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Piazza Fontana, o Luna rossa

Claudio Bernieri
Language: Italian


Claudio Bernieri

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Versione originale / Original version: Yu Kung, 1975


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[1970]
Parole e musica / Lyrics and music / Paroles et musique / Sanat ja sävel: Claudio Bernieri
Album / Albumit : Yu Kung, Canzoni di lotta e di protesta
Musicassetta autoprodotta s.d. [1971]
- Yu Kung, Pietre della mia gente
L'Orchestra, OLP 10002 [1975]
- Banda Bassotti, Avanzo de cantiere
Gridalo Forte Records, GFR 009 [1995]
- Feccia Rossa, Sempre Contro
Dischi del Culo, 001, 2001

strage piazza fontana interno banca


No, no, no, non si può più dormire / La luna è rossa, è rossa di violenza…è il famoso ritornello di quella che è probabilmente la più conosciuta e la migliore canzone dedicata alla strage di Piazza Fontana. Canzone che tuttora accompagna tante e tante manifestazioni, “sparata” dai furgoni in testa ai cortei nella versione della Banda Bassotti (Avanzo de cantiere, 1995):



Tant’è che, specie per i più giovani, questa è una canzone della Banda Bassotti, e va bene così perché è stata la Banda Bassotti che la ha “rimessa in circolo” e autenticamente popolarizzata, in versione combat-ska (con una lieve modifica testuale) ed eseguita tutt’oggi spesso dal vivo. Ma la canzone ha un’origine molto più “antica”. E’ stata scritta alla fine del 1970 dal milanese Claudio Bernieri, allora poco più che ventenne, per un gruppo di strumentisti-cantanti denominatisi Yu Kung, prendendo il nome dalla leggenda di Yu Kung che rimosse le montagne, contenuta nel Lieh Tzu, o “Libro del vuoto perfetto”, un testo taoista scritto da Lie Yukou, o Lie Zi, attorno al 200/300 d.C. La canzone scritta da Claudio Bernieri fu inserita in un introvabile musicassetta autoprodotta, priva di data ma quasi certamente del 1971. Fu in seguito inserita nel primo vero e proprio album in studio degli Yu Kung, Pietre della mia gente, pubblicato da L’Orchestra (OLP 10002) nel 1975.

Claudio Bernieri
Claudio Bernieri
Claudio Bernieri ha avuto una carriera (ed una vita) che definire multiforme è riduttivo. Scrittore e compositore di canzoni militanti (come La ballata di Valpreda del 1972), ha pubblicato anche un LP insieme a Nicola Arigliano. E’ stato giornalista e inviato di guerra, scrittore, reporter, albergatore, autore e regista televisivo. Senz’altro, Piazza Fontana è e resta la sua canzone più famosa. Nel 1995, come detto, viene rilanciata dalla Banda Bassotti, che modificano il titolo in “Luna rossa” riprendendolo dal ritornello e che cantano la versione con il verso finale: “La classe operaia continua la sua lotta”. In questo modo, il titolo viene curiosamente a coincidere, e a confondersi, con quello di una nota canzone napoletana (Luna rossa, De Crescenzo-Vian, 1950). La versione originale (che qui viene accolta) prevede il verso finale “La classe operaia lo aspetterà armata”; lo testimonia anche il fatto che “armata” fa rima con “barricata” del verso precedente, mentre “lotta” rompe la rima. Si tratta di una modifica dovuta alla Banda Bassotti, che forse hanno preferito non fare riferimenti alla lotta armata. La medesima versione viene eseguita dal gruppo argentino punk rock The Argies, che “la ha conosciuta e la utilizza nel proprio repertorio, cantando il testo italiano con forti inflessioni spagnole, traducendo alcune parole e strofe nel proprio idioma” (Volta-Schirone, op. cit. p.107). Il “finale armato” viene mantenuto da gruppi meno conosciuti come i Feccia Rossa (Sempre contro, 2001). [RV 29-6-2026].
Il pomeriggio del dodici dicembre
In piazza del Duomo c'è l'abete illuminato [1]
Ma in via del Corso [2] non ci sono le luci,
Per l'autunno caldo il comune le ha levate.

In piazza Fontana il traffico è animato,
C'è il mercatino degli agricoltori,
Sull'autobus a Milano in poche ore,
La testa nel bavero del cappotto alzato.

Bisogna fare tutto molto in fretta
Perché la banca chiude gli sportelli,
Dio, come tutto vola così in fretta
Risparmi e gente, tutto così in fretta.

No, no, no, non si può più dormire,
La luna è rossa, è rossa di violenza,
Bisogna piangere insonni [3] per capire
Che l'ultima giustizia borghese si è spenta. [4]

Scende dicembre sopra la sera,
Sopra la gente che parla di Natale,
"Se questa vita avrà un futuro
Metterò casa, potrà anche andare."

Dice la gente che in piazza Fontana
Forse è scoppiata una caldaia,
Là nella piazza sedici morti,
Li benediva un cardinale.

No, no, no, non si può più dormire,
La luna è rossa, è rossa di violenza,
Bisogna piangere insonni per capire
Che l'ultima giustizia borghese si è spenta.

Notti di sangue e di terrore
Scendono a valle sul mio paese,
Chi pagherà le vittime innocenti?
Chi darà vita a Pinelli il ferroviere?

Ieri ho sognato il mio padrone
A una riunione confidenziale,
Si son levati tutti il cappello
Prima di fare questo macello. [5]

No, no, no, non si può più dormire,
La luna è rossa, è rossa di violenza,
Bisogna piangere insonni per capire
Che l'ultima giustizia borghese si è spenta.

Sulla montagna dei martiri nostri
Canto giurando su Gramsci e Matteotti,
Sull'operaio caduto in cantiere,
Su tutti i compagni in carcere sepolti.

Come un vecchio discende il fascismo,
Succhia la vita ad ogni gioventù,
Non sentite il grido sulla barricata?
La classe operaia lo aspetterà armata. [6]

No, no, no, non si può più dormire,
La luna è rossa, è rossa di violenza,
Bisogna piangere insonni per capire
Che l'ultima giustizia borghese si è spenta.

No, no, no, non si può più dormire,
La luna è rossa, è rossa di violenza,
Bisogna piangere insonni per capire
Che l'ultima giustizia borghese si è spenta.
[1] Var. [err. trascr.]: “In piazza del Duomo ce l’avete illuminato”. Errata comprensione del testo originale. Il verso deriva dalla tradizione dell’albero di Natale addobbato in piazza del Duomo.

[2] Probabilmente denominazione “di comodo” o popolare del corso Vittorio Emanuele II, la via dello shopping pedonale che unisce Piazza del Duomo a Piazza San Babila. Da questo corso si dirama la storica Galleria del Corso, un passaggio coperto famoso per i suoi negozi e la sua vicinanza al Duomo.

[3] Var. [err. trascr.] "Bisogna piangere i sogni per capire". Non è chiaro se sia una variante voluta, o se la BB non abbia capito "insonni" del testo originale.

[4] Var. [err.trascr.] "Che l'unica giustizia borghese si è spenta"

[5] Potrebbe trattarsi di un riferimento al neofascista Pino Rauti (1926-2012), allora capo dell'organizzazione terroristica di estrema destra "Ordine Nuovo", risultata autrice materiale della strage.

[6] Var. [Banda Bassotti]: "La classe operaia continua la sua lotta".

Contributed by Riccardo Venturi - 2005/5/5 - 09:54



Versione italo-spagnola: The Argies [1998]
Versión italo-española: The Argies [1998]
Italian and Spanish version: The Argies [1998]
Version italo-espagnole: The Argies [1998]
Italia-espanjankielinen versio: The Argies [1998]






La versione della Banda Bassotti cantata dal gruppo combat rock argentino The Argies (denigratorio in inglese per “Argentini”) [1998]. Inserita in varie compilations, come Great Combat Performances del 2011. Cantata nel testo italiano con forte accento spagnolo; il ritornello è invece in spagnolo, tranne che nell’ultima ripetizione dove la canzone si chiude col ritornello italiano. Da notare che The Argies riprendono la versione della Banda Bassotti con “la classe operaia continua la sua lotta”. Ancora più particolare, però, il fatto che la versione è cantata con le letture errate probabilmente derivate dalle prima trascrizioni inesatte del testo messe in Rete (“ce l’avete illuminato”). Il ritornello tradotto in spagnolo si basa pure su una lettura errata (“bisogna piangere i sogni per capire” al posto di “…insonni…”). [RV 29-6-2026]
Luna rossa / Luna roja

Il pomeriggio del 12 dicembre
In piazza del Duomo ce l'avete illuminato
Ma in via del Corso non ci sono le luci
Per l'autunno caldo il comune le ha levate.

In piazza Fontana il traffico è animato,
C'è il mercatino degli agricoltori,
Sull'autobus a Milano in poche ore,
La testa nel bavero del cappotto alzato.

Bisogna fare tutto molto in fretta
Perché la banca chiude gli sportelli,
Dio, come tutto vola così in fretta
Risparmi e gente, tutto così in fretta.

No, no, no, no se puede dormir
La luna es roja, roja de violencia
Al fin llorar, por los sueños perdidos
Que la única justicia burgués no existió.

Scende dicembre sopra la sera,
Sopra la gente che parla di Natale,
"Se questa vita avrà un futuro
Metterò casa, potrà anche andare."

Dice la gente che in piazza Fontana
Forse è scoppiata una caldaia,
Là nella piazza sedici morti,
Li benediva un cardinale.

No, no, no, no se puede dormir
La luna es roja, roja de violencia
Al fin llorar, por los sueños perdidos
Que la única justicia burgués no existió.

Notti di sangue e di terrore
Scendono a valle sul mio paese,
Chi pagherà le vittime innocenti?
Chi darà vita a Pinelli il ferroviere?

Ieri ho sognato il mio padrone
A una riunione confidenziale,
Si son levati tutti il cappello
Prima di fare questo macello.

No, no, no, no se puede dormir
La luna es roja, roja de violencia
Al fin llorar, por los sueños perdidos
Que la única justicia burgués no existió.

Sulla montagna dei martiri nostri
Canto giurando su Gramsci e Matteotti,
Sull'operaio caduto in cantiere,
Su tutti i compagni in carcere sepolti.

Come un vecchio discende il fascismo,
Succhia la vita ad ogni gioventù,
Non sentite il grido sulla barricata?
La classe operaia continua la sua lotta.

No, no, no, no se puede dormir
La luna es roja, roja de violencia
Al fin llorar, por los sueños perdidos
Que la única justicia burgués no existió.

No, no, no, non si può più dormire,
La luna è rossa, è rossa di violenza,
Bisogna piangere insonni per capire
Che l'ultima giustizia borghese si è spenta.

Contributed by L'Anonimo Toscano del XXI Secolo - 2026/6/29 - 17:28



English translation / Traduzione inglese / Traduction anglaise / Englanninkielinen käännös [1]:
-->harm0ny (L. Trans.)

redmoon


Una traduzione completa e corretta condotta sul testo originale di Bernieri / Yu Kung privo della modifica apportata dalla Banda Bassotti e delle incomprensioni testuali dovute alle prime trascrizioni. Ho mantenuto le note del traduttore in inglese, sebbene alcune siano questionabili. [RV]
Piazza Fontana

On an afternoon of December 12th,
Near the cathedral, an illuminated spruce stands.
But there are no lights on Via del Corso [1]
As during the Hot Autumn [2], they are taken off.

Near Piazza Fontana - the traffic is heavy,
And a farmer's market [3] is there.
On the bus in Milan, in a few hours
Head with a collar and a long coat will raise:

"You have to do everything quickly,
the bank is closing soon.
God, why does everything go so fast?
People and their savings - all so fast!"

No, no, no! You cannot sleep anymore!
The moon is red, just like the violence!
Few sleepless nights in tears, and you'll understand:
That the ultimate bourgeois justice has went out!

December descends over the evening,
Above people talking about Christmas.
If my life has a future,
I may buy a house, I may like it.

They say that in Piazza Fontana
Maybe a boiler has bursted.
And on that square - 16 dead,
are being blessed by a cardinal.

No, no, no! You cannot sleep anymore!
The moon is red, just like the violence!
Few sleepless nights in tears, and you'll understand:
That the ultimate bourgeois justice has went out!

Nights of blood and terror:
they descend to my valley, to my country!
Who'll pay for the innocent victims?
Who'll give life to Pinelli [4] - the railroad man?

I dreamed about my boss [5] yesterday:
Being at a confidential meeting,
How they took off their hats,
Before making all of this mess!

No, no, no! You cannot sleep anymore!
The moon is red, just like the violence!
Few sleepless nights in tears, and you'll understand:
That the ultimate bourgeois justice has went out!

On the mountain of our martyrs:
Everyone swears on Gramsci [6] and Matteotti [7] ,
On the worker, who fell on the construction site,
On our comrades buried in prisons.

Oh, how one old man - descendant of fascism,
Sucks out all of life from our youth!
But, can you hear the cries at the barricade?
The working class will wait for him with guns!

No, no, no! You cannot sleep anymore!
The Moon is red, just like the violence!
Few sleepless nights in tears, and you'll understand:
That the ultimate bourgeois justice has went out!

No, no, no! You cannot sleep anymore!
The Moon is red, just like the violence!
Few sleepless nights in tears, and you'll understand:
That the ultimate bourgeois justice has went out!

No, no, no! You cannot sleep anymore!
The moon is red, just like the violence!
Few sleepless nights in tears, and you'll understand:
That the ultimate bourgeois justice has went out!
[1] This is weird, as Via del Corso is a famous street in Rome, not in Milan, where the story of this song takes place. Maybe some street around Piazza Fontana used to be called Via del Corso, but after examination, there's there's no street in today's Milan with that name.

[2] Hot Autumn was a period of waves of large strikes in Northern Italy, preceeding the events of the Years of Lead.

[3] I'm more than sure that this refers to the Banca Nazionale dell'Agricoltura - which means "the National Farmer's Bank" (I guess). This is the place where the bombing took place.

[4] Giuseppe Pinelli was an Italian anarchist wrongly accused of the bombing. A few days after he was detained, he has fallen off the window of the police station, dying on fall. He name was fully cleared after 1971, two years after the bombing.

[5] If I understand the story of this song correctly, then this should refer to Pino Rauti, founder of Ordine Nuovo - far-right, neo-fascist organization responsible for the bombing.

[6] Antonio Gramsci was an Italian Marxist and political theorist, who was the founder and first General Secretary of the Italian Communist Party. He was later inprisoned by Mussolini's regime and died in there in 1937. You could say that he is the "Father of Italian Communism" and a martyr for the radical left.

[7] Giacomo Matteotti was an Italian politician and one of the most vocal Italian socialists of the early 20th century. He was murdered on the order of Mussolini, so - same as Gramsci - he is regarded as a martyr for both the radical and moderate left. Early member of the Italian Socialist Party and the co-founder of the Unitary Socialist Party, he can be regarded as the "Father of Italian Socialism" and an icon of Italian social democrats.

Contributed by Riccardo Venturi - 2026/6/29 - 19:34



Traduzione inglese / English translation / Traduction anglaise / Englanninkielinen käännös [2]:
ZugNachPankow - 9-9-2014

yukungpietre1yukungpie



"È un peccato che una canzone così bella su Piazza Fontana sia disponibile solo in Italiano; perciò, ecco il mio tentativo di tradurla in inglese. Ho tradotto letteralmente alcuni passaggi, che non sono stato capace di interpretare nel testo originale (es. "se questa vita avrà un futuro / metterò casa, potrà anche andare"). [ZNP]
Red Moon [Piazza Fontana]

It's an afternoon, the 12th of December
In piazza del Duomo the fir is lit up
But in via del Corso there are no Christmas lights
The Municipality took them out, because of the Hot Autumn

In piazza Fontana there's quite some traffic
It's market day
On the bus, heading to Milan
The head, concealed in the collar of the coat

Everything must be done quickly
Because the bank is going to close the counters
Oh god, everything flies so fast
Money and people, everything, so fast

No, no, no, we can no longer sleep
The moon is red, red with violence
One must cry sleepless to understand
That the last bourgeois justice is dead.

December is coming
People are talking of Christmas
"Shall this life have a future
I'll buy a home, it will go".

People are saying, in piazza Fontana
Perhaps a boiler has just blown up
Lying in the square, sixteen corpses
And a cardinal blessing them.

No, no, no, we can no longer sleep
The moon is red, red with violence
One must cry sleepless to understand
That the last bourgeois justice is dead.

Nights of blood and terror
Descend on my country
Who will pay for the innocent victims?
Who will bring back Pinelli?

Yesterday I dreamed of my master
At a confidential meeting
They all got their hats off
Before committing this massacre

No, no, no, we can no longer sleep
The moon is red, red with violence
One must cry sleepless to understand
That the last bourgeois justice is dead.

On the mountain of our martyrs
I sing, swearing on Gramsci and Matteotti
On the worker, fallen at the construction site
And on the comrades, lying in jail

Fascism descends like an old man,
It sucks life from the youth
Can't you hear the cry at the barricades?
The working class will fight it back.

No, no, no, we can no longer sleep
The moon is red, red with violence
One must cry sleepless to understand
That the last bourgeois justice is dead.

No, no, no, we can no longer sleep
The moon is red, red with violence
One must cry sleepless to understand
That the last bourgeois justice is dead.

Contributed by ZugNachPankow - 2014/9/9 - 03:23



English translation / Traduzione inglese / Traduction anglaise / Englanninkielinen käännös [3]:
-->lylaphoenix [L. Trans.]

Piazza Fontana (Milan), December 12, 1969
Piazza Fontana (Milan), December 12, 1969


Traduzione basata sulla versione della Banda Bassotti e sulle letture mal comprese, quindi con "ce l'avete illuminato" al posto dell'abete, i “sogni” al posto di “insonni” e “la classe operaia continua la sua lotta”.
Red Moon

The afternoon of the 12th December
In Piazza del Duomo [1] you have lighted it up
But in Corso Street there are no lights
The municipality removed them for the hot autumn

In Piazza Fontana the traffic is chaotic
There's the farmers' market
In a few hours in Milan on the bus
The head hidden in the raised collar of the coat

Everything has to be done very quickly
Because the bank closes its counters
Oh how everything flies so quickly
Savings and people, everything so quickly

No, no, no, we can no longer sleep
The moon is red and red with violence
Dreams have to be mourned to understand
That the last bourgeois justice is dead

December comes during the night
While people talk about Christmas
If this life had a future
I'd buy a house, maybe I'd like it

People say that in Fontana Square
Maybe a boiler blew up
There in the Square sixteen corpses
A cardinal was blessing them

No, no, no, we can no longer sleep
The moon is red and red with violence
Dreams have to be mourned to understand
That the last bourgeois justice is dead

Nights of blood and terror
Come down in my country
Who will pay for the innocent victims?
Who will give life to Pinelli [2] the trainman?

Yesterday I dreamed of my master
At a confidential meeting
They all took their hats off
Before doing this massacre

No, no, no, we can no longer sleep
The moon is red and red with violence
Dreams have to be mourned to understand
That the last bourgeois justice is dead

On the mountain of our martyrs
Swearing on Gramsci [3] and Matteotti [4]
On the worker fallen at the building site
On every comrade buried in prison

Fascism comes like an old man
It sucks the life out of every youth
But can't you hear the shout at the barricade?
The working class continues its fight!

No, no, no, we can no longer sleep
The moon is red and red with violence
Dreams have to be mourned to understand
That the last bourgeois justice is dead

No, no, no, we can no longer sleep
The moon is red and red with violence
Dreams have to be mourned to understand
That the last bourgeois justice is dead
[1] The main square of Milan.

[2] Giuseppe Pinelli was a railroad worker and anarchist. He was picked up, along with other anarchists, for questioning regarding the attack in Piazza Fontana. Just before midnight on 15 December 1969, Pinelli was seen to fall to his death from a fourth floor window of the Milan police station.

[3] Antonio Gramsci was a founding member and one-time leader of the Communist Party of Italy. He was imprisoned by Benito Mussolini's Fascist regime.

[4] Giacomo Matteotti was the leader of the Italian United Socialist Party. He was kidnapped and killed by Fascists because he spoke out against Fascism and Benito Mussolini.

Contributed by L'Anonimo Toscano del XXI Secolo - 2026/6/29 - 18:16



Traduction française / Traduzione francese / French translation / Ranskankielinen käännös [1]:
ZugNachPankow - 14.12.2005

Traduzione completa del testo originale di Claudio Bernieri con le letture corrette e il “finale armato”.
Lune rouge

L'après-midi du 12 décembre
il y a un sapin en piazza del Duomo
mais en via del Corso il n'y a pas de lumières
ils ont été enlevés par le maire

En piazza Fontana, il y a un trafic animé
il y a le marché agricole
sur le bus à Milan en quelques heures
la tête, cachée dans le manteau

Il faut se dépêcher
La banque va fermer
Mon Dieu, tout se passe si vite
Argent et gens, tout si vite

Non, non, non, on ne peut plus dormir
La lune est rouge, rouge comme la violence
Il faut pleurer sans sommeil pour comprendre
Que la dernière justice bourgeoise est finie

Décembre descend sur le soir
Sur les gens qui parlent Noël
Si je vais avoir un futur
Je vais acheter une maison, ça se passera bien

On dit qu'en piazza Fontana
Une chaudière a éclaté, peut-être
Là, sur le pavé, seize morts
Un cardinal les bénit

Non, non, non, on ne peut plus dormir
La lune est rouge, rouge comme la violence
Il faut pleurer sans sommeil pour comprendre
Que la dernière justice bourgeoise est finie

Des nuits de sang et terreur
Descendent sur mon pays
Qui va venger les victimes innocentes?
Qui va donner la vie à Pinelli, le cheminot?

Hier, j'ai rêvé mon maître
à une réunion confidentielle
Ils se sont levés le chapeau
Avant de faire ce massacre

Non, non, non, on ne peut plus dormir
La lune est rouge, rouge comme la violence
Il faut pleurer sans sommeil pour comprendre
Que la dernière justice bourgeoise est finie

Sur la montagne de nos martyrs
Je chante, et jure sur Gramsci et Matteotti
Sur l'ouvrier mort dans le chantier
Et sur les camarades qui meurent dans les prisons

Le fascisme descend comme un vieux
Il suce la vie de tout jeune
N'entendez-vous le cri sur la barricade?
La classe ouvrière va l'attendre armée.

Non, non, non, on ne peut plus dormir
La lune est rouge, rouge comme la violence
Il faut pleurer sans sommeil pour comprendre
Que la dernière justice bourgeoise est finie

Non, non, non, on ne peut plus dormir
La lune est rouge, rouge comme la violence
Il faut pleurer sans sommeil pour comprendre
Que la dernière justice bourgeoise est finie.

Contributed by ZugNachPankow - 2015/12/14 - 20:42



Traduction française / Traduzione francese / French translation / Ranskankielinen käännös [2]:
-->traduttore anonimo / traducteur anonyme (L. Trans.)

Traduzione sostanzialmente corretta della versione della Banda Bassotti, ma con le “letture errate” dovute alle trascrizioni scorrette. Sono state mantenute, ma l’esatta interpretazione (in francese) è stata data in delle note. Anche le note originali sono state mantenute.
Lune rouge

L'après midi du 12 décembre
La piazza del Duomo [1] vous l'avez illuminée [2]
Mais dans la via del Corso [3] il n'y a pas de lumières [4]
Pour l'automne chaud [5] la commune les a enlevées

Sur la piazza Fontana [6] le trafic est animé
C'est le marché des agriculteurs
Dans l'autobus à Milan dans quelques heures
La tête dans le col relevé du pardessus

Il faut tout faire à toute allure
Parce que la banque ferme ses portes
Oh! Comme tout allait à toute allure
Les épargnes et les gens tous à toute allure

Non, non, non, on ne peut plus dormir
La lune est rouge et rouge de violence
Il nous faut pleurer les rêves pour comprendre [7]
Que l'unique justice bourgeoise s'est éteinte [8]

Décembre descend sur le soir
Sur les gens qui parlent de Noël
Si cette vie avait eu un futur
J'aurais fondé un foyer, ça aurait pu me convenir

Les gens disent que sur la piazza Fontana
Peut-être une chaudière a explosé
Là sur la place les 16 morts
Un cardinal les bénissait

Non, non, non, on ne peut plus dormir
La lune est rouge et rouge de violence
Il nous faut pleurer les rêves pour comprendre
Que l'unique justice bourgeoise s'est éteinte

Des nuits de sang et de terreur
Descendent sur mon pays
Qui vengera les victimes innocentes?
Qui rendra vie à Pinelli le cheminot? [9]

Hier j'ai rêvé que mon patron
Avait une réunion confidentielle
Ils ont tous levé leur chapeau
Avant de faire ce massacre

Non, non, non, on ne peut plus dormir
La lune est rouge et rouge de violence
Il nous faut pleurer les rêves pour comprendre
Que l'unique justice bourgeoise s'est éteinte

Sur la montagne de nos martyrs
Je chante et je jure sur les noms de Gramsci et Mattreotti
Sur l'ouvrier tombé mort sur le chantier
Sur tous les camarades enterrés en prison

Comme un vieillard descend le fascisme
Il suce la vie à toute jeunesse
Mais vous n'entendez donc pas le cri de la barricade?
La classe ouvrière continue sa lutte!

Non, non, non, on ne peut plus dormir
La lune est rouge et rouge de violence
Il nous faut pleurer les rêves pour comprendre
Que l'unique justice bourgeoise s'est éteinte

Non, non, non, on ne peut plus dormir
La lune est rouge et rouge de violence
Il nous faut pleurer les rêves pour comprendre
Que l'unique justice bourgeoise s'est éteinte.
[1] Principale place de Milan (à ne pas confondre avec l'autre Piazza del Duomo, celle de Florence).

[2] “Dans la place de la Cathédrale (piazza del Duomo) il y a un sapin / arbre de Noël illuminé” (traduction de la vraie version d’origine)

[3] Principale artère du centre de Rome.

[4] En effet, il s’agit du Corso Vittorio Emanuele II (avec la Galerie du Corso), à Milan. La “via del Corso” de Rome n’a rien à voir avec cette chanson.

[5] "Autunno caldo" désigne une période de revendication ouvrière et syndicale ayant débuté en automne 1969

[6] Place de Milan qui a été le théatre d'un attentat à la bombe en décembre 1969.

[7] “Il faut pleurer sans dormir pour comprendre” (traduction de la vraie version d’origine)

[8] "Que la dernière justice bourgeoise s'est éteinte" (traduction de la vraie version d'origine)

[9] Guiseppe Pinelli, cheminot italien, syndiqué, anarchiste, arrêté à tord à la suite des attentats et mort d'une défenestration du quatrième étage du commissariat de police. Les autorités ont tenté d'attribuer sa mort à à un suicide ou un "malaise actif".

Contributed by Riccardo Venturi - 2026/6/30 - 18:24



Deutsche Übersetzung / Traduzione tedesca / German translation / Traduction allemande / Saksankielinen käännös:
Anonimo Toscano del XXI Secolo, 30-6 / 1-7-2026

orrestra
Piazza Fontana [Der Mond ist rot]

Am Nachmittag des 12. Dezember auf Mailands Domplatz
Steht ein beleuchtetes Weihnachtsbaum, [1]
Aber die via del Corso [2] bleibt ganz unbeleuchtet:
Aufgrund des heißen Herbstes hat die Stadtverwaltung die Lichter entfernt. [3]

Auf der Piazza Fontana herrscht reges Treiben,
Es gibt auch einen kleinen Bauernmarkt.
In wenigen Stunden sitzt man im Bus nach Mailand
Mit dem Kopf gesteckt im hochgeschlagenen Mantelkragen.

Man muss alles sehr schnell erledigen,
Denn die Bankschalter schliessen bald. [4]
Mein Gott, wie schnell alles vergeht!
Ersparnisse und Menschen, alles so schnell.

Nein, nein, nein, man kann nicht mehr schlafen,
Der Mond ist rot, rot vor Gewalt.
Man muss schlaflos weinen, um zu verstehen
Dass die letzte bürgerliche Gerechtigkeit gestorben ist.

Dezember senkt sich über den Abend,
Über den Menschen, die über Weihnachten reden,
“Wenn dieses Leben eine Zukunft haben kann,
Werde ich mir ein Haus kaufen, es kann gehen.”

Man sagt, auf der Piazza Fontana
Ist vielleicht ein Kessel explodiert.
Sechzehn liegen tot auf dem Platz,
Ein Kardinal segnet die Leichen.

Nein, nein, nein, man kann nicht mehr schlafen,
Der Mond ist rot, rot vor Gewalt.
Man muss schlaflos weinen, um zu verstehen
Dass die letzte bürgerliche Gerechtigkeit gestorben ist.

Blutige und schreckliche Nächte
Bedecken und verdunkeln mein Land.
Wer wird für die unschuldigen Opfer bezahlen?
Wer wird Pinelli, den Eisenbahnarbeiter, wieder zum leben erwecken? [5]

Gestern habe ich vom meinen Herrn geträumt [6]
Bei einer hochvertraulichen Besprechung.
Alle haben ihre Hüte abgenommen
Bevor sie sie dieses Massaker begehen.

Nein, nein, nein, man kann nicht mehr schlafen,
Der Mond ist rot, rot vor Gewalt.
Man muss schlaflos weinen, um zu verstehen
Dass die letzte bürgerliche Gerechtigkeit gestorben ist.

Auf dem Berg unserer Märtyrer
Singe ich und schwöre auf Gramsci und Matteotti,
Auf die Arbeiter, die auf der Baustelle fielen,
Auf alle Kameraden, die im Gefängnis begraben liegen.

Wie ein Greis kommt der Faschismus,
Er saugt jedem jungen Menschen das Leben aus.
Hört ihr nicht den Ruf an den Barrikaden?
Die Arbeiterklasse wird bewaffnet darauf warten.

Nein, nein, nein, man kann nicht mehr schlafen,
Der Mond ist rot, rot vor Gewalt.
Man muss schlaflos weinen, um zu verstehen
Dass die letzte bürgerliche Gerechtigkeit gestorben ist.

Nein, nein, nein, man kann nicht mehr schlafen,
Der Mond ist rot, rot vor Gewalt.
Man muss schlaflos weinen, um zu verstehen
Dass die letzte bürgerliche Gerechtigkeit gestorben ist.
[1] Dies ist eine alte Mailänder Weihnachtstradition: ein großer Tannenbaum, der von Berggemeinden gespendet und während der Weihnachtszeit aufwendig geschmückt wird.

[2] In Wirklichkeit gibt es in Mailand keine „Via del Corso“. Es handelt sich wahrscheinlich um den „Corso Vittorio Emanuele II“ (der von der Piazza del Duomo zur Piazza San Babila führt), der in die berühmte „Galleria del Corso“ abzweigt.

[3] „Heißer Herbst“ bezeichnet die Zeit Ende 1969, die von großen Arbeiterkämpfen und Lohnforderungen geprägt war, die sich unmittelbar mit Studentenprotesten vermischten.

[4] Der Bombenanschlag auf der Piazza Fontana ereignete sich am 12. Dezember 1969 um 16:37 Uhr, wenige Minuten vor Schließung der Schalter der Banca Nazionale dell'Agricoltura (16:45 Uhr).

[5] Giuseppe Pinelli

[6] Der Vers bezieht sich wahrscheinlich auf Pino Rauti, einen bekannten italienischen Neofaschisten und damaligen Anführer der „Ordine Nuovo“ (Neue Ordnung), der rechtsextremen Organisation, die später als Drahtzieher des Anschlags identifiziert wurde.

2026/7/1 - 09:53



Μετέφρασε στα ελληνικά / Traduzione greca / Greek translation / Traduction grecque / Kreikankielinen käännös:
-->UncleKase of Gurus (L. Trans.)

Traduzione della versione della Banda Bassotti, con le "trascrizioni errate". La traduzione corretta (in greco) è indicata nelle note.

Μετάφραση της έκδοσης της Banda Bassotti, με τις «λανθασμένες μεταγραφές». Η σωστή μετάφραση αναφέρεται στις σημειώσεις.
Κόκκινο φεγγάρι

Το απόγευμα της 12ης Δεκεμβρίου
Στην Piazza del Duomo [1] το έχετε ανάψει [2]
Αλλά στην οδό Corso [3] δεν υπάρχουν φώτα
Ο δήμος τα αφαίρεσε για το καυτό φθινόπωρο [4]

Στην Piazza Fontana η κίνηση είναι χαοτική
Υπάρχει η αγορά των αγροτών
Σε λίγες ώρες στο λεωφορείο για Μιλάνο
Το κεφάλι κρυμμένο στον σηκωμένο γιακά του παλτού.

Όλα πρέπει να γίνουν πολύ γρήγορα
Γιατί η τράπεζα κατεβάζει τα στόρια
Πόσο γρήγορα πετάνε όλα
Ολα τόσο γρήγορα, αποταμιεύσεις και άνθρωποι

Όχι, όχι, όχι, δεν μπορούμε πλέον να κοιμόμαστε
Το φεγγάρι είναι κόκκινο, είναι κόκκινο από τη βία
Πρέπει να θρηνήσουμε τα όνειρα για να καταλάβουμε [5]
Ότι και η τελευταία αστική δικαιοσύνη πέθανε

Ο Δεκέμβρης έρχεται το βράδυ
Ενώ οι άνθρωποι μιλάνε για τα Χριστούγεννα
Αν αυτή η ζωή είχε μέλλον
Θα μπορούσα κι εγώ να πάρω ένα σπίτι

Ο κόσμος το λέει στην Piazza Fontana
Ίσως να ανατινάχθηκε ένας λέβητας
Δεκαέξι πτώματα στην Πλατεία
Ένας καρδινάλιος τα ευλογούσε

Όχι, όχι, όχι, δεν μπορούμε πλέον να κοιμόμαστε
Το φεγγάρι είναι κόκκινο, είναι κόκκινο από τη βία
Πρέπει να θρηνήσουμε τα όνειρα για να καταλάβουμε
Ότι και η τελευταία αστική δικαιοσύνη πέθανε

Νύχτες αίματος και τρόμου
Έχουν έρθει στη χώρα μου
Ποιος θα πληρώσει για τα αθώα θύματα?
Ποιος θα δώσει ζωή στον Pinelli [6] τον εργάτη του σιδηροδρόμου?

Χθες ονειρεύτηκα τον αφέντη μου [7]
Σε μια εμπιστευτική συνάντηση
Όλοι έβγαλαν τα καπέλα τους
Πριν κάνουν αυτή τη σφαγή

Όχι, όχι, όχι, δεν μπορούμε πλέον να κοιμόμαστε
Το φεγγάρι είναι κόκκινο, είναι κόκκινο από τη βία
Πρέπει να θρηνήσουμε τα όνειρα για να καταλάβουμε
Ότι και η τελευταία αστική δικαιοσύνη πέθανε

Στο βουνό των μαρτύρων μας
Ορκιζόμαστε στους Gramsci και Matteotti
Στον εργάτη που έπεσε στο εργοτάξιο
Σε κάθε σύντροφο που θαφτεί στη φυλακή

Ο φασισμός έρχεται σαν γέρος
Ρουφάει τη ζωή απο κάθε νιότη
Αλλά μπορείς να ακούσεις τις φωνές στο οδόφραγμα?
Η εργατική τάξη συνεχίζει τον αγώνα της

Όχι, όχι, όχι, δεν μπορούμε πλέον να κοιμόμαστε
Το φεγγάρι είναι κόκκινο, είναι κόκκινο από τη βία
Πρέπει να θρηνήσουμε τα όνειρα για να καταλάβουμε
Ότι και η τελευταία αστική δικαιοσύνη πέθανε
[1] Piazza del Duomo: Η κεντρική πλατεία του Μιλάνου, όπου βρίσκεται ο διάσημος αρχαίος γοτθικός καθεδρικός ναός.

[2] Πρωτότυπη έκδοση: “Στην Piazza del Duomo βρίσκεται ένα φωτισμένο χριστουγεννιάτικο δέντρο”.

[3] Δεν υπάρχει τέτοιο πράγμα όπως "Via del Corso" στο Μιλάνο. Είναι πιθανώς το Corso Vittorio Emanuele II, το οποίο εκτείνεται από την Piazza del Duomo έως την Piazza San Babila και διακλαδίζεται στη διάσημη Galleria del Corso.

[4] Ο όρος "Καυτό Φθινόπωρο" (autunno caldo) αναφέρεται στην περίοδο των μεγάλων εργατικών αγώνων και των συνδικαλιστικών αιτημάτων που έλαβαν χώρα στα τέλη του 1969, οι οποίες γρήγορα συγχωνεύτηκαν με φοιτητικές διαμαρτυρίες.

[5] Πρωτότυπη έκδοση: “Πρέπει να κλαίμε άυπνα για να καταλάβουμε”

[6] Giuseppe Pinelli

[7] Ο στίχος πιθανότατα αναφέρεται στον Pino Rauti, έναν γνωστό νεοφασίστα πολιτικό και ηγέτη της ακροδεξιάς τρομοκρατικής οργάνωσης «Ordine Nuovo», ο οποίος ήταν υπεύθυνος για την επίθεση στην Πιάτσα Φοντάνα.

Contributed by L'Anonimo Toscano del XXI Secolo - 2026/7/1 - 17:36



Tradukis esperanten / Traduzione in esperanto / Esperanto translation / Traduction en espéranto / Esperantonkielinen käännös: ZugNachPankow

Un tributo a una delle canzoni più belle sulla strategia della tensione, e ai diciassette martiri del fascismo morti in piazza Fontana.

Ĉi tiu estas tributo a unu el la plej belaj kanzonoj pri la "strategio de la tensio", kaj a la dek sep faŝismomartiroj mortintaj en piazza Fontana. [ZNP]
Piazza Fontana [Ruĝa luno]

Estas la posttagmezo de la dek dua de decembro
In piazza del Duomo estas illuminita abio
sed in via del Corso estas neniu lumo
kaŭze de la tensia aŭtuno, la komunumo ĝi forprenis

En piazza Fontana la trafiko estas vigla
Estas legombazaro
Mi buŝas, direkte al Milano, dum mallonga tempo
mia kapo estas en la levita kolumo

Neceso multa rapide agi
ĉar la banko fermos la giĉetojn
Ho, tiel rapide ĉio flugas
Mono kaj homoj, flugas tiel rapide

Ne, ne, ne, oni ne plu povas dormi
La luno estas ruĝa, perfortoruĝa
Neceso sendorme plori pro kompreni
kiu la lasta burĝjustico mortis

Malsuprenas Decembro super la vespero,
super la gento kiu parolas pri Kristnasko
"Se la mia vivo havos estonto
establu mian loĝejon"

La homoj diras kiu en piazza Fontana
eble explodis kaldronego
Dek ses mortintoj kuŝis en la placo
unu kardinala ilin benis

Ne, ne, ne, oni ne plu povas dormi
La luno estas ruĝa, perfortoruĝa
Neceso sendorme plori pro kompreni
kiu la lasta burĝjustico mortis

Sangonoktoj kaj teruronoktoj
malsupreniras super mia lando
Kiu elpagos la senkulpajn viktimon?
Kiu reportos la vivon al fervojisto Pinelli?

Hieraŭ mi sonĝis la mian mastron
en konfidenca kunveno
Ĉiu homo demetis la ĉapelon
antaŭe plenumi ĉin amasbuĉadon

Ne, ne, ne, oni ne plu povas dormi
La luno estas ruĝa, perfortoruĝa
Neceso sendorme plori pro kompreni
kiu la lasta burĝjustico mortis

Sur la montaro de nia martiroj
mi kantas, ĵure sur Gramsci kaj Matteotti
sur la laboristo, en konstruejo falinto
sur ĉiu kamarado, en karcero forlasita

Kiel maljunulo la faŝismo subenvenas
Suĉas la vivo el ĉiu junularo
Sed ne aŭdas vi la krio de la barikado?
La laborista klaso ĝin armita atendos

Ne, ne, ne, oni ne plu povas dormi
La luno estas ruĝa, perfortoruĝa
Neceso sendorme plori pro kompreni
kiu la lasta burĝjustico mortis

Ne, ne, ne, oni ne plu povas dormi
La luno estas ruĝa, perfortoruĝa
Neceso sendorme plori pro kompreni
kiu la lasta burĝjustico mortis

Contributed by ZugNachPankow - 2014/9/10 - 03:54


Per Thomas che ci ha segnalato questa canzone a nome della Banda Bassotti: come vedi si tratta di una cover e la canzone era già presente sotto il nome degli interpreti originali.
Grazie comunque.

Lorenzo - 2007/5/23 - 12:24


"L'ultima giustizia borghese si è spenta", dice il verso finale di questa canzone Io invece dico che non si è neppure mai accesa, e che non si può accendere per natura. Non solo per piazza Fontana e per tutte le altre stragi di stato, non solo per la repressione che continua imperterrita, non solo per i morti sul lavoro. Buffe le manifestazioni, per quanto sentite e partecipate possano essere, che chiedono a gran voce "giustizia". A chi? Allo stato? Basterebbe una sola piazza Fontana per seppellire questa richiesta, e ci sono stati l'Italicus, piazza della Loggia, Bologna, Ustica. Basterebbe un solo morto di polizia, e ce ne sono stati a decine e decine. Basterebbe un Cermis, e c'è stata un'altra strage dimenticata, da aereo militare: quella del 6 dicembre 1990 al liceo Salvemini di Casalecchio di Reno, una classe intera sterminata, 12 ragazzi morti e 72 feriti.

Liceo Salvemini, Casalecchio di Reno (BO), 6 dicembre 1990.
Liceo Salvemini, Casalecchio di Reno (BO), 6 dicembre 1990.


Allora, non è più nemmeno il caso di inanellare "ricorrenze", di dire che oggi sono passati 38 anni da quel 12 dicembre 1969. Non è passato niente. Non è successo niente. Nulla passerà e nulla accadrà finché esisteranno lo stato, le sue strutture, la sua polizia, i suoi servizi, i suoi militari, la sua "giustizia". Non c'è da chiedere, no, davvero niente. Ci sarebbe, casomai, da prendersi tutto.

Ahmed il Lavavetri incazzato già di mattina presto - 2007/12/12 - 07:59


Claudio Bernieri ci segnala che su Youtube è finalmente disponibile un video da lui diretto dell'interpretazione della Banda Bassotti. Claudio Bernieri ha anche reso disponibile su Youtube la versione originale incisa dal gruppo folk Yu Kung nel 1976.

CCG / AWS Staff - 2009/5/16 - 23:15


Carissimo ZugNachPankow,

Prima di tutto grazie per la traduzione inglese di questa e altre canzoni; e di canzoni, specie di un "certo periodo" (leggasi: anni '60-'70) che dovrebbero essere rese disponibili in altre lingue, ce ne sono parecchie. Vorrei ora entrare nella questione dei due versi un po' controversi di questa canzone, che hai segnalato.

L'intera strofa:

"Scende dicembre sopra la sera
sopra la gente che parla di Natale
se questa vita avrà un futuro
metterò casa, potrà anche andare."

a mio parere riproduce i discorsi che la gente fa(ceva) attorno a Natale: discorsi qualsiasi, di ambito familiare, che si scambiano magari tra conoscenti (o anche tra sconosciuti) dentro una banca. Si tratta quindi, sempre a mio parere, di un tipico discorso del genere, una semplicissima conversazione che di lì a poco sarà interrotta, come decine di altre, dall'esplosione della bomba di stato.

Sotto Natale, in una banca, qualcuno parla di "mettere su casa", vale a dire, che so io, la formazione di una famiglia, un matrimonio proprio oppure di un figlio o di una figlia ("se questa vita avrà un futuro"); "potrà anche andare" significa che la vita, in questo modo, potrà anche essere passabile.

Il significato di tutto questo è, appunto, l'interruzione di vite qualsiasi, di gente comune, di lavoratori; vite interrotte. La traduzione che proporrei è quindi la seguente, integrandola con la tua:

December is coming
People are talking Christmas
If I see a future in my life
I'll set up house, it will be fairly good.

o presupposto una conversazione in prima persona, ma naturalmente altre soluzioni sono ugualmente accettabili (anche spingersi a "I'll get married").

Ho eliminato "of" in "talking Christmas"; comunemente, con "talk" nel senso di "conversare, chiacchierare", non si usa alcuna preposizione e il verbo ha l'oggetto diretto (anche in francese: "parler boulot" (parlare di lavoro) ecc.

Facendo il traduttore e l'interprete di professione, ho un sacro rispetto delle traduzioni altrui; quindi, prima di procedere a qualsiasi sostituzione/integrazione su una traduzione non fatta da me, aspetto prima il tuo parere e una eventuale controproposta.

Saluti cari!

Riccardo Venturi - 2014/9/9 - 05:56


Caro Riccardo,

Grazie per la proposta! Un tale interessamento dello staff verso questa iniziativa vi fa senz'altro onore.
Ti ringrazio per avermi chiarito i due versi in questione, e la accetto, proponendoti però una piccola modifica.
Il verso "se questa vita avrà un futuro", secondo me, in questo contesto viene reso più correttamente da una forma con "shall". "Shall" esprime incertezza riguardo alla condizione seguente, "this life have a future", e perciò credo che traduca meglio il verso in italiano.

A te la scelta se integrare o meno quest'ulteriore modifica, o eventualmente anche di migliorarla ulteriormente (es. riscrivere "[shall] this life have a future" in modo più elegante).

ZugNachPankow - 2014/9/9 - 22:09


Approfitto dei riflettori puntati su questa bella canzone per chiedere se qualcuno ricorda da dove viene la musica: non mi sembra che sia originale, credo di averla sentita anche su testi completamente diversi (forse in spagnolo?), penso che sia una canzone popolare ma non ricordo bene.

Lorenzo - 2014/9/9 - 22:35


Una nota: il testo riportato è quello originale di Claudio Bernieri e cantato dagli Yu Kung. La versione della Banda Bassotti è più "edulcorata", e nella secondultima strofa sostituisce "la classe operaia lo aspetterà armata" con "la classe operaia continua la sua lotta".

ZugNachPankow - 2014/9/30 - 15:00


Per chi se lo fosse perso ecco il live dei F.lli Severini a Radio Popolare del 24 novembre.

Scaletta:



Il podcast dell'intera puntata è raggiungibile a questo link:
mp3

2022/11/29 - 22:27


Versione Irish de "Come le foglie"


17 fili rossi + 1. Ricordando Piazza Fontana
2023


17 fili rossi


17 fili rossi + 1

L’album si compone di 16 tracce, undici brani musicali e cinque interventi attoriali. Delle canzoni che raccontano la strage nella Banca dell’Agricoltura, la title track, come si è detto, è stata scritta da Renato Franchi partendo da un testo di Fulvio Mario Beretta. Come sovente accade nelle composizioni del cantautore legnanese, un evento tragico come quello dell’esplosione della bomba è raccontato con delicatezza: la canzone si apre infatti rievocando una Milano invernale, avvolta in una fitta nebbia e illuminata dalle luci di Natale, e seguono alcuni “quadretti” che descrivono la quotidianità dei protagonisti, inconsapevoli del proprio crudele destino. In conclusione, vengono ricordati i nomi delle 18 vittime, “17 cuori in cielo con Pino Pinelli”. Dal punto di vista musicale, i timbri di chitarra, pianoforte, violino e percussioni dialogano con la fisarmonica di Roberto Nassini, a cui è affidata la toccante introduzione del pezzo.

Sempre dedicate a Piazza Fontana sono l’omonimo brano scritto da Claudio Bernieri nel 1975, noto anche come Luna rossa ed originariamente interpretato dal gruppo Yu Kung, qui nella rilettura di Come le Foglie, e la versione strumentale del medesimo pezzo da parte della Banda degli Ottoni a Scoppio. Un’altra canzone d’epoca è Fontana del dolor, conosciuta anche come L’infame strage di Piazza Fontana, composta dal cantastorie meneghino Angelo Cavallini, molto attivo negli anni Settanta come artista di strada. Il pezzo è stato riscoperto dallo stesso Bernieri, che ha anche girato un documentario sull’argomento; nel concept è stato invece affidato all’ensemble piacentino Emily Collettivo Musicale, che ne ha realizzato una versione coinvolgente e trascinante. Altre due canzoni rievocano la strage: La fontana degli Yo Yo Mundi, in cui gli assoli di chitarra nella conclusione del brano sottolineano i versi finali “da un fascio di bugie spunta un germoglio di carezze”, e Oggi no, del cantautore milanese Andreacarlo, che racconta l’inquietudine di un passante dei giorni nostri che, sotto Natale, si ritrova a passare per il centro della città e non può fare a meno di ripensare ai drammatici eventi di mezzo secolo fa.

Dedicate a Giuseppe Pinelli sono La ballata di Pinelli, il tradizionale brano composto sull’aria della canzone popolare Il feroce monarchico Bava, interpretato da Alessio Lega; Quasi soltanto mia, che tratteggia con delicatezza il vissuto di Licia Pinelli, firmata da Filippo Andreani e già contenuta nel suo album “Scritti con Pablo” del 2011, e l’inedita Un ferroviere del cantautore lecchese Daniele Ridolfi, in cui viene data voce allo stesso Pino. Due brani “storici” per due formazioni altrettanto storiche dipingono poi l’oscuro affresco della strategia della tensione (Via Italia, Gang) e la volontà di riscatto dalle ingiustizie (Popolo Unito, Casa del Vento).

I cinque interventi attoriali raccontano invece, da diversi punti di vista, non solo l’accaduto del 12 dicembre, ma anche le sue cause, riconducibili al complesso e torbido disegno della già citata “strategia della tensione” che affonda le sue radici già nell’immediato dopoguerra. Daniele Biacchessi, ne Il Paese della vergogna, descrive la festosa atmosfera natalizia, devastata dallo scoppio dell’ordigno, le vite distrutte delle vittime e i silenzi che si trasformano in urla, le stesse urla che purtroppo torneranno a straziare altri luoghi del nostro Paese. Il rumore del silenzio di Renato Sarti ricorda invece i funerali in piazza Duomo, gremita da oltre 300000 persone, la cui massiccia presenza rappresenta un atto “politico”. Scritta da Claudio Ravasi e interpretata da Paolo Raimondi, A Milano vado poco esprime i sentimenti di una persona che, in gioventù, ha vissuto gli eventi dell’epoca stragista in maniera inconsapevole e che a distanza di molti anni ne percepisce il peso e l’importanza. La prima strage di Stato di Silvano Piccardi e Non è finita di Moni Ovadia, infine, risalgono alle origini dell’eversione nera, riconducibili al 1945, e ai rigurgiti fascisti mai sopiti.

marynowhere.com




Parte strumentale ripresa da The Foggy Dew

Dq82 - 2023/12/26 - 11:53


Versione strumentale della "Banda degli ottoni a scoppio"
17 fili rossi + 1. Ricordando Piazza Fontana
2023

2024/3/22 - 11:46


Versione dei Feccia Rossa
Album: Sempre contro
2001

Riccardo Venturi - 2026/7/1 - 10:31


Ascoltando la versione dei "Come le foglie" si sente abbastanza chiaramente bisogna piangere insonni per capire anziché bisogna piangere i sogni per capire. Nella versione degli Yu Kung sembrerebbe effettivamente corretto "Insonni" (che a pensarci ha pure più senso)

Dq82 - 2024/3/22 - 12:31


Ma certo che dice "insonni", io ho sempre capito così e non avrebbe senso altrimenti. Come ho detto nell'intervista "curiamo molto la correttezza testuale" a parte che poi ci sono errori che restano per anni. Vado a correggere...

Lorenzo - 2024/3/22 - 14:36


Basta poi guardare le traduzioni inglese e francese dove il traduttore ha tradotto correttamente, nonostante il testo originale fosse sbagliato.

Lorenzo - 2024/3/22 - 14:39


Specialmente nelle pagine vecchissime come questa, bisogna tenere presente che i testi venivano spesso ripresi e copia-incollati da pagine fatte alla bell'e meglio sulle piattaforme dell'epoca, tipo "Geocities" o roba del genere. Quando dico "alla bell'e meglio", dico anche che i testi contenevano autentici sfondoni e errori di ortografia italiana. Succedeva anche, a volte, di trascrivere i testi da cd piratati con registrazioni di fortuna. Inoltre, nel 2005 i video erano parecchio scarsi. Purtroppo, ogni pagina "antica" di questo sito andrebbe ripresa e controllata; bisognerebbe essere almeno in cinquanta, altro che in quattro gatti (miao).

Riccardo Venturi - 2024/3/22 - 15:21


Facendo un rapido giro sui siti di testi, il Deposito escluso, compare sempre la versione con "i sogni"

Dq82 - 2024/3/22 - 23:29


Viaggio a Itaca - Si muore di stragi
Canzoni e stragi di Stato: da Piazza Fontana alla Stazione di Bologna

Viaggio a Itaca - Si muore di stragi


Ascolta:



Playlist

2024/12/11 - 18:09


Secondo me l'unica variante della Banda Bassotti è "la classe operaia continua la sua lotta" il resto è frutto delle incomprensioni dei trascrittori dovuti all'arrangiamento più punk che può coprire la voce ma non è che il testo sia diverso

Lorenzo - 2026/6/29 - 22:53


In effetti ho fatto la cosa più naturale: ho riascoltato la Banda Bassotti con attenzione estrema. E dovrò ricorreggere l’introduzione perché si sente abbastanza chiaramente che cantano “c’è l’abete illuminato” e “insonni”. Gli errori sono quindi dovuto a chi ha trascritto per le prime volte il testo e lo ha messo in rete, trascinando con sé non solo questo sito ai suoi inizi (v. la discussione su questa pagina) ma anche versioni intere di altri gruppi (v. The Argies) e schiere di traduzioni (v. ad esempio Lyrics Translations). E sono ragionevolmente certo che questo è ben lungi dall’essere l’unico caso. Chiedo scusa alla Banda Bassotti per averle attribuito "colpe" che non ha.

Riccardo Venturi - 2026/6/30 - 17:34


Alessio Lega - Guido Baldoni - Rocco Marchi : Luna Rossa - Genova, piazza Carlo Giuliani, 20 luglio 2026



Alessio Lega, Guido Baldoni, Rocco Marchi: Piazza Fontana (Luna Rossa) di Claudio Berneri (1970). Genova, piazza Carlo Giuliani 20 luglio 2026, 25 anni dopo. Il video è incompleto (manca la parte iniziale della canzone) e non è di buona qualità, ma è stato realizzato "in diretta" sotto il palco ed ha valore di testimonianza "sul campo".

L'Anonimo Toscano del XXI Secolo - 2026/7/21 - 18:14




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