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J'attendrai

Rina Ketty


Lingua: Francese

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Rina Ketty & Louise Brooks, J'attendrai, 1938


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Lili Marleen [Lied eines jungen Wachtpostens]
(Hans Leip)


[1938]
Rifacimento della canzone italiana Tornerai [1933]
di Dino Olivieri
Testo francese: Louis Poterat
Testo italiano: Nino Rastelli
Musica: Dino Olivieri
(Ispirata da un'aria dalla Madama Butterfly di Giacomo Puccini
Adaptation française de la chanson italienne Tornerai [1933]
de Dino Olivieri
Paroles françaises: Louis Poterat
Paroles italiennes: Nino Rastelli
Musique: Dino Olivieri
(Inspirée d'un air de la Madama Butterfly di Giacomo Puccini


kettyrina


In Francia, J'attendrai è una canzone famosissima, un autentico evergreen; in particolare, è considerata come la Lili Marleen [Lied eines jungen Wachtpostens] di quel paese, dato che, pur essendo stata composta due anni prima del conflitto, sin dalle prime battute della guerra fu cantata da tutti i soldati che si recavano al fronte; ancora una volta una donna che attenderà un ritorno, un tema che, in quei frangenti, non poteva che toccare il cuore di tutti coloro che si recavano al loro viaggio, per migliaia e migliaia senza nessun ritorno. Proprio per questo motivo, seppure un po' meno nota della sua omologa tedesca, J'attendrai è ritenuta una delle canzoni simbolo della II guerra mondiale.

Era stata pubblicata nel 1938 su un disco a 78 giri della Pathé; era stata composta adattandola in francese da una canzone italiana di qualche anno prima (1933), Tornerai del cantante Dino Olivieri, il quale, a sua volta, per la musica si era ispirato nientemeno che da un'aria della "Madame Butterfly" di Giacomo Puccini (ma era un fatto consueto, allora, riprendere arie leggere da opere liriche). Il paroliere francese Louis Poterat adattò (e ampliò) il testo originale italiano di Nino Rastelli, che per inciso è l'autore anche del testo italiano di Lili Marleen [Lied eines jungen Wachtpostens] (tanto per sottolineare il legame intrinseco tra le due canzoni). Così si snodano le incredibili storie della canzoni: dall'opera lirica fino alle colonne sonore dei film ("Das Boot" di Wolfgang Petersen, 1981) e agli spot pubblicitari (la utilizzò, nel 1991, uno short pubblicitario della Renault), passando per l'essere divenuta una canzone di soldati che andavano a morire (quindi una canzone nella guerra e contro la guerra in sé e per sé).

Tutto questo grazie a questa cantante, detta "La Madone de la chanson", che aveva iniziato la sua vita nella vecchia "Vetraia" di Sarzana, in provincia della Spezia, il 1° marzo 1911 (come ci ricorda opportunamente questo articolo di sarzana.com, che purtroppo, però, sbaglia il cognome pseudonimico della cantante chiamandola "Kelly"…); il suo vero nome era Cesarina Picchetto, e di lei si conserva ancora l'atto di battesimo nella parrocchia sarzanese di Sant'Andrea con il n° 586. Generalmente la si ritiene torinese, perché nel capoluogo piemontese aveva vissuto prima di emigrare in Francia nel 1930; ma a noi piace sempre restituire l'esatta memoria storica. Scelse il nome d'arte di "Rina Ketty" modificando "esoticamente" il suo vero nome. E' morta a Cannes nel 1996; poco prima il ministro della cultura francese, il famoso Jack Lang, le aveva concesso un'onorificenza. [RV]
J'attendrai
Le jour et la nuit, j'attendrai toujours
Ton retour
J'attendrai
Car l'oiseau qui s'enfuit vient chercher l'oubli
Dans son nid
Le temps passe et court
En battant tristement
Dans mon cœur si lourd
Et pourtant, j'attendrai
Ton retour

J'attendrai
Le jour et la nuit, j'attendrai toujours
Ton retour
J'attendrai
Car l'oiseau qui s'enfuit vient chercher l'oubli
Dans son nid
Le temps passe et court
En battant tristement
Dans mon cœur si lourd
Et pourtant, j'attendrai
Ton retour

Le vent m'apporte
Des bruits lointains
Devant ma porte
J'écoute en vain
Helas, plus rien
Plus rien ne vient
J'attendrai
Le jour et la nuit, j'attendrai toujours
Ton retour

J'attendrai
Car l'oiseau qui s'enfuit vient chercher l'oubli
Dans son nid
Le temps passe et court
En battant tristement
Dans mon cœur si lourd
Et pourtant, j'attendrai
Ton retour
Et pourtant, j'attendrai
Ton retour

{Instrumental}

Le temps passe et court
En battant tristement
Dans mon cœur si lourd
Et pourtant, j'attendrai
Ton retour

inviata da Riccardo Venturi - 3/12/2007 - 14:41



Lingua: Italiano

L'originale italiano di Dino Olivieri e Nino Rastelli, del 1933
dal monumentale ingeb.org
(scaricabile anche la melodia in formato midi).
È stata corretta l'ortografia.

Nino Rastelli è stato uno dei più celebri parolieri e autori di canzoni italiani dell'anteguerra e del primo dopoguerra. Oltre ad essere autore delle parole di questa canzone e della versione italiana classica di Lili Marleen [Lied eines jungen Wachtpostens], ha scritto celeberrimi testi più leggeri, come ad esempio quello del "Tamburo della banda d'Affori", di "Evviva la torre di Pisa" e di "Caramba io songo spagnolo".
TORNERAI

Tu sai che t'amo;
Mon ho che te
Mi stai lontano;
Dimmi perché?
La nostalgia
Mon senti in cuor?
Non ti ricordi di me?
Que sta mia vita
Non può durar,
Tu sei fuggita
De ritornar;
Questo mio cuor
Ti duole ancor.

Tornerai da me
Perchè l'unico sogno sei
Del mio cuor.
Tornerai
Tu perché,
Senza i tuoi baci languidi
Non vivrò.
Ho qui dentro ognor
La tua voce che dice
Tremando "Amor"
Tornerò
Perché tuo è il mio cuor!

inviata da Riccardo Venturi - 3/12/2007 - 15:03


la canzone e' triste in francese fa PIANGERE.

28/12/2014 - 23:25



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