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Gallo rojo, gallo negro [Los dos gallos]

José Antonio "Chicho" Sánchez Ferlosio
Language: Spanish


José Antonio "Chicho" Sánchez Ferlosio

List of versions




1. [1963]
Texto y música / Text och musik / Testo e musica /
Lyrics and music / Paroles et musique / Sanat ja sävel:
Chicho Sánchez Ferlosio
Album / Albumi: Spanska motståndssånger 1963 / Canciones de la resistencia española año 1963
Clarté CL-001 [1964]

2. [1963 &vv.]
Texto y música / Text och musik / Testo e musica /
Lyrics and music / Paroles et musique / Sanat ja sävel:
Chicho Sánchez Ferlosio
y / e / and / et / ja :
B1.: Texto y música / Text och musik / Testo e musica /
Lyrics and music / Paroles et musique / Sanat ja sävel:
Atahualpa Yupanqui [1947]
B2.: Texto / Text / Testo / Lyrics / Paroles / Sanat:
Nicolás Guillén [1937]
Música / Musik / Musica / Music / Musique / Sävel: Chicho Sánchez Ferlosio
B3. Canción popular asturiana / Asturiansk folkvisa / Canzone popolare asturiana / Asturian folksong / Chanson populaire asturienne / Asturialainen kansanlaulu


ed.svedese spanska


All’inizio del 1964, esce in Svezia un disco EP (Extended Play) di 10 pollici contentente sei canzoni cantate in spagnolo, col titolo Canciones de la resistencia española. Año 1963.. Sul retro, il titolo in svedese, Spanska motståndssånger 1963 (Clarté CL-001, 1964). Nelle canzoni, al posto dei credits, compare la frase: Namn kan ej anges av säkerhets skäl (“il nome non può essere menzionato per motivi di sicurezza”). In copertina, un disegno di José García Ortega, pittore antifranchista esule a Parigi, ispirandosi alla canzone Gallo rojo, gallo negro, la più celebre di tutto l’album. L’album originale conteneva un libretto illustrato da Agustín Ibarrola, con le traduzioni in svedese dei testi.

L’anonimo cantante, nonché autore di tutte le canzoni, era Chicho Sánchez Ferlosio; i motivi dell’anonimato erano ovvi. Le sei canzoni erano state registrate, come precisa Flavio Poltronieri, “su un nastro magnetofonico grazie allo scrittore Alfonso Grosso Ramos, amico di Ferlosio.” La registrazione, effettuata nel bagno dell’abitazione di Ferlosio in Calle Guadalquivir a Madrid nell’agosto del 1963, comprendeva, oltre alle sei canzoni di cui sopra, anche quattro canzoni dell’epoca della guerra civile, "¡Ay Carmela!", "Los Cuatro Generales" "El Quinto Regimiento" e "Si me quieres escribir". Tali canzoni rimasero inedite fino al 2018, “quando saranno inserite in una ristampa (formato cd) a edizione limitata di 500 copie da parte della Madmua Records.” [Flavio Poltronieri]. Nel 1981, in un’intervista realizzata da Víctor Claudín, Chicho Sánchez Ferlosio precisò che il registratore era stato portato da alcuni redattori della rivista Cuartel, che poi diffusero clandestinamente alcune delle canzoni in un disco. Fu probabilmente questo disco clandestino che giunse in Svezia, dove fu pubblicato dalla casa discografica comunista Clarté. Le sei canzoni originali erano le seguenti:

CANCIONES DE LA RESISTENCIA ESPAÑOLA AÑ0 1963
SPANSKA MOTSTÅNDSSÅNGER 1963
1964


spamsk.


1. Coplas del tiempo (3:10)
2. Los dos gallos (3:40)
3. Canción de soldados (2:40)
4. La paloma (2:10)
5. Canción de Grimau (2:35)
5. A la huelga (2:35)


Le canzoni parlano di ribellione contro la dittatura spagnola, chiamano allo sciopero generale per le rivolte in Asturia dell’anno precedente (aprile-giugno 1962, la Huelgona dei minatori) e ricordano la fucilazione del dirigente comunista Julián Grimau (20 aprile 1963). Queste canzoni ebbero ripercussioni non soltanto in Spagna, ma anche in tutta Europa e in America, e si trasformarono in inni di lotta contro il capitalismo. Da molti furono percepite come canzoni popolari dell’epoca della Guerra Civile Spagnola.

Nel 1974 viene pubblicato, sempre in Svezia dalla casa discografica e editrice Oktoberförlaget (“Edizioni Ottobre”, di proprietà del Partito Comunista Svedese), il disco Spanska motståndssånger (“Canzoni della resistenza spagnola”), contenente le stesse canzoni del disco di dieci anni prima più altre quattro canzoni. La copertina riproduce una parte del disegno originale di Ortega e recita: Inspelade i Spanien 1963/64 (“registrate in Spagna 1963/64”). L’album viene pubblicato in due versioni. Nella prima, per errore, non compare la traccia B4 (Eld och frihet / Fuego y libertad). A ruota fu pubblicata un’altra versione comprendente la traccia, e quindi undici canzoni. Il disco è corredato da un libretto con le traduzioni d’arte in svedese di Jacob Branting. Questa versione, che viene assunta qui come definitiva e completa ed alla quale fa riferimento il modello common apposto alle singole canzoni, comprende quindi: a) le sei canzoni di Ferlosio registrate nel primo disco del 1964; b) due ulteriori sue canzoni, Fuego y libertad e Fusiles contra el patrón; c) tre canzoni di altri autori (ma interpretate dallo stesso Ferlosio): Preguntitas sobre Dios di Atahualpa Yupanqui (1947), la poesia Son para turistas di Nicolás Guillén (musicata dallo stesso Ferlosio) e la canzone popolare asturiana Canción de mineros.



CANCIONES DE LA RESISTENCIA ESPAÑOLA
SPANSKA MOTSTÅNDSSÅNGER
1974


Lato A

1. Tidens Sånger - Coplas del tiempo (3:10)
2. Tupparna - Los dos gallos (3:40)
3. Duvan - La paloma (2:10)
4. Sången Om Grimau - Canción de Grimau (2:35)
5. Till strejk - A la huelga (2:35)

Lato B

1. Små Frågor Om Gud - Preguntitas sobre Dios (versión de Atahualpa Yupanqui) (3:15)
2. Sång För Turister - Son para turistas (interpretación del poema de Nicolás Guillén) (1:45)
3. Soldatvisa - Canción de soldados (2:40)
4. Eld och Frihet - Fuego y libertad (1:35)
5. Gevär mot Herrarna - Fusiles contra el patrón (2:10)
6. Gruvarbetarsång - Canción de mineros (3:30)

Sul retrocopertina compare un testo introduttivo redatto in svedese dall'attivista comunista e medico Sköld Peter Matthis (1937-2021). Ne riproduciamo qui la parte iniziale tradotta in italiano: “Trentacinque anni di fascismo non sono riusciti a piegare il popolo spagnolo, povero e oppresso. La speranza e la lotta del popolo spagnolo per un livello di vita decente non sono state soffocate dal regime fascista. Lo dimostrano le sue canzoni e le fotografie registrate e scattate clandestinamente, ed i manifesti, volantini e periodici clandestini, che spezzano la censura che regna attualmente. Sono come piccole finestre di libertà attraverso le quali conosciamo ciò che accade veramente in Spagna. E’ un piccolo spazio di libertà per l’opposizione, che però comporta repressione, terrore e sfiducia.” [Riccardo Venturi e Flavio Poltronieri, giugno 2026]

spanskretro






Nota. Per la canzone greca dedicata a Nikos Beloyannis, che utilizza la stessa melodia, si veda Εις μνημοσύνον [Άι, γαρούφαλλό μου]
Cuando canta el gallo negro
es que ya se acaba el día.
Si cantara el gallo rojo
otro gallo cantaría.

Ay, si es que yo miento,
que el cantar que yo canto
lo borre el viento.
Ay, qué desencanto
si me borrara el viento
lo que yo canto.

Se encontraron en la arena
los dos gallos frente a frente.
El gallo negro era grande
pero el rojo era valiente.

Ay, si es que yo miento,
que el cantar que yo canto
lo borre el viento.
Ay, qué desencanto
si me borrara el viento
lo que yo canto.

Se miraron a la cara
y atacó el negro primero.
El gallo rojo es valiente
pero el negro es traicionero.

Ay, si es que yo miento,
que el cantar que yo canto
lo borre el viento.
Ay, qué desencanto
si me borrara el viento
lo que yo canto.

Gallo negro, gallo negro,
gallo negro, te lo advierto:
no se rinde un gallo rojo
mas que cuando está ya muerto.

Ay, si es que yo miento,
que el cantar que yo canto
lo borre el viento.
Ay, qué desencanto
si me borrara el viento
lo que yo canto.

Contributed by Alessandro - 2008/8/1 - 13:59



Svensk version / Versión sueca / Versione svedese / Swedish version / Version suédoise / Ruotsinkielinen versio:
Jacob Branting (1930-2006), 1965
Sjunger / Canta / Singer / Chante / Laulaa: Evabritt Strandberg
Album / Albumi: En sång, ett vapen
["Una canzone, un'arma" / "A song, a weapon" / "Une chanson, un arme"], 1965


En sång, ett vapensaangvaprt



En sång, ett vapen (“Una canzone, un’arma”) è un disco pubblicato nel 1965, l’anno dopo la pubblicazione di Canciones de ls resistencia española. Año 1963, l’EP di Clarté contenente in forma anonima sei canzoni di Chicho Sánchez Ferlosio. Il disco è interpretato dall’attrice e cantante svedese Evabritt Strandberg (n. a Stoccolma nel 1943), e contiene una serie di canzoni tradotte dallo spagnolo in svedese dal giornalista e scrittore Jacob Branting (1930-2006), e adattate per canto, chitarra e piano da Ulf Björlin (1933-1993). Collaborarono al disco Jan-Olof Strandberg (1926-2020), fratello di Evabritt, come cantante e produttore, e l’attrice e cantante Fillie Lyckow (1934-2015). Poco dopo l’uscita del disco, pubblicato da Åhléns/Meeths/Tempo, viene realizzato un programma televisivo con lo stesso titolo.

Jacob Branting [1930-2006]
Jacob Branting [1930-2006]
Evabritt Strandberg.
Evabritt Strandberg.




Il disco consiste in nove canzoni della resistenza spagnola: due riprese e tradotte dall’album anonimo di Chicho Sánchez Ferlosio (Den svarta tuppen, versione di Gallo rojo, gallo negro e Sången om Julián Grimau, versione della Canción de Grimau), altre quattro riprese dal cd. ”Canzoniere di Einaudi” (“Canti della nuova resistenza spagnola 1936-1961”, Torino, Einaudi, 1962) ed altre due di diversa provenienza. Qui sotto l’intero album: Den svarta tuppen (“Il gallo nero”), versione di Gallo rojo, gallo negro, è a 10’26”. [RV 5-6-2026]



"Antifascistisk LP som såldes av varuhusen Åhléns, Meeths och Tempo, vilket visar hur stark den svenska opinionen var mot Franco. ”Den svarta tuppen” smugglades till Sverige 1963. Här spreds den som en av de spanska motståndssånger på skivan: "En Sång Ett Vapen". ”Den svarta tuppen” representerar en början för den politiska visan i ett svenskt sextotal, kanske bidrog den också till 70-talets musikrörelse. Sven Wollter sjöng och spelade in Den Svarta Tuppen år 2009, Lena Andersson 1971, Per Malmborg 2017, Karlsson & Karlsson och Bergsbestigarna sjunger låten på Spotify, säkerligen finns det än fler versioner. I Sverige var det svenska folkets stöd till de förtryckta och fängslade spanjorerna stort på 60-talet, och hade så varit sedan många svenskar slagits som frivilliga mot Franco innan andra världskriget. Antalet politiska fångar i Spanien var mycket stort. Fångarna fortsatte sin kamp i fängelserna. Genom brev och inlagor till fängelsedirektörer och ministrar kämpade de för sina rättigheter, för avskaffande av tortyr med mera; dikter, böcker och konstverk gjordes i och smugglades ut från fängelserna. Jacob Brantings svenska tolkning gjordes för ett TV-program, “En sång, ett vapen”, med Fillie Lyckow, Evabritt Strandberg och Jan-Olof Strandberg som medverkande." - YT Video)

Den svarta tuppen

Svarta tupp, när du hörs gala,
blir det mörkt, natten är inne.
Men när den röda tuppen gal,
då gryr morgonens timme.‎

Vind, vinden ska föra
bort min sång om jag sagt
vad ingen får höra.
Vind, vad ska vi göra?
Vinden ger jag min sång
som ingen får höra.‎

Och de möts på en arena
näbb mot näbb mitt för varandra.
Sporre av järn har den ena
men sitt mod äger den andra.‎

Vind, vinden ska föra
bort min sång om jag sagt
vad ingen får höra.
Vind, vad ska vi göra?
Vinden ger jag min sång
som ingen får höra.‎

Svarta tupp, tror du du vunnit?
Säg mej, vem slipade sporren?
Den röda tuppen har aldrig dött,
ni möts kanske i morgon.‎

Vind, vinden ska föra
bort min sång om jag sagt
vad ingen får höra.
Vind, vad ska vi göra?
Vinden ger jag min sång
som ingen får höra.‎

Svarta tupp, tupp svart som natten,
snart blir din tid att förblöda.
Den svarta tuppen är stor
men segrar ej över den röda.‎

Vind, vinden ska föra
bort min sång om jag sagt
vad ingen får höra.
Vind, vad ska vi göra?
Vinden ger jag min sång
som ingen får höra.‎

Contributed by Bernart - 2013/10/21 - 09:59



Traducción al italiano / Italiensk översättning / Traduzione italiana / Italian translation / Traduction italienne / Italiankielinen käännös:
Maria Cristina Costantini
Gallo rosso, gallo nero [I due galli]

Quando canta il gallo nero
vuol dire che finisce il giorno.
Se cantasse il gallo rosso
un altro gallo canterebbe.

Ahi, se mento,
la canzone che canto
la cancelli il vento.
Ahi, che disincanto
se cancellasse il vento
ciò che io canto.

Si incontrarono nell'arena
i due galli faccia a faccia.
Il gallo nero era grande
ma il rosso era valoroso.

Ahi, se mento,
la canzone che canto
la cancelli il vento.
Ahi, che disincanto
se cancellasse il vento
ciò che io canto.

Si guardarono in faccia
e attaccò il nero per primo.
Il gallo rosso è valoroso
ma il nero è traditore.

Ahi, se mento,
la canzone che canto
la cancelli il vento.
Ahi, che disincanto
se cancellasse il vento
ciò che io canto.

Gallo nero, gallo nero,
gallo nero, ti avverto:
un gallo rosso si arrende
solo quando è morto.

Ahi, se mento,
la canzone che canto
la cancelli il vento.
Ahi, che disincanto
se cancellasse il vento
ciò che io canto.

Contributed by Maria Cristina - 2011/7/8 - 17:20



Versión al italiano / Italiensk version / Versione italiana / Italian version / Version italienne / Italiankielinen versio:
Michele L. Straniero - Sergio Liberovici
Canti della Nuova Resistenza Spagnola
Einaudi, 1962


cantispalibro


"Nel 1962 veniva pubblicato il libro Canti della Nuova Resistenza spagnola edito da Giulio Einaudi, preceduto dall’omonimo disco. Un evento che racconta bene le inquietudini di quei primi anni 60 in Italia e il clima cupo che aleggiava intorno a chi, schierato da una certa parte politica, operava in campo culturale. Ma getta anche una luce sulla realtà spagnola, ancora sottomessa al regime franchista. Il saggio riportava la traduzione e lo studio critico dei canti della Nuova Resistenza spagnola che Sergio Liberovici, Michele Straniero e Margherita Galante Garrone (Margot) avevano registrato sul posto, recandosi in Spagna durante la dittatura. Erano per la maggior parte canzoni di contenuto politico che non disdegnavano il ricorso alla satira, all’invettiva soprattutto nei riferimenti a Francisco Franco, a sua moglie, al governo, alla giustizia. E poi l’esilio, la repressione e la guerra, la religione o la situazione nel Marocco decolonizzato erano altri temi più frequenti nei testi raccolti." - Chiara Ferrari - Patria Indipendente

cantisesspa


Nel 1968, basandosi proprio sul libro pubblicato da Einaudi nel 1962, gli stessi Liberovici e Straniero pubblicarono un album sonoro di canzoni intitolato Canti della Resistenza Spagnola / Songs of the Spanish Resistance, contenente 16 brani interpretati da Margot (Margherita Galante Garrone, moglie di Sergio Liberovici), Michele L. Straniero e un “anonimo cantore di Madrid”, vale a dire Chicho Sánchez Ferlosio. Tutte le canzoni sono interpretate nell’originale spagnolo, con le traduzioni scritte di Liberovici e Straniero riprese dal libro del 1962. Non è stato possibile reperirne che alcune. Qui sotto, l'intero album.[RV 9-6-2026]



- Canción de Bourg-Madame
- Ya se fue el verano (El tururururú)
- Fusiles contra el patrón
- Una canción (Pueblo de España ponte a cantar)
- Canción de Grimau
- Canción de paz
- Paloma de la paz
- Canción de soldados [Dicen que la patria es]
- En España las flores
- Coplas del tiempo [Los mineros en huelga]‎
- Fandangos de Huelva Revolucionarios
- Dende que Franco e Falanxe
- Gallo rojo, gallo negro [Los dos gallos]
- Dime donde vas morena
- A la huelga
- Fuego de los Altos Hornos



canti
I due galli

Quando canta il gallo nero
È perché finisce il giorno,
Se cantasse il gallo rosso
Un altro gallo canterebbe. [1]

Ahi! Se io mento
Che il vento cancelli ciò ch’io canto!
Ah, quale delusione
Se cancellasse il vento
Questo mio canto.

Si trovarono nella arena
I due galli di fronte,
Il gallo nero era grande,
Ma il rosso era coraggioso.

Ahi! Se io mento
Che il vento cancelli ciò ch’io canto!
Ah, quale delusione
Se cancellasse il vento
Questo mio canto.

Si guardarono faccia a faccia
E attaccò il nero per primo,
Il gallo rosso è coraggioso
Ma il nero è traditore.

Ahi! Se io mento
Che il vento cancelli ciò ch’io canto!
Ah, quale delusione
Se cancellasse il vento
Questo mio canto.

Gallo nero, gallo nero,
Gallo nero, io ti avverto!
Non si arrende un gallo rosso
Prima di essere già morto.

Ahi! Se io mento
Che il vento cancelli ciò ch’io canto!
Ah, quale delusione
Se cancellasse il vento
Questo mio canto.
[1] Modo di dire spagnolo che stà (sic) per: "Sarebbe tutta un'altra cosa"

Contributed by dq82 - 2017/2/21 - 12:50



Versión al italiano / Versione italiana / Italian version / Version italienne / Italiankielinen versio:
Riccardo Dodi
2026

Riccardo Dodi.
Riccardo Dodi.


accordlib
Versione italiana del cantautore Riccardo Dodi. L’ho ascoltata la prima volta all’Istituto Ernesto De Martino di Sesto Fiorentino alcuni mesi fa, e pochi giorni fa ad Accordi Libertari, il 1° Festival del Canto Anarchico tenutosi il 2/3/4 ottobre 2026 presso le Cucine del Popolo di Massenzatico (RE). Non dispero di poter mettere anche un video relativamente a breve. A Riccardo Dodi tutto il nostro ringraziamento per averci voluto spedire personalmente il testo.
[RV]

massenz
Gallo rosso, gallo nero

Quando canta il gallo nero
Si dice che finisce il giorno
Se cantasse il gallo rosso
Un altro canterebbe intorno

Ahi, se io mento,
la canzone che canto bruci nel vento
Ahi, che disincanto
Se il vento bruciasse quel che io canto

Si incontraron nell'arena
I due galli muso a muso
Il gallo nero era grande
Ma quello rosso era valoroso

Ahi, se io mento,
la canzone che canto bruci nel vento
Ahi, che disincanto
Se il vento bruciasse quel che io canto

Si guardarono negli occhi
Il nero avanza con furore
Il gallo rosso è potente
Ma quello nero è traditore

Ahi, se io mento,
la canzone che canto bruci nel vento
Ahi, che disincanto
Se il vento bruciasse quel che io canto

Gallo nero, gallo nero,
A questo monito dai ascolto:
Un gallo rosso si arrende
Solamente quando è morto!

Contributed by RD y RV - 2026/10/8 - 08:33



Versió al català / Versión catalana / Katalansk version / Versione catalana / Catalan version / Version catalane / Kataloniankielinen versio: La Maria (Maria Bertomieu i Soria)

Gall roig, gall negre

Quan canta el gall negre,
és que ja s’acaba el dia.
Si cantara el gall roig,
altre gall cantaria.

Que el cant que jo cante
se l’enduga el vent.

Es trobaren en l’arena,
els dos galls cara a cara.
El gall negre era gran,
però el roig era valent.

Si és que és mentida.

Es miraren a la cara
i atacà el negre el primer.
El gall roig era valent,
però el negre era dolent.

Si és que és mentida
que el cant que jo cante
se l’enduga el vent.

Gall negre, gall negre,
gall negre t’ho advertisc;
No es rendeix un gall roig
més que quan esta ja mort.

Si és que és mentida.
Quin desencant (quin desencant).

Si em borrara el vent
allò que jo cante.

2024/1/8 - 13:01



Magyar fordítás / Traducción al húngaro / Traduzione ungherese / Hungarian translation / Traduction hongroise / Unkarinkielinen käännös: Nemes István - Vas János

"Spanyol dal, a Franco diktatúrája elleni harc egyik legismertebb himnusza. Szerzője az anarchista Jose Antonio „Chicho” Sánchez Ferlosio. Spanyol ellenállási dal. Zenéjét és szövegét Chicso Sánchez Ferlosio anarchista dalnok tette nemzetközileg is ismerté. Magyarra Nemes István és Vas János fordította. A dalt Rolando Alarcón további két versszakkal toldotta meg."
A két kakas

Ha a sötét kakas kiált,
a nap eltűnik az égről,
Ha a sötét kakas kiált,
a nap eltűnik az égről,
de a hajnalt megismerni,
vörös kakas énekéről,
de a hajnalt megismerni,
vörös kakas énekéről.

Aj! Ha hazug az ének,
sodorja szerte a hangját,
sodra a szélnek,
Aj! De én nem félek,
hogy dalomat elsodorná
sodra a szélnek.

Felmorajlott az aréna,
mikor szemtől-szemben álltak,
Felmorajlott az aréna,
mikor szemtől-szemben álltak,
nagy volt a fekete kakas,
de a vörös volt a bátrabb.
Nagy volt a fekete kakas,
de a vörös volt a bátrabb.

Aj! Ha hazug az ének,
sodorja szerte a hangját,
sodra a szélnek,
Aj! De én nem félek,
hogy dalomat elsodorná
sodra a szélnek.

Gyáva volt a sötét kakas,
sietett a támadással,
Gyáva volt a sötét kakas,
sietett a támadással,
legyőzte a vitézebbet,
de csak aljas árulással.
Legyőzte a vitézebbet,
de csak aljas árulással.

Aj! Ha hazug az ének,
sodorja szerte a hangját,
sodra a szélnek,
Aj! De én nem félek,
hogy dalomat elsodorná
sodra a szélnek.

Jól vigyázz fekete kakas,
még a párbaj nem ért véget,
Jól vigyázz fekete kakas,
még a párbaj nem ért véget,
a vörös csak akkor adja fel,
ha nincs már benne élet.
A vörös csak akkor adja fel,
ha nincs már benne élet.

Aj! Ha hazug az ének,
sodorja szerte a hangját,
sodra a szélnek,
Aj! De én nem félek,
hogy dalomat elsodorná
sodra a szélnek.

Contributed by Riccardo Venturi - 2014/1/16 - 01:11


Nel bellissimo film Bus 47 viene eseguita la canzone Gallo rojo, Gallo negro. Ecco il video

Paolo Rizzi - 2026/6/5 - 00:04


Già che ci sono vi metto il link ad una delle versioni cantate da Silvia Pérez Cruz, grande interprete con una costante attenzione alle storie della Resistenza contro il regime di Francisco Franco:

Paolo Rizzi - 2026/6/5 - 10:35


E bene facesti, caro Paolo, perché -come avrai notato- sto rifacendo di sana pianta non solo la pagina di questa canzone (bellissima, mi sia permesso), ma anche tutta la sezione dedicata al famoso album di Ferlosio. Grazie ancora!

Riccardo Venturi - 2026/6/5 - 10:44


Io dissento dal fatto che ogni rifacimento debba comportare rientranze dei ritornelli!

Lorenzo - 2026/6/5 - 10:47


Ti senti in imbarazzo davanti alle rientranze dei ritornelli, come un celebre cantautore italiano...?

Riccardo Venturi - 2026/6/5 - 10:58


A differenza del celebre cantautore io prendo una netta posizione contro le rientranze dei ritornelli. Le canzoni contengono una moltitudine di ritornelli e non vorrei certo farli rientrare tutti.

Lorenzo - 2026/6/5 - 11:03


Trattasi di una pratica tipografica di antica origine ed assai diffusa, per separare i ritornelli nelle composizioni poetico-musicali e metterli in risalto per chiunque si volesse dedicare al canto delle suddette. Ciò evita anche le odiose diciture del tipo "Chorus" (nemmeno più "Rit.") o |: / :|. Mi dispiace, ma dopo cinquecentododici anni di CCG ho maturato la convinzione che sia il modo migliore per presentare un testo, anche dal punto di vista estetico. Non mi sembra neppure che la cosa comporti dei problemi dal punto di vista della visualizzazione sui dispositivi mobili di spappolamento dei cervelli, quindi arrenditi. Ti garantisco che ti saranno proposte delle onorevoli condizioni di resa.

Riccardo Venturi - 2026/6/5 - 11:28


Caro Riccardo,

Se può servire: "Coplas del tiempo I", "Los gallos", "Canción de soldados", "La paloma", "Canción de Julián Grimau", "A la huelga", "Coplas del tiempo II", "¡Ay Carmela!", "Los Cuatro Generales" "El Quinto Regimiento" e "Si me quieres escribir" furono incise con un magnetofono nell'agosto '63 da Ferlosio (1940 - 2003) nel bagno di casa sua in calle Guadalquivir a Madrid. Le prime 6, come hai scritto, vennero editate dall'associazione comunista svedese Clarté l'anno seguente sotto il titolo "Canzoni della Resistenza Spagnola". Le altre 5 rimasero inedite fino al 2018 quando saranno inserite in una ristampa (formato cd) a edizione limitata di 500 copie da parte della Madmua Records. Traggo le notizie dalla mia copia, a suo tempo inviatami da Saragozza che, come certo tu sai, prima dell'arrivo dei Romani, era insediamento iberico sulle rive dell'Ebro, dal nome Salduie. Un abbraccio forte da Verona.



Flavio Poltronieri

Flavio Poltronieri - 2026/6/5 - 12:08


Non entro nel merito delle rientranze dei ritornelli che lascio a voi, ma in questo caso il ritornello è così potente e giustamente ripetuto che mi incanta.

Ho sognato di essere capace di scrivere un testo come questo in cui ad ogni strofa il ritornello si rivolge a chi ascolta come a chiedergli di prestare attenzione a quello che il canto racconta,

Mi spingo a fare un paragone con Primo Levi ed il suo testo ... O vi si faccia la casa......
Buon lavorol

P r - 2026/6/5 - 12:56


@ Flavio Poltronieri

Caro Flavio, e diamine se serve! Non c'è nemmeno da chiederlo. Ti ringrazio e, naturalmente, appena potrò integrerò il tuo intervento nell'introduzione. Grazie ancora e a presto!

Riccardo Venturi - 2026/6/8 - 10:34


@ ancora Flavio Poltronieri

Ecco fatto, ho integrato le tue preziose precisazioni nell'introduzione generale (la quale, essendo in modalità "common", va su tutte le pagine riferite all'album). Per favore, quando puoi dalle un'occhiata per vedere se ci sono ulteriori integrazioni e/o precisazioni da fare. GRAZIE! TRUGAREZ!

Riccardo Venturi - 2026/6/8 - 18:55


A-du! Trugarez vras!

...vista l'occasione, ti racconto in sintesi un aneddoto che potrebbe farti piacere: tantissimi anni fa, grazie al mio fratello bretone Kirjuhel, conobbi il basco Imanol e tramite lui, Elisa Serna (che quand'era esule a Parigi si faceva chiamare Maria Burruca). Elisa nella seconda metà degli anni '80 viveva a Barcellona e oltre a donarmi i suoi dischi, registrazioni dal vivo e quant'altro, una volta mi raccontò che una sua carissima amica e altra cantante spagnola (femminista e bravissima) di nome Julia León aveva interpretato canzoni di Ferlosio quando lei si trovava in America. Avevano registrato clandestinamente un nastro (ora andato perduto) con la da poco compianta, Barbara Dane, per i disertori del Vietnam dove Vanessa Redgrave e Jane Fonda recitavano lettere di madri orfane di figli a causa di quel conflitto. Quando Julia tornò in Spagna cercò Ferlosio per confessargli di averle cantate senza il permesso. Lui rispose che le canzoni le aveva solamente scritte ma non gli appartenevano. Da allora diventarono amici e cantarono lungamente insieme nei concerti, loro due e Rosa, la compagna di Chico

keneilded
F

Flavio Poltronieri - 2026/6/8 - 20:23




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