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Devil's Arcade

Bruce Springsteen
Lingua: Inglese

Lista delle versioni e commenti


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Album: "Magic" (2007)
bruce springsteen magic

Un tentativo di interpretazione

Le idee sono riprese dal newsgroup dedicato a Springsteen

È scritta dal punto di vista della donna di un soldato mandato in Iraq. La prima strofa si riferisce alla prima volta che hanno fatto l'amore (con particolari anche espliciti, non c'è altra possibilità di interpretare quel "The lost smell on your breath as I helped you get it in").
"Lost", perso, perché dopo lui è andato in guerra e quando è tornato non era più quello di prima (fisicamente? mentalmente?).

La seconda strofa si riferisce a quando, dopo essere stato ferito, il soldato si trova in un ospitale militare.

Infine l'ultima strofa parla del ritorno alla vita quotidiana dopo la guerra. Lei cerca di far ritornare il loro amore ai vecchi tempi, ma l'esperienza della guerra getta una lunga ombra.

Insomma, i giochi di potere che distruggono la vita delle persone normali.
Remember the morning we dug up your gun
The worms in the barrel, the hangin' sun
Those first nervous evenings perfume and gin
The lost smell on your breath as I helped you get it in
The rush of your lips, the feel of your name
The beat of your heart, the devil's arcade

You said heroes are needed, so heroes get made
Somebody made a bet, somebody paid
The cool desert morning, then nothin' to save
Just metal and plastic where your body caved
The slow games of poker with Lieutenant Ray
In the ward with the blue walls, a sea with no name
Where you lie adrift with the heroes
Of the devil's arcade

You sleep and dream of your buddies Charlie and Jim
And wake with the thick desert dust on your skin

A voice says "Don't worry, I'm here"
Just whisper the word 'tomorrow' in my ear
A house on a quiet street, a home for the brave
The glorious kingdom of the sun on your face
Rising from a long night as dark as the grave
On a thin chain of next moments
And something like faith
On a morning to order, a breakfast to make
A bed draped in sunshine, a body that waits
For the touch of your fingers
The end of a day
The beat of your heart, the beat of your heart
The beat of your heart, the beat of her heart
The beat of your heart, the beat of her heart
The beat of her heart, the slow burning away
Of the bitter fires of the devil's arcade

22/10/2007 - 20:53



Lingua: Italiano

Versione italiana dal Weblog di Shahab Shakib Passand
leggermente adattata
IL PORTICO DEL DIAVOLO

Ricordi la mattina in cui abbiamo disseppellito la tua pistola
I vermi nella canna, il sole alto
Quelle prime sere nervose tra gin e profumo
Il tuo respiro mentre ti aiutavo a metterlo dentro
I movimenti delle tue labbra, la sensazione del tuo nome
Il battito del tuo cuore, il portico del diavolo

Hai detto “gli eroi servono così gli eroi vengono creati”
Qualcuno ha scommesso, qualcuno ha pagato
Il freddo mattino nel deserto e niente da salvare
Solo metallo e plastica dove il tuo corpo si abbandonava
Le lente partite a poker con il tenente Ray
Nella cella dai muri blu, un mare senza nome
Dove ti stendi a terra con gli eroi
Del portico del diavolo

Dormi e sogni i tuoi compagni Charlie e James
E ti svegli con la spessa sabbia del deserto sulla pelle

Una voce dice “Non temere, sono qui”
Sussurra solo “domani” al mio orecchio
Una casa in una via tranquilla, una dimora per i coraggiosi
Il glorioso regno del sole sulla tua faccia
Si alza da una lunga notte buia
In una catena sottile di momenti successivi
E qualcosa simile alla fede
Da ordinare al mattino
Una colazione da preparare
Un letto adorno di sole, un corpo che aspetta
Il tocco delle tue dita
La fine del giorno
Il battito del tuo cuore, il battito del tuo cuore
Il battito del tuo cuore, il battito del tuo cuore
Il battito del tuo cuore, il battito del tuo cuore
Il battito del tuo cuore, il lento spegnimento
Del fuoco amaro del portico del diavolo

22/10/2007 - 20:59


Credo che la prima strofa non parli del loro primo rapporto.
Ha disseppellito la pistola con i vermi (un soldato che non voleva andare a combattere) le prime sere nervose (dopo avere ricevuto la chiamata per l'Iraq). Si ubriacava col gin, per questo il suo respiro non aveva più lo stesso odore e non riusciva a metterlo dentro. Avrebbe dovuto passare dal portico del diavolo (andare a combattere una guerra).

13/1/2019 - 18:53



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