Quando ci penso mi vengono i brividi
E si congelano le parole
Per centinaia di chilometri
Dormono i morti sopra la neve
Ed eravamo in centomila
Centomila gavette di ghiaccio
In ritirata dalla Russia
Contro i sovietici al contrattacco
Quaranta gradi sotto zero
Ed i sovietici alla riscossa
Il generale Luigi Reverberi
Guarda la neve con gli occhi tristi
Dei reggimenti di alpini ai suoi ordini
La maggior parte non li ha più visti
Delle migliaia dei suoi alpini
Parla a quei pochi che sono rimasti
Avanti, avanti, avanti
Avanti Tridentina
Bisogna andare avanti
Presto sarà mattina
Nel cielo della steppa
La Julia è prigioniera
Nel cielo della notte
La notte è ancor più nera
E si preparano al combattimento
Mamma ti scrivo perché son vivo
Lungo il cammino per Nikolajevka
Poche parole per dirti addio
Siamo partiti per fare la guerra
C'era una festa con mille bandiere
Alti papaveri e camicie nere
C'era anche il Re, ma non ha detto un cazzo
E tra attenti, riposo ed un passo
Ci preparavano il funerale
Non è così che si va a far la guerra
Senza le scarpe e l'artiglieria
È sempre il popolo che paga il prezzo
Siano sovietici o camicie nere
È sempre il popolo che paga il prezzo
E si preparano con la preghiera
Per il Signore delle cime
Quelli che muoiono sulla pianura
Fa' che diventino fiori nel vento
Quelli che muoiono in combattimento
Diventeranno stelle alpine
Piovono i razzi delle Katiusce
Scoppiano i colpi d'artiglieria
Vengono avanti il Tirreno e anche l'Edolo
Prendono il ponte della ferrovia
Per centomila gavette di ghiaccio
Si è finalmente aperta la via
Avanti, avanti, avanti
Soldati e bersaglieri
Avanti fanteria
Coi suoi carabinieri
Nel cielo della steppa
È nata una canzone
Avanti, avanti, avanti
Per non dimenticare
Avanti, avanti, avanti
Avanti Tridentina
Avanti, avanti, avanti
Avanti penne nere
Per tutti quei caduti
envoyé par Dq82 - 2/10/2026 - 19:23
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Avanti avanti avanti