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Le caverne

Kristen Gasparini
Language: Italian


Kristen Gasparini


2024
Kristen Gasparini

Ritracciando il Mito Della Caverna di Platone, questa canzone denuncia l’omertà sociale di fronte all'abuso della verità da parte dello stato e dell'impero. Quest’omertà ha permesso e continua a permettere il massacro di intere popolazioni nel nome della sicurezza internazionale, quando dovrebbe essere ovvio che il terrorismo è ed è sempre stato principalmente una tattica di controllo sociale da parte del potere costituito, che lo esercita sotto pretesti di falsa bandiera. L'Italia è pioniera di questa strategia della tensione, avendone fatto ampio uso durante gli Anni di Piombo, dal Piano Solo (1964), alla strage di Piazza Fontana (1969), alla strage di Bologna (1980).
I rami ricamano il cielo con linee nere, frattali al tramonto
La luce che cade alle spalle del tempo ne traccia affilato il contorno
E tutte le cose che ancora ed appena si stagliano di fronte al cosmo
Implorano guarda e ricorda perché d’ora in poi, hanno ucciso il giorno

La notte che i rami nasconde tra fibre di sonno tessute nell’Ade
Inghiotte ogni linea ogni forma in un ventre vorace e si rende custode
Di tutte le cose visibili solo dall'occhio se il cuore non vede
I sogni ci invadono l’anima e rendono il vero questione di fede

Com’é feconda l’oscurità
Com’é feconda l’oscurità

Le caverne son piene di notte
Sulle catene c’è scritto “virtù”
Fiamme buie proiettano ombre
Ombre che dicono resta quaggiù...

Le fiamme ti sbraitano storie di eroi e chimere con alito strano
Respiri quel fiato stantio e spesso ti chiedi se non sia veleno
E piano per caso ti volti e un barlume diverso dall’alto ti chiama
Sarà perché l’attimo prima stavi immaginando un arcobaleno

Spiraglio di luce ti sprona e questa caverna ormai ti sta stretta
Un passo ed un altro e ti accorgi che la tua catena è di vetro e si spezza
E segui nel fango le impronte di vero tremando all’idea di un di fuori
Ma al lieve bagliore il letame fa nascere fiori di mille colori

Già sai che l’alba ti accecherà
Già sai che l’alba ti accecherà

Le storie che i rami tessevano esplodono al sole, ribelli e feroci
Sovvertono l’ordine buio di sagome rette da apocrife voci
E con la violenza di Dio ti svelano il bene ed il male nel mondo
E piangi sul tempo passato ad allucinare in posti profondi

Splende e brucia quel mondo all’esterno
Ombre e illusioni son cenere ormai
Consapevole é quest’altro inferno
Ma come fenice tu rinascerai

Svegliarsi, rinascere vuol forse dire sapere di essere soli?
E amare significa forse portare alla luce segreti e dolori?
Raccogli una prova del vero da terra, un ramo ti fa da bastone
E cieca ritorni nell’oscurità a tentoni, brandendo parole
Cieca combatti per mettere in salvo i compagni dal sottosuolo
Cieca, descrivi radiose realtà che dichiareranno menzogne

Perché le caverne son piene di notte
Sulle catene c’è scritto “virtù’”
Fiamme buie proiettano ombre
Ombre che dicono resta quaggiù

Le caverne son piene di notte
Sulle catene c’è scritto “virtù’”
Fiamme buie proiettano ombre
Ombre che dicono resta quaggiù
Ombre che dicono resta quaggiù
Ombre che dicono resta quaggiù

2026/8/16 - 23:29




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