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Coprifuoco

Le luci della centrale elettrica
Lingua: Italiano


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Album: "Terra" (2017)
Terra

Coprifuoco. La seconda canzone che viene da TERRA, una canzone in cui si confondono eventi epocali e fatti personali. In sottofondo c’è questa tabla elettronica, una specie di drum machine che viene dall’India che finalmente siamo riusciti a mettere in una canzone. C’è l’eco di un viaggio in Bosnia che avevo fatto con un amico una decina di anni fa: a Mostar abbiamo scoperto che campanili e minareti ormai crollati si assomigliavano tutti, dalle macerie non riuscivi a distinguere l’uno dall’altro. Al loro interno erano già cresciuti gli alberi, il tempo passato dalla fine della guerra si misurava con la loro altezza. In questa canzone c’è una ragazza che si trasferisce a Toronto per poi accorgersi che è una Varese più grande e c'è anche un uragano in arrivo a cui gli esperti hanno dato il suo stesso nome

(Vasco Brondi)
Cadeva la sera
Su una bella e malandata Europa multiculturale
Su un altro bar che cambia gestione
Su un altro eroe da dimenticare

Il giorno degli attentati hai scritto
Per tranquillizzare tutti
Che come sempre eri da quelle parti
Ma non eri tra i feriti o tra i morti

Arriverà la pace inaspettata e benedetta
Come ogni sera sarai stanca morta
Saranno tutti inginocchiati in direzione del Nord America
Del nord Italia o della Mecca

Chiuderai gli occhi per vedere fuori
L’inverno più mite degli ultimi diecimila anni
Quei quattro alberi i tuoi santi protettori
E tua madre la madonna degli affanni

E dove c’era un minareto o un campanile
C’è un albero in fiore tra le rovine
Ci siamo noi due accecati dal sole
Mentre cerchi di spiegare
Cos'è che ci ha fatto inventare
La torre Eiffel
Le guerre di religione
La stazione spaziale internazionale
Le armi di distruzione di massa
E le canzoni d’amore

Cos'è che ci rende unici e fragili
Con sette vite e sette miliardi di desideri
Una pelle molto sottile
Sempre assaliti dai pensieri

Su questo pianeta chiamato Terra
Anche se come noi è quasi soltanto acqua
Come noi tra un amore e una guerra
Assediati da quello che manca

Era per andare via da me da te
Dalla piazza della cattedrale
Hai scoperto che Toronto è una Varese più grande
Ma a parte il freddo non si sta poi così male

Lì ci sono ragazze come te
Che da piccole sono state molto sole
E adesso sono più forti di un intero paese
C’è un uragano con il tuo nome
Aerei militari che come certi baci non fanno rumore

E dove c’era un minareto o un campanile
C’è un albero in fiore tra le rovine
Ci siamo noi due accecati dal sole
Mentre cerchi di spiegare
Cos'è che ci ha fatto inventare
La torre Eiffel
Le sinfonie di Beethoven
La stazione spaziale internazionale
Le armi di distruzione di massa
E le canzoni d’amore

Cos'è che ci ha fatto inventare
La torre Eiffel le guerre di religione
La stazione spaziale internazionale
Le armi di distruzione di massa
E le canzoni d’amore

27/6/2017 - 18:24



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