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Francesco Guccini: Incontro

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Language: Italian


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Francesco Guccini: Incontro
Dal programma TV "Ciao torno subito", 1973


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[1972]
Testo e musica / Lyrics and music / Paroles et musique / Sanat ja sävel: Francesco Guccini
Album / Albumi: Radici

Francesco Guccini, 1969
Francesco Guccini, 1969


Come in un libro scritto male… alcune malelingue penseranno che io abbia istituito il percorso sul Natale alla fine di settembre per infilarci dentro “Incontro”. Ma non è vero (forse). [RV]



Remaster 1996
E correndo mi incontrò lungo le scale,
Quasi nulla mi sembrò cambiato in lei.
La tristezza poi ci avvolse come miele
Per il tempo scivolato su noi due…

Il sole che calava già rosseggiava la città
Già nostra, e ora straniera e incredibile e fredda.
Come un istante déjà vu,
Ombra della gioventù, ci circondava la nebbia.

Auto ferme ci guardavano in silenzio,
Vecchi muri proponevan nuovi eroi,
Dieci anni da narrare l'uno all'altro, ma
Le frasi rimanevan dentro in noi:

"Cosa fai ora?
Ti ricordi, eran belli i nostri tempi,
Ti ho scritto, è un anno
Mi han detto che eri ancor via."
E poi la cena a casa sua,
La mia nuova cortesia,
Stoviglie color nostalgia…

E le frasi, quasi fossimo due vecchi,
Rincorrevan solo il tempo dietro a noi…
Per la prima volta vidi quegli specchi,
Capii i quadri, i soprammobili ed i suoi.

I nostri miti morti ormai, la scoperta di Hemingway,
Il sentirsi nuovi, le cose sognate e ora viste…
La mia America e la sua diventate nella via
La nostra città tanto triste.

Carte e vento volan via nella stazione,
Freddo e luci accesi forse per noi lì…
Ed infine, in breve, la sua situazione
Uguale quasi a tanti nostri film:

Come in un libro scritto male
Lui s'era ucciso per Natale,
Ma il triste racconto sembrava assorbito dal buio…
Povera amica che narravi dieci anni in poche frasi
Ed io i miei in un solo saluto…

E pensavo, dondolato dal vagone :
"Cara amica, il tempo prende, il tempo dà.
Noi corriamo sempre in una direzione, ma
Qual sia e che senso abbia chi lo sa?
Restano i sogni senza tempo,
Le impressioni di un momento,
Le luci nel buio di case intraviste da un treno,
Siamo qualcosa che non resta,
Frasi vuote nella testa
E il cuore di simboli pieno…"

Contributed by Riccardo Venturi - 2026/9/28 - 17:04




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