Lingua   

Hundert Mann und ein Befehl

Freddy Quinn


Lingua: Tedesco



freddyquinn


Secondo le informazioni ricevute da Marcia Rosati, si tratterebbe della versione tedesca di una nota ballata guerrafondaia, The Ballad Of The Green Berets"...trasformata in canzone contro la guerra. Riportiamo qui la mail completa di Marcia:

Secondo Wikipedia Hundert Mann und ein Befehl è la versione tedesca di The Ballad Of The Green Berets. Non capisco il tedesco quindi vorrei chiedere a Riccardo Venturi se il testo della canzone è stato cambiato visto che nella versione americana è catalogata come "patriotic song" e in quella tedesca come "song against the war"(as it rejects any sacrifice,not only for the son,but not even for the father).
Inoltre vorrei sapere in cosa è diversa la versione di Heidi Bruhl da quella di Freddy Quinn...

"Freddy Quinn sings the song from the point of view of the reluctant but forced soldier,Heidi Bruhl from the point of view of the crying girlfriend of the soldier"

A Marcia rispondiamo che stiamo cercando anche la versione di Heidi Bruhl per inserirla e stabilire un raffronto. (RV)
Irgendwo im fremden Land
ziehen wir durch Stein und Sand.
Fern von zuhaus und vogelfrei,
hundert Mann, und ich bin dabei.

Hundert Mann und ein Befehl
und ein Weg, den keiner will.
Tagein, tagaus,
wer weiß wohin.
Verbranntes Land,
und was ist der Sinn?

Ganz allein in dunkler Nacht
hab' ich oft daran gedacht,
dass weit von hier der Vollmond scheint
und weit von mir ein Mädchen weint.

Und die Welt ist doch so schön,
könnt' ich dich noch einmal sehn.
Nun trennt uns schon ein langes Jahr,
weil ein Befehl unser Schicksal war.

Wahllos schlägt das Schicksal zu,
heute ich und morgen du.
Ich hör' von fern die Krähen schrein
im Morgenrot. Warum muss das sein?

Irgendwo im fremden Land ....

inviata da Riccardo Venturi - 19/5/2005 - 14:11



Lingua: Italiano

Versione italiana di Riccardo Venturi
3 agosto 2007
100 UOMINI E UN ORDINE

Da qualche parte in terra straniera
avanziamo tra pietre e sabbia.
Lontani da casa, liberi come uccelli
100 uomini, e io sono fra loro.

100 uomini e un ordine
e una strada che nessuno vuole percorrere.
Giorno dopo giorno,
chissà verso dove.
Terra bruciata,
che senso ha?

Del tutto solo nella notte buia
ho spesso ripensato
che lontano da qui splende la luna piena
e lontana da me piange una ragazza.

Però il mondo è così bello,
ti potrei rivedere ancora una volta.
Non ci vediamo più da un lungo anno
perché un ordine è stato il nostro destino.

E il destino batte senza scelta,
oggi a me, domani a te.
Sento da lontano gracchiare gli avvoltoi
nel rosso del mattino. Perché dev'essere così?

Da qualche parte in terra straniera...

3/8/2007 - 18:30


keine befehl, alles gesterbt

enrico bologna - 10/1/2017 - 07:46


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