Lingua   

Hoş Geldin Bebek

Nâzım Hikmet


Lingua: Turco


Ti può interessare anche...

Spalona matka
(Aleksander Kulisiewicz)
24 Eylül 1945
(Nâzım Hikmet)
Duvarlar
(Zülfü Livaneli)


[1961]
Versi di Nâzim Hikmet
Musica di Zülfü Livaneli
Nell’album di Livaneli intitolato “Nazım Türküsü” del 1978, interamente dedicato ad Hikmet

Nazım Türküsü
Hoş geldin bebek
yaşama sırası sende
senin yolunu gözlüyor kuşpalazı boğmaca kara çiçek sıtma
ince hastalık yürek enfarktı kanser filan
işsizlik açlık filan
tiren kazası otobüs kazası uçak kazası iş kazası yer depremi sel baskını
kuraklık falan
karasevda ayyaşlık filan
polis copu hapisane kapısı falan
senin yolunu gözlüyor atom bombası falan

Hoş geldin bebek
yaşama sırası sende
senin yolunu gözlüyor sosyalizm komünizm filan.

inviata da Bernart Bartleby - 16/2/2018 - 08:48



Lingua: Italiano

Traduzione italiana da Letteratura turca
BENVENUTO BAMBINO!

Benvenuto bambino,
È il tuo turno di vivere!
Sappi che ti aspettano
La difterite, la pertosse, il vaiolo, la peste,
la crisi cardiaca, il cancro et cetera

Benvenuto bambino,
È il tuo turno di vivere!
Sappi che ti aspettano
La disoccupazione, la fame, il colpo del manganello, la reclusione,
l’amore, l’ubriachezza et cetera

Benvenuto bambino,
È il tuo turno di vivere!
Sappi che ti aspettano
Il socialismo,
il comunismo et cetera

inviata da B.B. - 16/2/2018 - 08:51


Chiederei a Riccardo se può verificare la traduzione italiana perchè mi accorgo che il quart'ultimo verso, "senin yolunu gözlüyor atom bombası falan", mica può essere tradotto con "l’amore, l’ubriachezza et cetera"...

Grazie

B.B. - 16/2/2018 - 13:24


Ah, che intimo piacere vedere che qualcuno ricorda Zulfu Livaneli. Un gigante purtroppo misconosciuto, un altro che non ringrazierò mai abbastanza, un altro di quelli che fu capace di rubarmi l'anima. Quella sera del 22 ottobre 1999 quando venne a Sanremo a ritirare il premio alla carriera avevo le lacrime agli occhi nel sentirlo cantare le inquietudini, i malesseri e le aspirazioni civili della Turchia contemporanea. Venne con dei musicisti acustici fantastici, il kanun metteva i brividi, cantò sette canzoni che ricordo ancora quasi tutte a memoria: Gun Olur (testo di Orhan Veli), Sus Soyleme (testo di Louis Aragon), Kan Cucekleri, Leylim Ley (testo di Sabahattin Alì)(che in Francia ascoltai la prima volta dal saz del grande Francois Rabbath)e addirittura la mia preferita Belalim adattata in italiano. Un capolavoro di sensibilità e poesia. Che dono ascoltarlo, quest'uomo ha musicato Brecht, Hikmet, Eluard, ha collaborato con gli Inti Illimani, Giora Feidman, Mikis Theodorakis, Angel Parra, le sue canzoni sono state incise da Joan Baez, Maria del Mar Bonet, Maria Farandouri, Liesbeth List, l'Orchestra Filarmonica di Israele e quella Sinfonica di Londra…Chapeau, Mr. Livaneli!

...fiori di sangue sono sempre fioriti e fioriranno ancora
è una canzone, una poesia o un canto funebre?
c'è una rosa ferita sul muro
dicono che chi vuole le rose non riderà mai
fumo e nebbia si ergono su questa città
il bocciolo dei fiori è imbrattato di sangue
montagne di fiori sono sbocciati
fiori di sangue, germoglio della speranza...

(Fiori di Sangue-Kan Cucekleri)

Flavio Poltronieri

Flavio Poltronieri - 19/2/2018 - 20:46


Grazie Flavio per i tuoi ricordi così precisi e sentiti su Livaneli. Io ho ancora nelle orecchie la sua musica che accompagnava le terribili e bellissime immagini di film come "Sürü" (Il gregge) e "Yol" (La strada) che Yilmaz Güney dirigeva dal carcere.

Ne approfitto per suggerire una traduzione diversa del verso "senin yolunu gözlüyor atom bombası falan": non conosco il turco ma, alla luce dei versi precedenti e di una passata su GoogleTranslate, potrebbe ben essere "Sappi che ti aspetta la bomba atomica et cetera"

B.B. - 19/2/2018 - 21:50



Pagina principale CCG

Segnalate eventuali errori nei testi o nei commenti a antiwarsongs@gmail.com




hosted by inventati.org