguin Education, 1974. La melodia, Poor Jack, è riportata pure dal Palmer: era stata composta dall'ultranazionalista Charles Dibdin (1715-1814) ed è probabile che l'anonimo compositore Luddista della canzone la abbia ripresa con intenti provocatori. [RV]


English Rebel Songs

''English Rebel Songs 1381–1914'' by Chumbawamba.


The Cutty Wren - The Diggers' Song [Levellers and Diggers] - The Colliers March - The Triumph Of General Ludd - Chartists Anthem - Song on the Times - Smashing Of The Van - The World Turned Upside Down [Digger's Song] - Poverty Knock - Idris Strike Song - Hanging On The Old Barbed Wire

Nel 2003 i Chumbawamba hanno ripubblicato l'album aggiungendo alcune canzoni con il titolo ''English Rebel Songs 1381–1984'':

The Bad Squires - Coal Not Dole

Chant no more your old rhymes about bold Robin Hood,
His feats I but little admire
I will sing the Atchievements of General Ludd
Now the Hero of Nottinghamshire
Brave Ludd was to measures of violence unused
Till his sufferings became so severe
That at last to defend his own Interest he rous'd
And for the great work did prepare

Now by force unsubdued, and by threats undismay'd
Death itself can't his ardour repress
The presence of Armies can't make him afraid
Nor impede his career of success
Whilst the news of his conquests is spread far and near
How his Enemies take the alarm
His courage, his fortitude, strikes them with fear
For they dread his Omnipotent Arm!

The guilty may fear, but no vengeance he aims
At [the] honest man's life or Estate
His wrath is entirely confined to wide frames
And to those that old prices abate
These Engines of mischief were sentenced to die
By unanimous vote of the Trade
And Ludd who can all opposition defy
Was the grand Executioner made

And when in the work of destruction employed
He himself to no method confines
By fire and by water he gets them destroyed
For the Elements aid his designs
Whether guarded by Soldiers along the Highway
Or closely secured in the room
He shivers them up both by night and by day
And nothing can soften their doom

He may censure great Ludd's disrespect for the Laws
Who ne'er for a moment reflects
That foul Imposition alone was the cause
Which produced these unhappy effects
Let the haughty no longer the humble oppress
Then shall Ludd sheath his conquering Sword
His grievances instantly meet with redress
Then peace will be quickly restored

Let the wise and the great lend their aid and advice
Nor e'er their assistance withdraw
Till full fashioned work at the old fashioned price
Is established by Custom and Law
Then the Trade when this arduous contest is o'er
Shall raise in full splendour its head
And colting and cutting and squaring no more
Shall deprive honest workmen of bread.

inviata da Donquijote82 + RV - 2/1/2010 - 23:15



Lingua: Italiano

Traduzione italiana di Riccardo Venturi
18-4-2017 00:45
IL TRIONFO DEL GENERAL LUDD

luddusNon cantate più le vecchie ballate sull'ardito Robin Hood,
Le sue imprese non le ammiro mica tanto.
Canterò le conquiste del General Ludd,
Che ora è l'eroe del Nottinghamshire.
Il prode Ludd non fu mai aduso ad atti violenti
Finché le sue sofferenze non divennero talmente dure
Che, alla fine, insorse per difendere il suo interesse
E si preparò alla sua grande opera.

Non soggiogato dalla forza né spaventato dalle minacce,
Ora la morte non può reprimere il suo ardore;
La presenza delle armate non può sgomentarlo
Né impedire il corso dei suoi successi.
Mentre le nuove delle sue conquiste si diffondono vicino e lontano,
Come si allarmano i suoi nemici!
Il suo coraggio e la sua fermezza li sferzano di paura
Perché temono il suo braccio che tutto può!

Il colpevole può aver paura; ma egli non mira a vendette
Nei confronti dell'uomo onesto, della sua vita o della sua proprietà;
La sua collera è rivolta solo e interamente ai telai industriali
E a coloro che abbattono i vecchi prezzi.
Queste macchine della malora sono state condannate a morte
Per voto unanime della Categoria;
E Ludd, che è in grado di sfidare chiunque si opponga,
E' stato nominato il gran Carnefice.

E quando si adopera per il lavoro di distruzione
Egli stesso non si limita ad un sistema soltanto;
Col fuoco e con l'acqua le scassa e distrugge
Perché gli Elementi aiutano i suoi scopi.
Sian esse sorvegliate da soldati sulla strada maestra
Oppur chiuse a manetta in un qualche locale,
Egli fa venir loro la pelle d'oca, giorno e notte,
E niente può alleviare la sorte cui son destinate.

Può censurare il mancato rispetto che il gran Ludd ha delle leggi
Chi mai, neppure un momento, riflette sul fatto
Che soltanto la vergognosa imposizione di queste macchine
Ha prodotto questi effetti infelici.
Che gli arroganti non opprimano più gli umili
E, allora, Ludd rinfodererà la sua spada conquistatrice;
Le sue lagnanze saranno immediatamente soddisfatte
E la pace tornerà rapidamente.

Che i saggi ed i grani diano aiuto e consiglio
E non cessino di fornire assistenza,
Finché la piena occupazione ai prezzi com'erano un tempo
Non sia stabilita dal diritto consuetudinario e dalla legge.
E allora la Categoria, quando questo duro conflitto sarà finito,
Andrà splendidamente a testa alta,
E il caporalato sugli apprendisti, il taglio e la squadratura
Non priveranno più del pane gli onesti lavoratori.

18/4/2017 - 00:45


Segnalo che, con la nuova introduzione a questa canzone (q.v.) e con la traduzione italiana è stato istituito il Percorso sul Luddismo, rigorosamente riservato a canzoni storiche e moderne incentrate su tale movimento e su sue eventuali riproposizioni attuali, ideali e/o fattive.

Riccardo Venturi - 18/4/2017 - 01:10


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