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Spiro Agnew

Francesco De Gregori


Lingua: Italiano

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Questa è una canzone non pubblicata scritta da Francesco De Gregori e dedicata a Spiro Agnew, (vice-presidente degli Stati Uniti dal 1969 al 1973) come da titolo.

Spiro Agnew


Un brano assolutamente insolito per De Gregori, dove non c’è quasi nulla da spiegare, a parte i nomi ed il contesto storico. È chiaramente una canzone sulla guerra del Vietnam, contro gli Stati Uniti. Infatti, Spiro Theodore Agnew (1918-1996) fu vicepresidente degli Stati Uniti sotto la presidenza di Nixon dal 1969 al 1973, quando si dovette dimettere per evasione fiscale su alcuni contributi elettorali.

C’è un’ironia di base continua, uno scagliarsi contro l’ipocrisia dei valori americani sbandierati al vento e presi senza alcun pudore in giro: libertà, verità, amor di patria etc. Spiro Agnew non è altro che un simbolo, uno dei tanti esemplari, non rappresenta se stesso ma l’intera Casa Bianca, l’“America pulita”

(Antonio Piccolo)
Questa è una canzone dedicata a Spiro Agnew,
strenuo difensore della libertà.
Fiero odiatore dei capelloni tutti,
amante fino in fondo della verità.

Un giorno Spiro Agnew impazzì improvvisamente
e disse in un discorso di fronte a tanta gente
che la guerra nel Vietnam è una grossa porcheria
e chi la vuol difendere dovrebbe andare via.

"Finora coi ragazzi sono stato troppo energico,
con chi prendeva l’hashish o l’acido lisergico,
l’America è malata, i rimedi siano estremi,
o ci droghiamo tutti o diventiamo scemi.

E cominciò a fumare e a regalare fiori,
vestito con estrema abbondanza di colori,
bruciò molte bandiere con su scritto "United States"
e fece il terzo uomo nel delitto Sharon Tate.

Ma si formò un drappello dell’America pulita
per ritrovare Agnew e fargli cambiar vita.
E alla testa di tutti c’era Nixon e a lui vicino
Pietro Germi, Calabresi, Mauro Ferri e Ciancimino.

Ci fu perfino il coro del gruppo "Viva la gente"
Che compose una canzone senza chieder in cambio niente
Cantavano "Spiro, Spiro, che cosa ti succede?
Da molto tempo ormai fra di noi non ti si vede"

"Torna, torna a difendere la nostra santa terra,
vieni, vieni a combattere la nostra amata guerra.
E Spiro si commosse e pianse lungamente
vedendo quanto bene gli voleva la sua gente

E per rendere palese il cambiamento di opinioni
tagliò testa e capelli a quattro capelloni.
E qualche giorno dopo, vestito da educanda,
tornò alla Casa Bianca accolto dalla banda
guidando un grande cocchio trainato nella piazza
da cento vietnamiti.

inviata da Antonio Piccolo


Ho questa canzone, ascoltandola il verso non è ''Pietro Germi, i calabresi, Mauro Ferri e Cianciminoìì, ma ''Pietro Germi, Calabresi, Mauro Ferri e Ciancimino'', citando ovviamente il commissario.

Vito Vita - 13/4/2016 - 03:34


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