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Il pensionato 2.0

Anonimo Toscano del XXI secolo


Lingua: Italiano


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[Firenze, 7 marzo 2018]
Sull'aria del "Pensionato" di Francesco Guccini
Da un'idea involontaria di Luca Monducci
Ex capostazione e cofondatore del newsgroup it.fan.guccini (1996)

pirrone
Lo sento da oltre il muro che ogni suono fa passare,
tira fuori il fucile e si mette a sparare,
lo vedo con lo smartphone, che non so cosa sia bene,
che fa una luce fioca, quasi da trenta candele,
ci ha in mano “La Nazione” piena di paure e orrori,
moschee, polveriere, comitati anti-rumori,
fra i suoni usati e strani dei suoi riti quotidiani,
provare una pistola e mirare agli africani...

Lo sento quando torno stanco e tardi alla mattina
berciare con la moglie, con le figlie o la vicina,
ce l'ha con me perché gli butto la mia sigaretta
giù dentro alla terrazza, dove tiene una Beretta
e poi lo incontro ancora quando viene l'ora mia,
sovente ci scambiamo qualche antica cortesia:
“Brutta testa di cazzo, te e quei negri marrocchini,
Ma tanto sta' tranquillo, che ora ci pensa Salvini...”

Mi dice cento volte tra la rete dei giardini
che lui degli zingari ammazzerebbe anche i bambini
che 'sti rubalavoro van buttati dentro al cesso,
che lui con la pensione non si compra manco il lesso...

Io ascolto, apre la giacca, c'è qualcosa che fa “toc”,
non mi vorrei sbagliare, ma mi sembra una Glock,
mi dice che, oramai, vorrebbe farla finita,
gli dico: “Ma si accomodi!..” “Oggi no, c'è la partita...
magari il cinque marzo, giorno dopo le elezioni,
forse uscirò di casa per levarmi dai coglioni...”
Dovrei un po' trattenerlo, ma nel cesto delle uova
ci ha un dépliant che dice di votare Forza Nuova...

Io ascolto e un po' ricordo il pensionato di Guccini,
di quando i pensionati ci avevan dieci gattini,
di quando al bar accanto, tra lacchezzi e vino rosso
giocavano a ventuno moccolando a più non posso,
e gli 'eran stronzi uguali, però avevan la pensione,
parlavano di donne, e mica dell' “invasione”,
e ce l'avevan sempre co' Andreotti e co' Fanfani,
ora ce l'hanno sempre con quel “prima gli italiani”...

Ma poi mi accorgo che probabilmente è solo un tarlo
che qualcuno gli ha messo nelle teste per votarlo,
e mentre si lamentan che 'un s'arriva a fine mese,
c'è un negro e vende ombrelli, che sarà senegalese...?

Diremo forse un giorno: “Ma è lui sul Ponte Vespucci...?”
C'è un uomo steso in terra, ma che son questi corrucci...?
E' meglio farli fuori poco a poco tutti quanti,
Quindi, per cominciare, un po' di spari sui passanti.
Passanti sì, però, basta che passino un po' strani,
Magari anche un po' negri, mi suiciderò domani,
E poi ci abbiam le vite di sì tante cose piene,
Chi si ricorderà, fra due o tre giorni, di Idy Diene.

idy

7/3/2018 - 12:54


Carissimo Anonimo Toscano -. di cui penso di indovinare il nome e anche il cognome -che non dico perchè non sono un infame
Stavo tornando qua per fare una leggera variante al commento di stamani ... 'ché nei social sociali non si capiva bene che consideravo "il folle fiorentino " del XXI secolo un verme razzista di cui non avrei mai voluto narrare le gesta e viceversa far capire che al ferroviere "folle" del XX secolo andava riservata tutt'altra attenzione e considerazione.

Tra asociali evidentemente ci si capisce meglio perchè vedo che Lei non ha avuto dubbi e scritto una bellissima canzone di cui immeritatamente mi da parte di credito.
Devo dire che trovo molto centrato il testo

Non capisco durante quale partita sia avvenuto l'incontro prima del 4 marzo .. ma avrei sicuramente insistito per fargli svolgere la sua idea primaria di suicidio prima delle eezioni ...
E a buona misura forse sarebbe stato utile applicare anzi la tecnica dei suicidi di Stammheim.

Ma tant'è noi siamo buonisti ma poi -a volte -ci se ne pente si sa essere tolleranti con gli intolleranti non è mai premiante .. coi poveracci si ma è altra storia

Personalmente avrei insistito su non fargli vedere la partita e avrei pure chiamato Cappato per fargli fare una gitarellla premio in Svizzera.

Ecco su quel punto - il mancato suicidio - dolorosamente dissento .. la storia ci ha pultroppo mostrato come è finita la corsa .. su un binario morto e in sovrappiù le fioriere spezzate - e quel sangue sul ponte tutte cosine poco decorose per Firenze come se avessimo un Sindaco decoroso.

Le invio un complimento e un saluto ..
oggi in giornata creativa e in vista sto anche scrivendo un piccolo testo agile a futura memoria sui miei rapporti con Guccini .. qualora fosse interessato - per sua cultura al testo e lo desiderasse sarebbe per me un onore inviarglielo in forma privata ( lei ha sicuramente la mia email che appare qua accanto)

Luca Monducci - 7/3/2018 - 14:53


Questi fatti orribili sono riusciti a far venir fuori - se ancora non fosse stato chiaro - il razzismo e l'ipocrisia di una fetta sempre più grande di Firenze. Tutti a preoccuparsi delle fioriere e della "aggressione antagonista al sindaco". Veramente non ho parole.

jesuislafioriera


#jesuislafioriera #prayforlafioriera

Lorenzo - 7/3/2018 - 20:55


Io mi ricorderò sempre di Idy Diene.

Ho letto anche che Idy Diene era parente di Samb Modou, una delle vittime del Gianluca Casseri nel 2011. Almeno quel nazista assassino ebbe davvero il coraggio di suicidarsi, non come quella merda di Roberto Pirrone!

Ho letto anche che Idy Diene era legato sentimentalmente alla vedova di Samb Madou, o forse semplicemente aiutava lei e la figlia. Tragedia nella tragedia.

Casseri, Pirrone, Traini, banda di assassini, forgiati ed istigati dai nazifascisti di Casapound e Forza Nuova, a loro volta sdoganati dai partiti "democratici" che invece avrebbero dovuto da tempo dichiararli illegali e farli perseguire e ridurre all'impotenza. Se non fosse che la maggioranza delle forze dell'ordine, le stesse che condizionano pesantemente anche l'azione della magistratura, sono della stessa risma fascista, e cane non mangia cane.

Schifosi bastardi!

(PS. Il bello è che da sinistra l'iniziativa più eclatante è quella dell'anagrafe antifascista... così al momento buono i cani avranno le liste compilate dalle loro stesse vittime! Bah!)

B.B. - 7/3/2018 - 20:58


Da una fetta sempre più grande di Firenze, da una fetta sempre più grande di Milano Torino Macerata Piacenza Bologna Perugia Roma Foggia Bari Genova Pordenone Trieste Italia Europa Mondo. Questo è quanto. Quanto a Firenze, oggi era in coda e in lacrime e in lutto per andare a portare omaggio a un calciatore morto d'infarto in una camera di un hôtel a cinque stelle.

L'Anonimo Toscano del XXI secolo - 7/3/2018 - 23:53


Gentile anonimo (e penso a me noto da oltre 7 lustri ) toscano del XXI secolo - (ma se ci conosciamo da 40 anni .. mi pare che lei si stia comunque abbassando l'età di parecchio )

Il tema che le ha ispirato la sua canzone e che volevo porre all'attenzione di chi vedo è gia molto attento è l'uso della follia da parte del potere ( o poterino) per non affrontare i problemi.

Non sfugge che al di là che si possiamo risolvere singoli casi in modo preventivo - come si accennava poc'anzi affrontando l'analisi del testo della canzone - resta sempre IL TEMA del POTERE - come argutamente anche se in maniera poco elegante faceva notare B.B. ( e capisco perfettamente che una caduta di eleganza di fronte alla caduta a terra di un corpo sanguinante sia un fatto del tutto irrilevante -
Il potere della magistratura ,il potere della polizia ,il potere dei partiti e aggiungerei il potere dell'informazione.

Portando avanti il giochetto dell'associazione .. di idee s'intenda - che penso quelle si possono ancora associare senza che per ora sia un reato farlo in una sorta di "ginnastica" mentale entra - appunto - nella mente del folle che c'è in me una canzone di un "giovane poeta cantautore ligure di cui mi sfugge il nome dedicata alla sua ora di libertà ...
Probabilmente il anonimo amico ( ma siccome lo conosco posso osarla chiamare anonimo Compagno - mi consente ?) la ricorderà meglio.

A me che tra iGuccini –sentimentale anarchico ma insomma voto DS - e De Andrè giullare e alfiere della signorina Anarchia ho sempre scelto l’appennico vate …A me da sempre uso alla ginnastica dell'obbedienza ... affiora sempre più spesso alla mente la frase NON ESISTONO POTERI BUONI.

In realtà come potrà onestamente riconoscere il mio anonimo compagno toscano non credo si possa dire di me - uso alla ginnastica ne all'obbedienza –
Proprio per nulla semmai fermo ricercatore della legalità all'interno del potere e sempre non alla ricerca di compromessi ma di schiettezza e non per il vivere al meglio ...

E si sappia caro B.B io all'anagrafe antifascista ho aderito con orgoglio se vogliono sapranno sempre da che parte della barricata cercarmi perchè è scritto li ma anche nella mia storia personale il mio essere antifascista. ( al punto di averlo anche fatto mettere a verbale lo scorso 4 marzo ..... presso il mio seggio dpo aver espresso il voto il mio disagio a votare accanto a liste fasciste e a squadristi in lista)

Eppure dopo tanti anni di questa ricerca del potere non solo buono ma financo Giusto mi affiora un tarlo ... NON ESISTONO POTERI BUONI

Veda caro anonimo le contesto la sua nota in cui esprime in modo non tanto velato il disappunto di una città di indifferente anzi di un paese indifferente - non che non sia la realtà - anzi visto il voto direi abbiamo tanta gente non solo indifferente ma proprio come dire cinica per non dire peggio a me smuovono a volte rabbia ma soprattutto un senso di ricerca di come motivarli al loro stesso interesse - paiono in effetti tanto “coglioni” ….e manipolati dal potere che divide col concetto di follia la gente tra violenti devastatori e massa di pecoroni.

Il ligure lo saprà indica un percorso una strada con due sole destinazioni a cui non mi rassegnerò mai certo anche nel caso di Idy Diene scenderò a Firenze e ci incontreremo. E ne discuteremo come da sempre – evitiamo però il birrino che ho troppi tarli nella testa ….e poca pecunia nella tasca.

Luca Monducci - 8/3/2018 - 08:37



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