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Oxford Town

Bob Dylan


Lingua: Inglese


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[1962]
Lyrics and Music by Bob Dylan
Testo e musica di Bob Dylan
Album: "The Freewheelin' Bob Dylan" (1963)

La canzone si riferisce ai violenti scontri che ebbero luogo nel campus universitario di Oxford, Mississipi, nel settembre del 1962, quando i segregazionisti bianchi presero d'assalto l'ateneo per impedire al primo studente afroamericano, James Meredith, di prendere parte alle lezioni. Il Presidente Kennedy mandò le truppe federali a scortare Meredith, ma gli scontri furono ugualmente violentissimi, con un bilancio di due morti (uno studente e un giornalista francese, Paul Guihard) e decine di feriti.
James Meredith si laureò in scienze politiche nel 1963.
Nel 1966, durante la famosa "Marcia Contro la Paura", organizzata dal Movimento per i Diritti Civili da Memphis, Tennessee, fino a Jackson, Mississippi, Meredith fu ferito da un cecchino del KKK. La foto che lo ritrae a terra, ferito, è una delle più famose su quella sanguinosa stagione di lotte per i diritti degli afroamericani, tanto che valse al fotografo che la scattò, Aubrey James Norvell, il premio Pulitzer nel 1967...

James Meredith
James Meredith

Oxford Town, Oxford Town
Ev'rybody's got their heads bowed down
The sun don't shine above the ground
Ain't a-goin' down to Oxford Town

He went down to Oxford Town
Guns and clubs followed him down
All because his face was brown
Better get away from Oxford Town

Oxford Town around the bend
He come in to the door, he couldn't get in
All because of the color of his skin
What do you think about that, my frien'?

Me and my gal, my gal's son
We got met with a tear gas bomb
I don't even know why we come
Goin' back where we come from

Oxford Town in the afternoon
Ev'rybody singin' a sorrowful tune
Two men died 'neath the Mississippi moon
Somebody better investigate soon

Oxford Town, Oxford Town
Ev'rybody's got their heads bowed down
The sun don't shine above the ground
Ain't a-goin' down to Oxford Town.

inviata da Alessandro - 15/12/2008 - 09:31




Lingua: Italiano

Versione italiana di Michele Murino
da Maggie's Farm
OXFORD TOWN

Oxford Town, Oxford Town
Tutti tengono le teste basse
Il sole non splende oltre il suolo
Non andrò ad Oxford Town

Lui venne ad Oxford Town
Fucili e bastoni lo seguirono
Solo perché la sua faccia era scura
Meglio andare via da Oxford Town

Oxford Town dietro la curva
Venne verso la porta, ma non poteva entrare
Tutto a causa del colore della sua pelle
Che cosa ne pensi, amico mio?

Io e la mia ragazza, il figlio della mia ragazza
Siamo stati accolti con i gas lacrimogeni
Non ho capito nemmeno che ci siamo andati a fare
Ce ne torniamo da dove siamo venuti

Oxford Town nel pomeriggio
Tutti cantano un'addolorata melodia
Due persone sono morte sotto la luna del Mississipi
Qualcuno farebbe meglio ad indagare

Oxford Town, Oxford Town
Tutti tengono le teste basse
Il sole non splende oltre il suolo
Non andrò ad Oxford Town

16/12/2008 - 17:29




Lingua: Italiano

Traduzione di Valentino da Maggie's Farm.
OXFORD TOWN

Oxford Town, Oxford Town
Ognuno a testa bassa se ne sta
Il sole non splende su quella città
Non ci voglio andare ad Oxford Town

Lui invece ci è andato ad Oxford Town
Pistole e fucili lo seguon fin là
solo perchè la faccia nera c'ha
Meglio squagliarsela da Oxford Town

Dietro la curva ad Oxford Town
apre la porta ma lo bloccano là
solo perchè è nero, questa è la verità
Dimmi che ne pensi di questa realtà

Con la mia ragazza entro nel bar
E quelli ci tirano addosso col gas
Che ci siam venuti a fare chissà
Filiamocela in fretta in un'altra città

Due neri di meno due morti di più
tutti quelli attorno intonano un blues
pomeriggio da cani ad Oxford Town
Meglio che intervenga l'FBI

Oxford Town, Oxford Town
Ognuno a testa bassa se ne sta
Il sole non splende su quella città
Non ci vado neanche morto ad Oxford Town

inviata da Alessandro - 16/12/2008 - 13:06


James Meredith nel 2007.
James Meredith nel 2007.
Può essere interessante seguire anche l'evoluzione di James Meredith dopo la stagione del movimento dei diritti civili. Laureatosi in scienze politiche, dopo il ferimento del 1967 si allontano sempre di più dal movimento fino ad entrare in aperto conflitto con esso. Fece parte dello staff dei consiglieri del senatore ultraconservatore Jesse Helms, che fra l'altro del movimento dei diritti civili fu sempre un fiero avversario. Meredith militò sempre nel Partito Repubblicano; divenne sempre più conservatore, fino ad accusare (nel 1988) i "liberals" bianchi di essere "i peggiori nemici" degli Afroamericani. Nonostante i ripetuti fallimenti per essere eletto al Congresso, si oppose pubblicamente alle sanzioni economiche contro il Sudafrica razzista e all'istituzione del compleanno di Martin Luther King come festa nazionale.

Nel 2002, in occasione del 40° anniversario dei tumulti di Oxford, Meredith viveva sempre in Mississippi, a Jackson, dove era proprietario di una piccola impresa per la vendita di auto usate. Intervistato nell'occasione, dichiarò di essere "molto imbarazzato". In seguito, l'oramai ultrasettantenne Meredith ammise chiaramente di avere agito per motivi individuali, e non come parte del Movimento per i Diritti Civili. Desiderava, e pretendeva, che i diritti fossero applicati ad ogni cittadino americano, e non ad un membro di un dato movimento. Le posizioni di Meredith contro il Movimento per i Diritti Civili sono state a volte di un'asprezza terribile. Una volta ebbe a dichiarare quanto segue: "Niente, per me, potrebbe essere più offensivo del concetto di 'diritti civili'. Significa un'eterna cittadinanza di serie B per me e per la mia gente."

Riccardo Venturi - 9/2/2010 - 23:47


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