Lingua   

...E quell'infame sorrise

Riccardo Venturi


Lingua: Italiano


Ti può interessare anche...

La guerra di Peter
(Riccardo Venturi)
La Légende d'Itō Noe
(Marco Valdo M.I.)
Unto Gesù
(Riccardo Venturi)


(Riccardo Venturi - Stefano Mannelli)
(1982)

Questa canzone ha una mezza "storia"; innanzitutto è uno dei miei pochi testi che abbia davvero una musica (di Stefano Mannelli, appunto, che all'epoca era per me un grande musicista sapendo fare nientepopodimeno che gli accordi sulla chitarra); e poi perché ha avuto l'onore di essere eseguita qualche volta in pubblico -non dirò in quali meschine occasioni, ma lasciamo stare.
Stefano Mannelli, "gucciniano" della prima ora nonché mio ex compagno di liceo, fa adesso il capitano dell'aviazione militare italiana. Ebbene sì. Non lo vedo né lo sento da tempo, ma gli dedico comunque questa canzone pensando al "come eravamo".
Insieme formavamo il cosiddetto "Casini Ensemble", dal nome del nostro cattolicissimo e bacchettonissimo insegnante di latino e greco che aveva l'abitudine di chiedere le penne agli alunni per grattarcisi poi la testa alquanto forforosa. Del "Casini Ensemble" esiste tuttora una registrazione su vetusta cassetta, l'unica testimonianza di serate e nottate alquanto, ma alquanto alcoliche.
"...E quell'infame sorrise", ispirata a Franti, il "cattivo" del "Libro Cuore", ha un testo decisamente ingenuo. Ma avevamo diciannove anni. Ci sia perdonato.
Franti, dio del diritto proletario,
L'Italietta del Regno è sullo scenario,
Coretti e De Rossi sono spie dell'OVRA
E Nobis è al servizio dell'Italia piovra,
Maestro Perboni, avo di Bettino!
Maestro Perboni, avo di Bettino!

Garrone è fautore della non violenza,
Non lo convincesti che è meglio far senza,
SI DEVE LOTTARE, LOTTARE DAVVERO
PERCHE' PIU' NON VENGA IL PERICOLO NERO
perchè Bottini non vada al potere!
perchè Bottini non vada al potere!

Invece di leggere il vate Carducci
Leggevi Leo Trotskij e Luca Monducci,
e tu dalla scuola quando poi esci
onori il ricordo di Gaetano Bresci
Seguivi Andrea Costa ma non Fogazzaro!
Seguivi Andrea Costa ma non Fogazzaro!

Lo stemma sabaudo non ti ha mai fregato
mentre a noi ci frega lo scudo crociato
in piazza scendesti Maggio '98
come noi scendemmo nel '68
il nemico è lo stesso, e' la polizia!
il nemico è lo stesso, e' la polizia!

Franti, proletario scontento
non te ne frega del Risorgimento
L'Italia umbertina volevi attaccare
E invece in trincea dovetti ammazzare
Per una guerra borghese, dal Montello al mare!
Per una guerra borghese, dal Montello al mare!

Franti, le generazioni future
ti ricorderanno con le vesti scure
Ridevi di Crispi e della Pentarchia,
Di Umberto, Mazzini e di Porta Pia
Con in mano la fiaccola dell'anarchia!
Con in mano la fiaccola dell'anarchia!

inviata da Riccardo Venturi


Una sola parola: Grazie, vecchiaccio mio. Tuo, per sempre

Stefano - 14/7/2006 - 16:57


Vederti qui dentro, Stefano, mi fa letteralmente sobbalzare, credimi. Un abbraccio enorme dalla Confederazione Elvetica. E prima o poi...mi avrai sicuramente capito, sì. Non ne ho alcun dubbio.

Riccardo Venturi - 14/7/2006 - 18:57


Pagina principale CCG

Segnalate eventuali errori nei testi o nei commenti a antiwarsongs@gmail.com




hosted by inventati.org