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Language: Galician (Galego-Portoghese antico / Old Galician-Portuguese )


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Arany Zoltán: Da que Deus mamou, Cantiga 77


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[XIII sec. / 13th century]
Cantiga n° 77
Canzoniere galego-portoghese di Re Alfonso X "Il Saggio"
Alfonso X "The Wise's" Galician-Portuguese songbook

daquedeusmamou


Alfonso X di Castiglia "Il Saggio".
Alfonso X di Castiglia "Il Saggio".

Questa è la famosa Cantiga n° 77 proveniente dal canzoniere sacro duecentesco che il re Alfonso X di Castiglia, detto “Il Saggio” (1221-1284) commissionò a non si sa chi. Ne venne fuori un canzoniere completo di musica, e un capolavoro della poesia non in castigliano, ma nella lingua poetica iberica del tempo, che era ciò che adesso è il galiziano, o galego. E’ la lirica gallego-portoghese (le due lingue erano, all’epoca, sostanzialmente identiche così come ancora adesso sono molto simili), la tradizione fondante dell’intera poesia iberica.

Se la avesse conosciuta, e se non facesse parte di una tradizione diversa da quella italiana, non nutro dubbi che Dario Fo la avrebbe presa in considerazione per il Mistero Buffo. La religiosità popolare medievale è divertente, e qui presenta il classico dei classici dei miracoli: una donna storpia e paralizzata si fa portare in un letto (oggi diremmo “in barella”) davanti alla chiesa della Madonna e vi passa la vita, finché un bel giorno d’agosto non si decide a farsi portare all’interno della chiesa dove la Madonna e il Signore la guariscono. Non vi è miracolo più frequente dello storpio risanato, è il miracolo par excellence (assieme al lebbroso guarito) di un’epoca dove le condizioni di vita e la malnutrizione causavano frequentemente tali contreitos (malanni). E’ lo stesso miracolo preso ferocemente in giro da Giovanni Boccaccio nella I novella della seconda giornata del Decamerone, quella del fiorentino Martellino che, a Treviso, si fa passare fintamente per storpio implorando la grazia a Sant’Arrigo, rischiando il linciaggio quando i trevigiani se ne accorgono.

Insomma, così è. Però non c’è dubbio che i miracoli esistono: solo che vanno ben individuati. Non sono né gli storpi risanati, né i lebbrosi guariti e nemmeno i morti resuscitati. Sono i capolavori, come questo, che anonimi poeti e cantori (altresì detti “il popolo”) hanno saputo creare in epoche oramai lontanissime. Così vi propongo la famosa Cantiga n° 77, nota come Da que Deus mamou. E buona guarigione! [RV 28-9-2026]
Esta é como Santa María sãou na sa igreja
en Lugo ũa mollér contreita dos pées e das mãos.

Desto fez Santa María miragre fremoso
Ena sa igrej' en Lugo, grand' e pïadoso
Por ũa mollér que havía tolleito
O mais de séu córp' e de mal encolleito.
Da que Déus mamou o leite do séu peito
Non é maravilla de sãar contreito.


Que amba-las súas mãos assí s'encolleran
Que ben per cabo dos ombros todas se meteran
E os calcannares ben en séu dereito
Se meteron todos no córpo maltreito.
Da que Déus mamou o leite do séu peito
Non é maravilla de sãar contreito.


Pois viu que lle non prestava nulla meezinna
Tornou-s' a Santa María, a nóbre reínna
Rogando-lle que non catasse despeito
Se ll' ela fezéra, mais a séu proveito

Parasse mentes en guisa que a guarecesse
Se non, que fezéss' assí per que cedo morresse;
E lógo se fezo levar en un leito
Ant' a sa igreja, pequen' e estreito.
Da que Déus mamou o leite do séu peito
Non é maravilla de sãar contreito.


E ela alí jazendo fez mui bõa vida
Trões que ll' ouve mercee a Sennor comprida
Eno mes d' agosto, no día 'scolleito
Na sa fésta grande, como vos retreito

Será agora per min, ca en aquele día
Se fez meter na igreja de Santa María
Mais a Santa Virgen non alongou preito
Mas tornou-ll' o córpo todo escorreito.
Da que Déus mamou o leite do séu peito
Non é maravilla de sãar contreito.


Pero avẽo-ll' atal que alí u sãava
Cada un nembro per si mui de rij' estalava
Ben come madeira mui seca de teito
Quando s' estendía o nervio odeito.
Da que Déus mamou o leite do séu peito
Non é maravilla de sãar contreito.


O bispo e toda a gente deant' estando
Veend' aquest' e oínd' e de rij’ chorando
Viron que miragre foi e non trasgeito;
Porende loaron a Virgen afeito.
Da que Déus mamou o leite do séu peito
Non é maravilla de sãar contreito.

Contributed by Riccardo Venturi - 2026/9/28 - 19:38



Traduzione italiana / Italian translation / Traduction italienne / Italiankielinen käännös:
Riccardo Venturi, 28-9-2026 19:48


Mermicolion, Da que Deus mamou
Colei che ha allattato

Così accadde che Santa Maria guarì nella Sua chiesa
a Lugo una donna che aveva i piedi e le mani paralizzate.

Questo il bel miracolo che compì Santa Maria
Nella sua chiesa a Lugo, miracolo grande e pio
Per una donna di cui gran parte del corpo
Era storpio e paralizzato dalla malattia.
Non è meraviglia che colei che ha allattato
Dio al suo seno, guarisca gli storpi.


Le sue mani si eran talmente rimpicciolite
Che quasi le spuntavano dalle spalle,
E i talloni, per la stessa ragione,
Erano rientrati nel suo corpo afflitto.
Non è meraviglia che colei che ha allattato
Dio al suo seno, guarisca gli storpi.


Poiché aveva visto che nessuna medicina poteva guarirla,
Si rivolse a Santa Maria, la nobile regina,
Supplicandola che non portasse rancore
Per ciò che era aveva fatto, ma che a suo favore [1]

Considerasse di farla guarire,
E se non poteva, di farla presto morire.
E poi si fece portare in un letto
Davanti alla chiesa, piccolo e stretto.
Non è meraviglia che colei che ha allattato
Dio al suo seno, guarisca gli storpi.


Se ne stette lì, e visse una buona vita
Finché il Signore non le concesse la grazia
Nel mese d’agosto, nel giorno prescelto
Per la sua gran festa, come ora da me [2]

Sarà raccontato: infatti in quel giorno si fece portare
Dentro alla chiesa di Santa Maria,
E la Vergine non tardò troppo tempo
A ridarle il corpo tutto risanato.
Non è meraviglia che colei che ha allattato
Dio al suo seno, guarisca gli storpi.


E fu così che lei la guarì:
Ogni arto che era rigido e si spezzava
Come travi secche di un tetto,
Quando il nervo si distese, era perfetto.
Non è meraviglia che colei che ha allattato
Dio al suo seno, guarisca gli storpi.

 
Il vescovo e tutto il popolo che era presente,
Vedendo e udendo ciò, e piangendo dalla gioia,
Capirono che era un miracolo e non un inganno,
E lodarono la Vergine con sincerità.
Non è meraviglia che colei che ha allattato
Dio al suo seno, guarisca gli storpi.
[1] Le versioni cantate modernamente ripetono qui il ritornello (Da que Deus mamou ecc.), ma non è esatto in quanto le strofe sono legate nel racconto.

[2] Come sopra.

2026/9/28 - 19:49




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