Lingua   

Fragole e sangue

Apuamater Cyberfolk
Lingua: Italiano



Non so chi fu ad intuire la necessità di far l’ultima mossa
Di uscire dalla porta e scagliarsi contro il primo carabiniere in tenuta antisommossa
Nel nostro lugubre ribellarsi
abbiamo dato possibilità a qualche coscienza
di nihilistica propensione
nell’immolarsi rendendo vana, vana ogni rivoluzione

Rivoluzione sia essa operata
con le budella o con il cannone
Ma poi capire che i giovani vogliono solo giustificare
la voglia matta di penitenza
contro ogni lugubre trascendenza
Che colonizza le periferie
di mille lugubri diavolerie
Che alimentano l’onda pato mediatica, subliminale
Che ogni governo sostituisce al bastone per comandare,
al bastone per comandare
al bastone per comandare
al bastone per comandare
al bastone per comandare!

E' giovedi sera, sotto il tendone del piazzale
fuori diluvia, qui si beve e si canta...
e in questa calca ci sto bene...
è come se fossimo insieme... davvero...
e per esserlo davvero, basta saperlo
Prima sono rotolato sugli scogli mentre pisciavo alla luna...
scogli appuntiti contro la mia carne liquida
e neanche un graffio
forse perché le mie ossa sono più appuntite delle rocce.
Ritorno nel piazzale alle sei del pomeriggio di venerdì
"hanno ammazzato un ragazzo" mi dicono...
gli hanno sparato
Ci guardiamo e lo sguardo non vede più nulla
continuo a piangere...
vado verso gli scogli
per vergogna, per necessità di un posto
perché il pianto si fermi
ma sento uno strappo nella carne,
avrei potuto esserci io al suo posto
e stavolta non è solo un modo di dire
stavolta non è solo un modo di dire
quel pianto mi sta ancora addosso...
da quel 20
di luglio
quando hanno ucciso MIO FRATELLO
quando hanno ucciso MIO FRATELLO!!


Pagina principale CCG

Segnalate eventuali errori nei testi o nei commenti a antiwarsongs@gmail.com




hosted by inventati.org