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Centopassi

Pippo Pollina


Lingua: Italiano

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Video fatto con le foto scattate a Cinisi durante il corteo in memoria di Peppino Impastato il 09 Maggio 2008. Sottofondo musicale: Centopassi Pippo Pollina


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In memoria di Peppino Impastato
Con i capelli al vento ed il cuore in mano
E i pensieri che viaggiano e arrivano lontano
Come treni merci allungano il passo
Ad ogni stazione un po' di coraggio
Che passerà, con questo tempo che passerà…
Coi colori accesi dentro agli occhi scuri
La passione incendia il cemento dei muri
E le paure di mille generazioni
Di chi resiste alle tentazioni
Di lasciare questa libertà
Questo tempo passerà…
Passerà
E si porterà con se le tue paure
Passerà
E ti travolgerà questa vita in fondo ad un fiume
E passerà…
Senza fuoco e coltelli né lame di spada
Su una scalinata a sognar la rugiada
Ad intonare una rima mai scritta
Una canzone derelitta
Che passerà, questo tempo passerà
A chi scriverà dei versi migliori
Per chi ha rischiato in prima persona
Per chi ha cercato una soluzione
E c'era la vita che lo aspettava
A braccia aperte lo aspettava
Dietro l'angolo lo aspettava
Passerà
E si porterà con se le tue paure
Passerà e travolgerà questo mondo di congiure
Passerà
E non ci sarà più niente che potrà fermare
Vedrai passerà

inviata da CCG/AWS Staff - 10/4/2009 - 09:32


Il racconto di Pippo Pollina a proposito di un concerto ad Agrigento cui partecipò nel 2005, organizzato dalla Regione Sicilia, allora amministrata da Salvatore “Totò” Cuffaro, poi condannato in via definitiva per favoreggiamento aggravato a Cosa Nostra e rivelazione di segreto istruttorio.

[…] Una settimana dopo siamo ad Agrigento. Siamo stati invitati a suonare per una rassegna nel parco archeologico della Valle dei templi, il piu’ straordinario impianto di reperti della Magna Grecia. I piu’grandi templi dell’antichità sono li, a un passo dall’enorme palco montato ai loro piedi e ripreso dalle telecamere della RAI INTERNATIONAL. Tanti famosi artisti suonano quella sera : da LUCIO DALLA ad ANTONELLA RUGGIERO, da ROY PACI a VINCENZO ZITELLO. Ognuno di noi ha circa 15 minuti.

L’organizzazione è un po strana, solo quando arriviamo sul luogo del concerto scopriamo di che si tratta : La regione Sicilia per festeggiare il 59 anno del suo statuto speciale fà festa e insieme alla RAI organizza e promuove questo evento che è stato messo in piedi in una settimana in perfetto stile Ital-Siciliano. I politici della Regione Sicilia hanno fretta e sono in ritardo. Hanno bisogno di professionisti e quindi si affidano ad un esperto di rassegne e chiamano cosi’ in causa Pepi Morgia, direttore artistico molto bravo e prestigioso, conosciuto anche per i suoi allestimenti scenografici di illustri spettacoli.

Facciamo il suond check insieme a Toti e a Luca. Durante le prove il regista della RAI il signor Leone si felicita di ascoltare Centopassi, canzone che ( parole sue ) adora e che ascolta spesso. Incasso soddisfatto e mi rallegro di essere li. Vado nel cortile riservato agli artisti e riconosco tanti colleghi con i quali mi intrattengo piacevolmente. Aspetto il mio turno che è previsto per le 22 circa immediatamente prima delle performances della RUGGIERO e di DALLA.

Tocca a me : La presentatrice non puo’ fare a meno di moderare la serata con le solitissime banalità e i convenevoli complimentosi nei confronti del luogo e delle autorità che hanno consentito la realizzazione dello spettacolo. Pippo Pollina etc... la solita menata della fondazione del gruppo Agricantus ( da me corretta : cofondazione, senno’ im miei ex si incazzano), il giornale i Siciliani, Fava, etc...la Svizzera, il successo all’estero, nemo profeta in patria etc...

Io mi seggo al piano e dico testualmente : NEL GIORNO DEL 59 ANNO DELLO STATUTO SICILIANO AMO INIZIARE LA MIA PICCOLA PERFORMANCE CON UNA CANZONE DEDICATA AD UNO DEI SICILIANI PIU’ IMPORTANTI DEL DOPOGUERRA.UNA DELLE FIGURE PIU’ NOBILI DELLA NUOVA RESISTENZA CIVILE ITALIANA.UN RAGAZZO CHE HA CREDUTO IN UNA SOCIETA’ PIU’ GIUSTA E CHE IN NOME DELLA LIBERTA’ E’ STATO UCCISO BARBARAMENTE DA COSA NOSTRA. LA CANZONE SI INTITOLA CENTOPASSI ED E’ DEDICATA A PEPPINO IMPASTATO.

Il pubblico applaude con grande trasporto. In prima fila osservo di soppiatto la faccia sorniona e imbarazzata di TOTO’ CUFFARO , presidente della Regione siciliana, plurindagato per mafia e corruzione. Poi eseguo LA PIOGGIA DI VANCOUVER senza alcun commento e infine concludo con IL PIANISTA DI MONTEVIDEO. La presentatrice mi congeda con un : Abbiamo bisogno di artisti come Pippo Pollina : Bontà sua.

Il fresco cala inesorabilmente sulla sera agrigentina ed io decido di andare via. Sono ancora malaticcio e intendo riguardarmi. Vado dalla segretaria di PEPI MORGIA e le chiedo a chi devo rivolgermi per incassare l’assegno delle spese avute per arrivare ad Agrigento.

Ella mi dice di seguirla ed arriviamo in segreteria. La non c’è nessuno e mi chiede di restare in attesa che lei và in cerca della persone incaricata delle cose amministrative. Attendo per circa 30 minuti ma non viene nessuno. Quindi torno sotto il palco dalla segretaria di prima : Non è arrivato nessuno le dico cortesemente. Ma come ? Vieni con me, mi dice. Facciamo pochi passi che spunta la persona in questione che si chiama ENZO : Mi scusi ho qui la fattura per le spese ...: NON HO TEMPO ORA e mi allontana senza troppi fronzoli con un fastidio evidente.

Ci rimango male. Che modi di schifo sono questi, mi dico. Dopo 20 minuti vado nuovamente da lui e la scena si ripete. A quel punto chiamo RAMBALDO della STORIE DI NOTE , e gli dico : Non vado mai piu’ in circostanze come questa senza qualcuno di voi. Mi sento trattato come un ragazzino alle prime armi a cui è negato un minimo di rispetto : E’ una vergogna.

Attendo ancora un po e poi decido di ritirarmi. Mi reco da PEPI MORGIA a salutarlo. Lui si complimenta e mi abbraccia. Accanto a lui c’è questo ENZO. A quel punto ne approfitto e gli ripeto : Devo andare via, intende o no darmi l’assegno che mi deve ? Di fronte a PEPI MORGIA non puo’ far altro che dirmi : Venga con me in segreteria. In segreteria, con la porta aperta siamo seduti e mentre nervosamente cerca qualcosa fra tante carte sul tavolo mi dice : ma chi è ? dove è questo Pippo Pollina ? Io lo guardo fisso negli occhi e gli dico : Sono io. L’uomo è sorpreso e mi fa : AH È LEI.... E’ successo qualcosa , dice fra i denti....E’ successo qualcosa...

E senza guardarmi continua a cercare fra le carte e dice almeno 10 volte E’ successo qualcosa.... Ho capito, aggiungo , che cosa è successo ? Lei lo sa perché sta aspettando cosi’ tanto ? mi dice improvvisamente con tono deciso. No, non lo so e vorrei proprio saperlo. Che cosa è questa storia di PEPPINO IMPASTATO ? Mi hanno detto che lei ha detto cose strane... Non mi sorprende per nulla di sentire quelle cose. Avevo il sospetto di avere detto qualcosa che non andava a genio e lo avevo riferito a Christine, mia moglie, che mi aveva accompagnato ad Agrigento. Nulla di strano aggiungo tranquillo , ho dedicato una canzone a PEPPINO IMPASTATO. Perchè, c’è qualcosa che non va forse ?

Ma lei lo sa che ha scatenato un putiferio per quello che ha detto ? A quel punto ho bisogno di testimoni e chiamo subito Christine : Vieni a sentire quello che mi sta dicendo questo signore.... avevo ragione io mi stanno facendo pagare la panella... L’uomo mi interrompe subito : Silenzio ! non c’è bisogno di megafoni ! Megafoni ? E secondo lei parlare con mia moglie significa usare dei megafoni ? A quel punto quell’uomo diventa arrogante e suadente e non vuole piu’ sbilanciarsi : Lei dovrebbe limitarsi a fare l’artista e non a dire le cose che ha detto. Come hanno fatto gli altri. Un vero artista canta e basta. Immagini se l’avessero fischiata... come avrebbe reagito lei ? Tutto cio’ con un forte dialetto siciliano da “ Piovra “. Mancavano solo i maranzani da sottofondo. Ma non hanno fischiato, replico, anzi... Io canto e dico quello che mi pare e questo discorso è inaccettabile.

Se a qualcuno danno fastidio le mie parole allora vuol dire che colpiscono nel segno. Prendo l’assegno e disgustato vado in camerino. La macchina fotografica di Christine non c’è piu’. E’ l’unica cosa che è sparita fra mille borse e corsettine. Non intendo rimanere un attimo di piu’ in quel luogo. Il giorno dopo al TG 3 regionale ci sono parole e immagini per tutti tranne che per il sottoscritto. Ad agosto se i concerti in Sicilia non si faranno sapete anche il perché.

Raccontarvi queste cose è il minimo che potessi fare. Non ho intenzione di portare la cosa nelle redazioni dei giornali : Alla fine rischio di passare per una che ha bisogno di pubblicità. In prima fila accanto a Cuffaro sedevano probabilmente persone che si sono sorprese di sentire a casa propria certi discorsi e che lo hanno fatto notare al Presidente della regione.

Quello che è successo è il minimo che potesse accadere. O lo stato italiano si fa carico della lotta antimafia sul serio o la Sicilia è destinata a rimanere in mano ai criminali per chissà quanti secoli ancora.

Bernart Bartleby - 11/11/2015 - 15:14



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