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La palla sta su

Ivan Della Mea
Lingua: Italiano


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Testo e musica di Ivan Della Mea
Ripreso dal volume: Articolo 1 - Ieri canti sul lavoro oggi
Edizioni Circolo il Grandevetro
Santa Croce sull'Arno (Pisa), 2006

La Richard Ginori con la "palla" sullo sfondo.
La Richard Ginori con la "palla" sullo sfondo.


Come informano le note del volume, la "Palla" è una sfera gigantesca, un serbatoio per l'acqua, in cemento, con la scritta 'Richard Ginori' ed è di fatto il simbolo della fabbrica di Sesto Fiorentino. "Ieri cottimo, oggi Co.Co.Co. Ieri immigrazione dal sud d'Italia, oggi dal sud del mondo. Ieri silicosi, oggi morti nei cantieri. Ieri lotte alla Ginori, oggi ancora lotte alla Ginori", è scritto nell'introduzione al volume da cui è tratta questa canzone; perché della Richard Ginori, la storica e grande fabbrica ceramica di Sesto Fiorentino, che qui si parla; e della sua storia, e delle sue lotte. Ma non solo di questo: una canzone che parla anche della lottizzazione della piana di Sesto, ed è (mala) cronaca di questi giorni. Una canzone che parla di "ristrutturazioni", di menzogne. Si legge ancora nell'introduzione: "Da tempo le maestranze della Richard Ginori di Sesto Fiorentino sono in lotta. Dietro la magica parolina "ristrutturazione" si cela un piano di parziale conversione di parte del terreno industriale della fabbrica in terreno abitativo. Più correttamente ci si trova di fronte a una speculazione vera e propria che può comportare la cassa integrazione a zero ore e il successivo licenziamento di molti lavoratori." A Sesto Fiorentino, dove ha sede l'Istituto Ernesto De Martino che in un certo qual modo, "sponsorizza" questo sito (cosa si cui siamo oltremodo onorati), Ivan Della Mea risiede in quanto suo presidente. Cogliamo l'occasione per salutarlo. [CCG/AWS Staff]
Se vedi una palla che arrampica il cielo
e leggi il suo nome, che è Richard Ginori
ti vengono in mente stoviglie di casa
insieme a ricordi di capolavori
di ieri e di oggi, cultura di un fare
e pensi a un tempo che sa d'immortale:
la palla è lassù, e lassù deve stare.

La palla lassù racconta colori
le crete e le argille, le terre e gli smalti
i forni, i torni, i segni di artisti
e di artigiani, di lavoratori,
d'ingegno e di mani di esseri umani
la palla lassù fa storia e destino:
la palla fa Sesto e fa Fiorentino.

La palla lassù, terreno industriale
d'incanto diventa terreno per case
e chi se ne frega se il lavoratore
dovrà trasferire sua vita, sue ore
c'è già chi patisce l'infame tormento
che dietro la cassa dell'integrazione
ci sia il futuro del licenziamento.

Eppure il momento della produzione
non è niente male: ci sono commesse
e buone premesse, lavoro per tutti
non sembra mancare; e questo vuol dire
che c'è chi fa il furbo e continua a mentire,
che la parolina "ristrutturazione"
è in tutto gemella a speculazione.

Qualsiasi accordo che faccia emigrare
o cassa-integrare, per poi licenziare,
sia chiaro per tutti, ha nulla importanza,
signor Rinaldini e compagni furbini.
La lotta operaia continua ad oltranza,
abbiate per certo ogni giorno di più:
la palla, la palla, la palla sta su.

inviata da Riccardo Venturi - 22/12/2008 - 07:57



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