Lingua   

Mataron a un maestro (Chacarera a Carlos Fuentealba)

Gustavo Lubián
Lingua: Spagnolo


Ti può interessare anche...

Queriendo atrapar el viento (A Carlos Fuentealba)
(Carlos María Seta)
La pace che mi resta
(Ivan Della Mea)
Nel nome di un uomo
(Artyciòk)


[2007]
Parole e musica di Gustavo Lubián, musicista argentino che ha fatto parte per anni della formazione di León Gieco



Dopo Queriendo atrapar el viento (A Carlos Fuentealba), un'altra canzone in morte (in vita!) di Carlos Fuentealba (1966-2007), insegnante, sindacalista e militante socialista, assassinato a sangue freddo da un poliziotto, tal José Darío Poblete, durante una manifestazione nell'ambito di uno sciopero dei docenti nel dipartimento andino di Neuquén. I manifestanti avevano attuato un blocco stradale ma erano stati indotti a rimuoverlo dalle soverchianti forze di polizia intervenute nella repressione. Mentre gli scioperanti si ritiravano, chi a piedi chi in auto, alcune camionette della polizia, senza nessuna ragione, bloccarono il corteo. Carlos Fuentealba si trovava sul sedile posteriore di un'auto quando José Darío Poblete, agente dei gruppi antisommossa, appoggiò il fucile al vetro della macchina ed esplose il candelotto lacrimogeno che aveva innestato nella direzione di Carlos Fuentealba. L'impatto causò lo sfondamento del cranio della vittima, che morì in ospedale il giorno seguente.



José Darío Poblete è stato condannato all'ergastolo ma purtroppo, essendo un appartenente alla casta fascista della polizia, i suoi amici carcerieri gli hanno garantito un trattamento di favore e più volte, decine di volte, è già stato sorpreso in libertà senza aver ottenuto nessun permesso dall'autorità giudiziaria.

José Darío Poblete, ergastolano, a passeggio per  Neuquén.
José Darío Poblete, ergastolano, a passeggio per Neuquén.
En el sur los arrayanes
se levantan hasta el cielo
la nieve se vuelve sangre
que mataron a un maestro.

Juegan chicos en la escuela
y la bandera lleva adentro
un crepón negro en el blanco
que mataron a un maestro.

No es cuestión de lamentarse
no me sirve el Padre Nuestro
que se grave en la memoria
que mataron a un maestro.

Fuente de agua y de tiza
una fuente de esperanza
vos que enseñabas la vida
te mataron Fuentealba.

Busquen la palabra digno
Escríbanla en el cuaderno
Que no va con asesino
Si mataron a un maestro

No me importa el sindicato
Ni que me aumenten el sueldo
Te lloran los guardapolvos
Que mataron a un maestro

Cierren cines y mercados
Que cierren los ministerios
Que cierren los carrefoures
Que mataron a un maestro

Fuente de agua y de tiza
una fuente de esperanza
vos que enseñabas la vida
te mataron Fuentealba.

inviata da Bernart Bartleby - 22/10/2017 - 16:48



Pagina principale CCG

Segnalate eventuali errori nei testi o nei commenti a antiwarsongs@gmail.com




hosted by inventati.org