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Let The Sunshine In / The Flesh Failures

Hair (Musical)


Lingua: Inglese

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Hair - Let the Sunshine In


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(1969)

Introduzione e commenti tratti da Musica e memoria

LetTheSunshineIn


Il brano è conosciuto in una versione ridotta in quanto associato alla versione su disco di Aquarius (dall'LP The Age of the Aquarius), il celeberrimo successo dei 5th Dimension tratto dal musical Hair del 1969. Lì è riportato solo l'inciso, in medley, qui è riportato il testo integrale commentato.
We Starve-look at one another short of breath
Walking proudly in our winter coats
Wearing smells from laboratories

Facing a dying nation of moving paper fantasy
Listening for the new told lies
With supreme visions of lonely tunes

Somewhere inside something there is a rush of greatness
Who knows what stands in front of our lives
I fashion my future on films in space

Silence tells me secretly
Everything; Everything....

Manchester England, England
Across the Atlantic Sea...
And I'm a genius genius,
I believe in God
And I believe that God
Believes in Claude
That's me, that's me... that's me...
The rest is silence...the rest is silence..

We Starve-look at one another short of breath
Walking proudly in our winter coats
Wearing smells from laboratories

Facing a dying nation of moving paper fantasy
Listening for the new told lies
With supreme visions of lonely tunes

Singing our space songs on a spider web sitar
Life is around you and in you
Answer from Timothy Leary deary

Let the sunshine
Let the sunshine in
The sunshine in

Let the sunshine
Let the sunshine in
The sunshine in

25/3/2005 - 16:42




Lingua: Italiano

Versione italiana di Alberto Truffi, da Musica e Memoria
Noi cerchiamo un altro attimo di vita (1)
mentre avanziamo "fieramente" con i nostri cappotti invernali (2)
portando addosso la puzza dei laboratori

Affrontando una nazione trattata come un popolo di bambini (3)
che ascolta le nuove bugie
che vengono accompagnate da supremi ideali e malinconiche melodie (4)

Da qualche parte dentro di noi c'è qualcosa, è una spinta verso qualcosa di grande
Chi lo sa cosa sta in fronte alle nostre vite
Immagino il mio futuro come un film di fantascienza (5)

E il silenzio mi ripete segretamente
Ogni cosa, ogni cosa

Manchester Inghilterra
dall'altra parte dell'Oceano
e io sono un genio, un genio
io credo in Dio
e io credo che Dio
crede in Claude (6)
che sono io, sono io...
il resto è silienzio, il resto è silenzio

Noi cerchiamo un altro attimo di vita
mentre avanziamo "fieramente" con i nostri cappotti invernali
portando addosso la puzza dei laboratori

Affrontando una nazione trattata come un popolo di bambini
che ascolta le nuove bugie
che vengono accompagnate da supremi ideali e malinconiche melodie

Cantavamo le nostre canzoni che parlano dello spazio accompagnadoci con un sitar fatto con una ragnatela (7)
La vita è attorno a te ed in te
e una risposta arriva dal caro Timothy Leary

Fai entrare la luce del sole splendente (8)
Fai entrare la luce del sole splendente
La luce del sole splendente

Fai entrare la luce del sole splendente
Fai entrare la luce del sole splendente
La luce del sole splendente
NOTE A CURA DI ALBERTO TRUFFI
da Musica e memoria

(1) Il brano è conosciuto in una versione ridotta in quanto associato alla versione su disco di Aquarius (dall'LP The Age of the Aquarius), il celeberrimo successo dei 5th Dimension tratto dal musical Hair del 1969. Lì è riportato solo l'inciso, in medley, qui è riportato il testo integrale commentato.

(2) La canzone parla dell'altro lato della gioia e della cultura hippy (nelle intenzioni degli autori questo era un musical "educativo", andava a Broadway, ma per illuminare e cambiare la mente dei borghesi che andavano a vederlo), cioè della guerra (era in corso la guerra in Vietnam), dell'inquinamento, della vita nelle città. Quindi i personaggi nei cappotti invernali probabilmente sono soldati. E il film di Milos Forman non casualmente si chiude su immagini di guerra, con il protagonista John Savage richiamato e in divisa. Quindi anche il fatto che i cappotti militari siano indossati "fieramente" è probabilmente ironico.

(3) "Moving paper fantasy" è probabilmente una allusione ai cartoni animati (disegni animati), diretti per definizione a un popolo di bambini, quindi ai politici dell'epoca che raccontano favole edificanti e non vere.

(4) I supremi ideali giustificano la guerra (la difesa dalla minaccia comunista rappresentata paradossalmente dal piccolo Vietnam), i "lonely tunes" (malinconiche melodie) riecheggiano ancora, con un probabile gioco di parole, i "looney tunes" (storie pazze) che era il titolo dei cartoni più famosi della Warner Bros (quelli con Bug's Bunny, Duffy Duck e gli altri personaggi, e che si chiudevano sempre con "Thay's All Folks!).

(5) Il rimando ai film di fantascienza, come ad una esperienza irreale, come poteva essere quella di essere sradicato dai propri amici per essere mandato a combattere nelle giungle del Vietnam (allora l'esercito americano era ancora di leva), e come il riferimento a un mondo diviso in due, terrestri e marziani invasori, americami democratici e sovietici-russi come "impero del male" (la celebre definizione di qualche anno dopo, degli anni '80, di Ronald Reagan).

(6) In questa fase del musical i ragazzi parlano a ruota libera, increduli, della guerra, l'Inghilterra è probabilmente il riferimento a un mondo libero (la "swingin' London", la "British invasion" di quegli anni). Claude è il personaggio principale della vicenda.

(7) In opposizione alla vita militare, ancora evocata, vengono citati alcuni capisaldi della cultura hippy e psichedelica, della speranza in una stagione di "peace & love". Lo spazio qui non è più quello della fantascienza, ma quello della cultura indiana, che tanto influenzava quegli anni (Beatles e George Harrison in testa), un tutt'uno con la terra e gli uomini. Il sitar, lo strumento indiano lanciato nello spazio musicale occidentale dal celebre capolavoro dei Beatles Norwegian Wood, e il sitar non era uno strumento qualsiasi, come la musica non era intrattenimento, ma mezzo per avvicinarsi al livello superiore, alla comprensione della vita, e così anche il verso "la vita è attorno a te ed in te" è tipica della cultura buddista ed indiana, così come il secondo titolo della canzone "The flesh failures", che potremmo tradurre "Le illusioni della realtà".

E non manca un realistico accenno al guru, al discusso maestro della contro-cultura, lo scienziato e psichiatra Timothy Leary, recentemente scomparso, dopo una vita coerentemente dedicata alla sua visione del mondo (per saperne di più: www.leary.com), che vedeva nell'uso delle droghe e degli allucinogeni (LSD in primo luogo) un modo tutto occidentale (veloce, per chi non aveva troppo tempo da perdere nella meditazione) per avvicinarsi all'assoluto.

(8) La luce del sole splendente simboleggia l'amore, la comprensione, la concordia attesa dall'era dell'Acquario, e il brano si riallaccia circolarmente al brano guida Aquarius. Non a caso nel popolare medley che ne trassero i 5th Dimension le due canzoni sono fuse.

25/3/2005 - 16:45




Lingua: Croato

Versione croata della Plavi Orkestar, tratta da
ANTI-WAR X-YUGOSLAV ROCK SONGS
http://www.yurope.com/people/danko/xyu-aw.html

Difficile in questo caso scelgiere la lingua attuale, visto che la lingua ufficiale della Iugoslavia era il "serbocroato". La variante jekava della canzone mi ha fatto optare per il croato.
(Monia)
DAJ NAM SUNCA (LET THE SUNSHINE IN)

Ja sam po krugovima vode hodao
I zrna sreće sebi trazio,
A vidio sam samo maglu u ocima,
Svako jutro novi strah,
Svako jutro nova laz,
A u srcu puštinja.

Ljubav, na bijelim krilima će doći
I okajati naše grijehe sve
I povesti u zemlju sunca i zlatnih jabuka.
Daj nam ruku milosti, budi ista kao mi
I od zla nas izbavi.

Ako vjeruješ u snove
Zagrli me nočaš ti,
Zagrli me, moja draga,
Jer život prolazi, sad je čas,
Svega će biti na svijetu,
Samo neće biti nas.

Osjecam, tvoje nas oci sada gledaju,
I ljubav čista kao majka
U naša mlada srca
Vratice sjenke radosti.
Daj mi ruku ljubavi,
Budi ista kao ja.
Tamo nema oblaka.

DAJ NAM SUNCA,
DAJ NAM SUNCA, DAJ,
DA NAM SUNCE VIJEČNO SJA.

Daj nam sunca...
Da nam sunce vječno sja.

14/6/2005 - 22:50


Non credo di essere in grado di trovare il testo di questo mitico brano tradotto in giapponese, ma sul blog della WFMU Radio Station di Jersey City forniscono l'intera colonna sonora di "Hair" in japanese!
Hai visto mai che a qualcuno interessasse...
Let The Sunshine In / The Flesh Failures

Alessandro - 5/12/2006 - 08:39




Lingua: Italiano

traduzione letterale dal testo originale
Ci guardiamo l’un l’altro affannati col fiato mozzo, camminando orgogliosi nei nostri vestiti pesanti che puzzano di laboratorio, di fronte a una nazione che sta morendo, di malinconici sogni di carta, ascoltando nuove bugie con grandi visioni di melodie melanconiche.

Dentro di noi, in qualche luogo, c’è uno slancio di grandezza che sa cosa ci aspetta. Costruisco il mio futuro nello spazio, in segreto il silenzio mi dice ogni cosa.
Manchester, Inghilterra, oltre l’Atlantico… sono un supergenio, credo in Dio e credo che Dio creda in Claude, che sono io. Il resto è silenzio.

Ci guardiamo l’un l’altro affannati col fiato mozzo, camminando orgogliosi nei nostri vestiti pesanti che puzzano di laboratorio, di fronte a una nazione che sta morendo, di malinconici sogni di carta, ascoltando nuove bugie con grandi visioni di melodie melanconiche.

Cantiamo i nostri canti nello spazio, con un sitar di tela di ragno. La vita intorno a te è in te? Rispondi per Timothy Leary.

inviata da Mario Todisco (Cava dei Tirreni, SA) - 21/1/2008 - 20:57



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