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Sotiri Petroula

Anton Virgilio Savona


Lingua: Italiano


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Τραγούδι Σωτήρη Πέτρουλα [Canzone per Sotiris Petrulas]
(Mikis Theodorakis / Mίκης Θεοδωράκης)
Oli'e petrolie
(anonimo)


[1970]
Testo e musica di Anton Virgilio Savona
Interpretazione di Corrado Pani e Odis Lévy
Dall'album Pianeta pericoloso
I Dischi dello Zodiaco VPA 8163

sopetrul


Quando diciamo di questo sito che “è sempre in divenire” e che si viene formando giorno dopo giorno da quasi quindici anni, bisogna mettere naturalmente in conto anche gli errori, alcuni dei quali si sono tramandati per lungo tempo. Questa pagina nasce infatti a correzione di un errore presente nel sito fin dal 3 maggio 2006: quello relativo alla presupposta ”versione italiana di Anton Virgilio Savona” della Canzone per Sotiris Petroulas di Theodorakis. Un errore probabilmente generato dallo scomparso sito “La musica dell'altra Italia” (che tanta parte ha avuto nei primi tempi di questo sito). La canzone scritta da Anton Virgilio Savona è invece un brano autonomo, quello che qui presentiamo e che proviene dall'album Pianeta pericoloso del 1970, con le canzoni interpretate da Corrado Pani e Odìs Lévy. Come dire: meglio tardi che mai, anche se parecchi anni fa la Rete non metteva certamente a disposizione i mezzi attuali. Naturalmente si rimanda alla pagina sul Τραγούδι Σωτήρη Πέτρουλα per tutte le notizie, specificando però un paio di cose. La prima è che la canzone di Theodorakis, nella sua versione originale greca, fa oramai pianta stabile del repertorio di concerto di Alessio Lega, e a questa cosa non siamo propriamente estranei. La seconda è un ulteriore “equivoco” sul nome dello sfortunato ragazzo vittima della polizia greca nel luglio del 1965: anche nella canzone di Anton Virgilio Savona viene chiamato “Sotiri Petroula”, riprendendo questa denominazione del genitivo del titolo, e dal vocativo usato nel testo. In greco, le “-s” stanno solo al nominativo. In ultimo, un augurio: che venga riproposta anche questa canzone. [RV]

Eri un figlio del popolo,
difendevi i diritti dell’uomo,
e volevi che sopra ogni viso
apparisse un sorriso.

Nei tuoi occhi,una nuvola
oscurava l’azzurro del cielo,
e per questo levavi il tuo canto,
nell’attesa del vento.

Sotiri Petroula, Sotiri Petroula,
ora canti più forte ancora.
Sotiri Petroula, Sotiri Petroula,
adesso i nani hanno ancora più paura.

Ti hanno teso la trappola
per poterti strappare alla vita;
per poterti schiacciare la voce,
hanno piantato una croce.

Ora sei con Stathopoulos, [1]
sei con Glezos [2], sei con Lambrakis,
sei l’eterna voce del canto
nell’attesa del vento.

Sotiri Petroula, Sotiri Petroula,
ora canti più forte ancora.
Sotiri Petroula, Sotiri Petroula,
adesso i nani hanno ancora più paura.
Adesso i nani hanno ancora più paura.
[1] Emmanouil "Manolis" Glezos (Εμμανουἠλ "Μανώλης" Γλέζος) è ancora vivo e ben vegeto, e lotta insieme a noi. Quando strappò via la bandiera nazista dall'Acropoli aveva 19 anni (è nato il 9 settembre 1922), ora ne ha appena compiuti novantacinque (di cui circa dodici passati in galera tra nazisti e Colonnelli). Che Iddio lo conservi!

[2] Ioannis Stathopoulos (Ιωάννης Σταθόπουλος) è un politico greco, nato nel 1934. Ufficiale della Marina Militare greca, durante gli anni della Giunta partecipò al cosiddetto "Movimento della Marina" (Κίνημα του Ναυτικού) che si opponeva alla dittatura; fu quindi arrestato e incarcerato nel 1969. Dopo la fine della dittatura è stato deputato di "Nea Dimokratia"; tra il 1991 e il 1993 è stato anche Ministro della Difesa.

inviata da Riccardo Venturi - Ελληνικό Τμήμα των ΑΠΤ "Gian Piero Testa" - 27/9/2017 - 11:18




Lingua: Inglese

Traduzione inglese di Stefano 8
English Translation by Stefano 8

La prima pagina del quotidiano Makedonia di Salonicco del 21 luglio 1965 (redatta, secondo l'uso del tempo, in katharevousa, e quindi praticamente in greco antico): “Un'orgia di sangue e di violenza scatenata contro il popolo dal falso governo – UNO STUDENTE MORTO AD ATENE – 200 FERIMENTI E 250 ARRESTI – La Polizia ha attaccato follemente i dimostranti – Brutali pestaggi coi manganelli e assalti coi lacrimogeni”. A destra, la foto di Sotiris Petroulas.
La prima pagina del quotidiano Makedonia di Salonicco del 21 luglio 1965 (redatta, secondo l'uso del tempo, in katharevousa, e quindi praticamente in greco antico): “Un'orgia di sangue e di violenza scatenata contro il popolo dal falso governo – UNO STUDENTE MORTO AD ATENE – 200 FERIMENTI E 250 ARRESTI – La Polizia ha attaccato follemente i dimostranti – Brutali pestaggi coi manganelli e assalti coi lacrimogeni”. A destra, la foto di Sotiris Petroulas.


Ripresa da Lyricstranslate e traduzione letterale di ottima fattura. Da rimarcare che, nonostante la relativa pagina presenti un link alla nostra pagina sulla Canzone per Sotiris Petroulas di Theodorakis, noialtri persistevamo nell'errore di attribuire la traduzione che vi era presente a Anton Virgilio Savona mentre Stefano 8 riportava già il testo corretto sulla pagina Lyricstranslate, assieme alla sua traduzione inglese (fin dal 10 febbraio 2016). E' giusto e doveroso insistere sui propri errori. Riportiamo qua anche le note originali alla traduzione inglese. [RV]
SOTIRIS PETROULAS [1]

You were a son of the people,
you were defending the human rights,
and you wanted a smile
to appear on every face.

In your eyes,
a cloud was blocking out the blue of the sky,
and that’s why you were letting out your song,
waiting for the wind.

Sotiri Petroula, Sotiri Petroula,
now you sing even louder.
Sotiri Petroula, Sotiri Petroula,
now the midgets are even more afraid.

They set the trap for you,
to rip you from life;
to crush your voice,
they planted a cross.

Now you are together with Stathopoulos,
you are with Glezos, you are with Lambrakis, [2]
you are the eternal voice of the song
waiting for the wind.
[1] Sotiris Petroulas {Σωτήρης Πέτρουλας} was a Greek student and political activist killed by the police in 1965, during a protest.

[2] Grigoris Lambrakis {Γρηγόρης Λαμπράκης} was a Greek political activist, killed in 1963 by two right-wing extremists.
Glezos {Μανώλης Γλέζος} is a Greek partisan and politician.
Stathopoulos {Ιωάννης Σταθόπουλος} is a Greek politician persecuted under the Regime of the Colonels.

inviata da CCG/AWS Staff - 27/9/2017 - 17:25




Lingua: Polacco

La traduzione polacca di Azalia (Agnieszka)
Tłumaczenie na polski: Azalia (Agnieszka)

Anche questa traduzione polacca è ripresa da Lyricstranslate, opera della traduttrice Azalia (Agnieszka). Anche in questo caso riportiamo le note originali della traduttrice polacca. [RV]

Azalia (Agnieszka) - Foto dal suo profilo Lyricstranslate
Azalia (Agnieszka) - Foto dal suo profilo Lyricstranslate
SOTIRIS PETROULAS [1]

Byłeś synem ludu,
broniłeś praw człowieka
i chciałeś, aby na każdej twarzy
pojawiał się uśmiech.

Chmura w twoich oczach
przesłaniała lazur nieba
i dlatego wznosiłeś swą pieśń
w oczekiwaniu na wiatr.

Sotiris Petroulas, Sotiris Petroulas,
teraz śpiewasz jeszcze głośniej.
Sotiris Petroulas, Sotiris Petroulas,
teraz karły boją się jeszcze bardziej.

Zastawili na ciebie pułapkę,
by móc pozbawić cię życia;
by móc zdławić twój głos,
postawili krzyż.

Teraz jesteś ze Stathopoulosem [2] [3],
z Glezosem [4], z Lambrakisem [5];
jesteś wiecznym głosem pieśni
w oczekiwaniu na wiatr.

Sotiris Petroulas, Sotiris Petroulas,
teraz śpiewasz jeszcze głośniej.
Sotiris Petroulas, Sotiris Petroulas,
teraz karły boją się jeszcze bardziej.
Teraz karły boją się jeszcze bardziej.
[1] Sotiris Petroulas (1943-1965) – grecki student i aktywista polityczny, zamordowany podczas manifestacji.

[2] Ioannis Stathopoulos – grecki polityk prześladowany podczas rządów junty czarnych pułkowników

[3] pl.wikipedia : Junta_czarnych_pułkowników

[4] pl.wikipedia : Manolis Glezos

[5] Grigoris Lambrakis (1912-1963) – grecki aktywista polityczny, zamordowany przez dwóch prawicowych ekstremistów.

inviata da Riccardo Venturi - 27/9/2017 - 18:07





Μετέφρασε στα Ελληνικά ο Ρικάρντος Βεντούρης
27.9.2017 18:56

ΣΩΤΗΡΗΣ ΠΕΤΡΟΥΛΑΣ

Ήσουνα γιος του λαού,
προστάτευες τα ανθρώπινα δικαιώματα
κι ήθελες ότι θα φανεί χαμόγελο
πάνω σε κάθε πρόσωπο.

Στα μάτια σου, ένα σύννεφο
κάλυπτε τον γαλάζιο ουρανό,
και γι'αυτό ύψωνες το άσμα σου
καθώς περίμενες τον άνεμο.

Σωτήρη Πέτρουλα, Σωτήρη Πέτρουλα,
τώρα τραγουδάς ακόμα πιο δυνατά.
Σωτήρη Πέτρουλα, Σωτήρη Πέτρουλα,
τώρα οι νάνοι φοβούνται ακόμα πιο πολύ.

Σου στήσανε παγίδα
για να σου κλέψουν τη ζωή σου,
για να σωπάσει η φωνή σου
σου μπήξανε σταυρό.

Τώρα είσαι μαζί με τον Σταθόπουλο,
με τον Γλέζο, με τον Λαμπράκη,
έγινες η αιώνια φωνή του άσματος
που περιμένει τον άνεμο.

Σωτήρη Πέτρουλα, Σωτήρη Πέτρουλα,
τώρα τραγουδάς ακόμα πιο δυνατά.
Σωτήρη Πέτρουλα, Σωτήρη Πέτρουλα,
τώρα οι νάνοι φοβούνται ακόμα πιο πολύ,
τώρα οι νάνοι φοβούνται ακόμα πιο πολύ.

27/9/2017 - 18:57



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