Tu mos das gracia
Tu mos das vida
Tu mos das esperanza
Tu mos das bravura
Tu mos das fuersa
Tu mos das feuzia
Tu mos das dicha
Tu mos das boz
Tu mos das enspirasyon
Tu mos das estima
Tu mos das valor
Tu mos das admirasion
Por que ti tenemos
Onor, pleto, effeto;
Por que ti soportamos
Con poder, altas, respekto
Unos tienen las echas, otras la fama—
Las tienes enjuntas.
Contributed by Dq82 - 2026/9/6 - 11:43
Language: English
English translation: bandcamp
You give us grace
You give us life
You give us promise
You give us bravery
You give us strength
You give us defiance
You give us command
You give us voice
You give us inspiration
You give us esteem
You give us value
You give us admiration
Because of you we have the
Honor, fight, effect;
Because of you we stand with
Power, height, respect
Some have the deeds, some have the fame--
You have both and the same.
You give us life
You give us promise
You give us bravery
You give us strength
You give us defiance
You give us command
You give us voice
You give us inspiration
You give us esteem
You give us value
You give us admiration
Because of you we have the
Honor, fight, effect;
Because of you we stand with
Power, height, respect
Some have the deeds, some have the fame--
You have both and the same.
Contributed by Dq82 - 2026/9/6 - 11:46
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Gracia
Grazia Nasi, alias Gracia Miquez, alias Beatriz de Luna (Lisbona, 20 giugno 1510 – Istanbul, 3 novembre 1569), fu una delle finanziere ebree più ricche del Rinascimento. Ritornò pubblicamente alla fede ebraica a Ferrara e sempre a Ferrara finanziò la traduzione dell'antico testamento ebraico in spagnolo.
Moglie di Don Francisco Mendes, ricco e potente commerciante di spezie a capo della comunità dei Marrani di Lisbona, alla morte del marito gli succedette nelle responsabilità, dedicando le sue immense ricchezze e la sua influenza all'opera di riscatto degli ebrei perseguitati in tutta Europa. Per sottrarre la figlia ad un matrimonio cristiano dovette riparare ad Anversa, per poi fuggire a Venezia, Ferrara ed infine a Istanbul. Aprì un ufficio commerciale ad Ancona e si adoperò per salvare dalle persecuzioni gli ebrei di quella città riuscendo ad organizzare il blocco commerciale del porto e trasferendo tutti gli scali nella più tollerante ed accogliente Pesaro.
Ad Istanbul Beatriz de Luna, com'era soprannominata, fu veneratissima dalla comunità sefardita. Godeva di grande considerazione anche presso Solimano il Magnifico, al quale fu presentata dal dottor Moses Hamon di Granada, persona molto influente presso la Sublime porta, tanto da far intervenire il sultano quando a Venezia vollero trattenere Grazia Nasi per processarla insieme alla figlia: la paura di perdere buoni affari fece più effetto sui veneziani delle maledizioni contro gli ebrei del cardinale Giovanni Pietro Carafa (futuro papa Paolo IV, che nel 1555 rinchiuse gli ebrei dello Stato Pontificio nei ghetti di Roma e Ancona). Significativa per capire la venerazione che avevano i Sefarditi per Grazia Nasi è la liberazione di mille ebrei a Napoli, da lei ottenuta dietro pagamento di una forte somma al viceré don Pedro de Toledo.
Grazia Nasi morì ad Istanbul nel 1569.