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E quei briganti neri

anonimo


Lingua: Italiano

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Eurialo e Niso
(Gang)
La pianura dei sette fratelli
(Gang)
Tre uomini di troppo (liberi liberi)
(Gang)


[1944]
Canto della Resistenza italiana.

Un canzone che davvero non avrebbe nessun bisogno di presentazione, ma solo di essere ancora conosciuto e cantato.

È un adattamento alla vicenda partigiana della storia di Sante Caserio, l'anarchico italiano che uccise nel 1894 il presidente della repubblica francese Sadi Carnot. Su Sante Caserio sono state composte diverse canzoni popolari che ancora adesso formano uno dei temi più conosciuti del canto anarchico.
E quei briganti neri mi hanno arrestato
in una cella scura mi han portato
mamma non devi piangere
per la mia triste sorte
piuttosto di parlare
vado alla morte
mamma non devi piangere
per la mia triste sorte
piuttosto di parlare
vado alla morte

E quando mi portarono alla tortura
legandomi le mani alla catena
legate pure forte
le mani alla catena
piuttosto che parlare
torno in galera

E quando mi portarono al tribunale
dicendo se conosco il mio pugnale
sì sì che lo conosco
ha il manico rotondo
nel cuore dei fascisti
lo piantai a fondo

E quando mi portarono al tribunale
dicendo se conosco il mio compare
sì sì che lo conosco
ma non dirò chi sia
io faccio il partigiano
e non la spia

E quando l'esecuzione fu preparata
fucile e mitraglie eran puntati
non si sentiva i colpi
i colpi di mitraglia
ma si sentiva un grido
Viva l'Italia
non si sentiva i colpi
i colpi del cannone
ma si sentiva un grido
Rivoluzione!

Variante ultima strofa:

Non si sentiva i colpi
della fucilazione,
ma si sentiva un grido
Rivoluzione!

inviata da Riccardo Venturi



Lingua: Francese

Version française - ET CES BRIGANDS NOIRS – Marco Valdo M.I. – 2011
Chanson italienne (de la Résistance) – E quei briganti neri – Anonyme – 1944

Une chanson qui en vérité, n'aurait besoin d'aucune présentation, mais seulement d'être encore connue et chantée.
Il s'agit d'une adaptation à la période de la Résistance de l'Histoire de Sante Caserio (storia di Sante Caserio), l'anarchiste italien qui tua en 1984 le Président de la République Française Sadi Carnot. Il y eut sur Caserio une série de chansons populaires qui encore à présent forment un des thèmes les plus connus de la chanson anarchiste.
ET CES BRIGANDS NOIRS

Et ces brigands noirs m'ont arrêté
Dans une noire cellule m'ont enfermé
Mère tu ne dois pas pleurer
Sur mon triste sort
Plutôt que de parler
Je vais à la mort
Mère, il ne faut pas pleurer
Sur mon triste sort
Plutôt que de parler
Je vais à la mort

Et quand ils me conduiront à la torture
Me liant les mains à la chaîne
Liez plus fort
Mes mains à la chaîne
Plutôt que de parler
Je retourne en prison.

Et quand ils me mèneront au tribunal
Demandant si je reconnais mon poignard
Oui, oui, je le connais
Il a le manche rond
Dans le cœur des fascistes
Je l'ai planté bien au fond.

Et quand ils me mèneront au tribunal
Demandant si je reconnais mon poignard
Oui, oui, je le connais
Mais je ne dirai pas qui c'est
Je suis un partisan
Et pas un espion.

Et quand l'exécution fut prête
Des fusils et des mitraillettes
On n'entendit pas les coups
On n'entendit qu'un cri
Vive l'Italie
Ni même, on n'entendit
Les coups du canon
Mais on entendit un cri
Révolution !

Variante de la dernière strophe:

On n'entendit pas les coups
De la fusillade
Mais on entendit un cri :
Révolution !

inviata da Marco Valdo M.I. - 3/6/2011 - 20:26


Lo potete ascoltare nella esecuzione del gruppo L'Estorio Drolo, nel Cd "Che ti trafiggo il cuore" del 2003.

gianfranco - 8/11/2014 - 21:31


Discografia - PIETÀ L'È MORTA, CANTI DELLA RESISTENZA ITALIANI

PIETÀ L'È MORTA, CANTI DELLA RESISTENZA ITALIANI
FACCIATA A
1. CANZONE DELL'8 SETTEMBRE 1' 43"
canta il Gruppo Padano di Piadena (Delio Chittò, Bruno Fontanella, Amedeo Merli) accompagnato alla chitarra da Sergio Lodi. Reg. 1964.
2. DALLE BELLE CITTÀ 2' 10"
canta Mario De Micheli con accompagnamento di chitarra, Reg. Milano, 1960.
3. LÀ SU QUEI MONTI 1'49"
canta il Gruppo Corale della FIAP di Cuneo (Nuto Revelli, Faustino Dalmazzo, Michele Bellino, Piero Camilla, Ernesto Gandolfo, Feli Garelli, Michele Giubergia, Giovanni Lingua, Lorenzo Macario, Pietro Macario, Gigi Monti,. Carlo Ramello, Filippo Scotto, Lino Toselli). Reg. Cuneo, 1960.
4. QUEI BRIGANTI NERI 3'34"
cantano Fausto Amodei e Michele L. Straniero; alla fisarmonica Fausto Amodei. Reg. Torino, giugno 1963.
5. A MORTE LA CASA SAVOIA 40"
canta il Gruppo Padano di Piàdena (Delio Chittò, Bruno Fontanella, Amedeo Merli) accompagnato alla chitarra da Sergio Lodi. Reg. 1964.
6. LA BADOGLIEIDE 3'13"
cantano Fausto Amodei e Michele L. Straniero. Alla chitarra: Fausto Amodei. Reg. Torino, giugno 1963.
7. PIETÀ L'È MORTA 6'18"
canta il Gruppo Corale della FIAP di Cuneo (Nuto Revelli, Faustino Dalmazzo, Michele Bellino, Piero Camilla, Ernesto Gandolfo, Feli Garelli, Michele Giubergia, Giovanni Lingua, Lorenzo Macario, Pietro Macario, Gigi Monti, Carlo Ramello, Filippo Scotto, Lino Toselli).
Reg. Cuneo, 1960.
FACCIATA B
1. BELLA CIAO 1'32"
cantano gli interpreti dello spettacolo "Bella ciao" con accompagnamento di chitarra di Gaspare de Lama. Reg. Milano, 1964.
2. MARCIAM, MARCIAM 1'40"
cantano il Gruppo Padano di Piàdena (Delio Chittò, Bruno Fontanella, Amedeo Merrf), Sandra Mantovani, Giovanna Dajfini, Franco Mereu. Alla chitarra.- Gaspare de Lama, Paolo Ciarchi e Sergio Lodi. Reg. Milano, 6 maggio 1964.
3. SE NON CI AMMAZZA I CRUCCHI 2'57"
cantano Dario Fo, Paolo Ciarchi e Michele L. Straniero. Alla chitarra : Paolo Ciarchi. Reg. Milano, 1964.
4. FISCHIA IL VENTO 3'18"
canta il Gruppo Padano di Piàdena (Delio Chittò, Bruno Fontanella, Amedeo Merli). Alla chitarra Sergio Lodi. Reg. Milano, 1964.
5. IL BERSAGLIERE HA CENTO PENNE 2'36" canta Mario De Micheli con accompagnamento di chitarra. Reg. Milano, 1960.
6. COMPAGNI FRATELLI CERVI 1 '40"
canta Giovanna Daffini accompagnandosi con la chitarra. Al violino: Vittorio Carpi. Reg. Milano, 1964.
7. CON LA GUERRIGLIA 1'57"
canta il Gruppo Padano di Piàdena (Delio Chittò, Bruno Fontanella, Amedeo Merli) accompagnato alla chitarra da Sergio Lodi. Reg. Piàdena, novembre 1964.
8. IL CANTO DEI DEPORTATI 1'55"
canta il Gruppo Padano di Piàdena (Delio Chittò, Bruno Fontanella, Amedeo Merli) accompagnato alla chitarra da Sergio Lodi. Reg. Milano, 1964.

Montaggio effettuato da Silvio Uggeri presso l'Istituto Ernesto de Martino in Milano.
Acetati : Ambrosio. Galvaniche e stampatori della Ariston. Febbraio 1975.
Produzione delle Edizioni Bella Ciao s.r.l., via Melzo 9, 20129 Milano. Grafico: Gigi Romeo.
Tip. Grafica Cremonese. Distribuzione Ariston, via Gorki 21, San Giuliano Milanese, Milano.
Tutte le incisioni di questo LP sono originariamente apparse nella serie 33 giri 17 cm. "Canti sociali italiani", curata da Roberto Leydi

gianfranco - 29/11/2014 - 21:30


Gang
La rossa primavera
2011

rossaprimavera





“LA ROSSA PRIMAVERA”, il 13 album dei Gang, è un Cammino lungo i canti della Resistenza. Un Cammino che ripercorre le tracce piu’ significative e passa per la migliore canzone d’autore italiana ispirata dalla lotta contro il nazi-fascismo. Non potevano mancare le canzoni dei Gang
Ospiti i Ned Ludd, e dall’incontro con il loro spirito folkeggiante nasce un nuovo episodio che testimonia e ribadisce la scelta di stare ancora oggi dalla parte giusta, quella della Resistenza contro i nuovi e i vecchi fascismi.
Fischia il vento (tradizionale) - Dante Di Nanni (Stormy Six) - La brigata Garibaldi (tradizionale) - Su in collina (Francesco Guccini) - Poco di buono (Claudio Lolli) - La pianura dei sette fratelli (Gang) - Pane, giustizia e libertà (Massimo Priviero) - Tredici (Yo Yo Mundi) – E quei briganti neri (tradizionale) – Festa d'aprile (Franco Antonicelli) – 4 maggio 1944 - In memoria (Gang) - Eurialo e Niso (Gang e Massimo Bubola) - Pietà l'è morta (Nuto Revelli) - Aprile (Gang) - Le storie di ieri (Francesco De Gregori)

3/9/2016 - 14:20


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