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Contrasto tra l'aristocratica e la plebea sulla guerra di Tripoli

anonimo


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(1912)

Una canzoncina scritta appena ieri. Dal repertorio di Pardo Fornaciari e di Caterina Bueno.


Queste ottave fanno parte di un contrasto molto lungo, che risale probabilmente al 1911-12. Il contrasto è una gara fra improvvisatori, legata a regole metriche molto precise (il primo verso di ogni ottava deve trarre la rima dall’ultimo verso della strofa precedente), su argomenti vari. Questo (probabilmente rielaborato per foglio volante) è stato raccolto a Stia, in Casentino, nel 1965 da Caterina Bueno, in più sedute successive: le strofe qui riprodotte sono quelle che l’informatrice (Maria Ringressi) aveva ricordato in occasione della prima registrazione. Una versione diversa, in 22 strofe di cui qualcuna simile alle nostre, è stata raccolta da Leoncarlo Settimelli e Laura Falavolti a Populonia (Piombino), inf. Sindelica Rognoni, e dagli stessi pubblicata nel volume Canti socialisti e comunisti, cit. - La versione della Ringressi, nell’interpretazione di Caterina Bueno, è in "Ci ragiono e canto" (la sola prima strofa) e in "Eran tre falciatori" (tutte le ottave qui riportate). La sola prima strofa, interpretata da Rosa Balistreri, è in "Ci ragiono e canto n. 2".

(notizie tratte da Il folk italiano. Canti e poesie popolari, a c. di Giuseppe Vettori, Roma, Newton & Compton, 1975, p. 474, citate nel blog Goyassel La Zucca)


Per sapere di più sull'ottava rima, rimandiamo al sito dell'antropologa Valentina Pagliai.
Plebea:
Da piccola bambina io ave' 'mparato
che c'era un solo Dio che ci comanda,
ora si vede il mondo s'è cambiato
perché si trova un Dio per ogni landa.
Così rimane il popolo ingannato
dalla vostra fallace propaganda:
mentre Dio ci prescriveva: " Non ammazzare",
oggi vediam le gente macellare.

Aristocratica:
È sempre costumato guerreggiare
e l' oggi ce lo impone più che mai,
chi per voler le terre conquistare
e chi per dar lavoro agli operai.
Intanto quei malvagi, piano piano,
un po' di educazion la impareranno;
tralasceranno i rei costumi suoi,
diverranno educati come noi.

Plebea:
Dici che civilizzare tu li vòi,
pagherei a saper come farai:
fammi i' piacere e dimmi come fai
agli altri regali ciò che non hai.
Prima di tutto civilizza i tuoi,
perché se una statistica tu fai
troverai tra gli italici abitanti
il settanta per cento d'ignoranti.

Aristocratica:
Questo tu l'avrai letto sull'Avanti,
giornale socialista e temerario;
essere nun ci pol che lui fra tanti
all'impresa di Tripoli contrario.
Mentre gli altri giornali, tutti quanti,
rammentano d'un caso straordinario:
giornali fatti da' nazionalisti,
e l'Avanti lo fanno i socialisti.

Plebea:
Chi ama la guerra sono òmini tristi,
privi di scienza e di cuore cattivo;
fossero stati invece i socialisti,
il mio figlio sarebbe ancora vivo.
La guerra è bella pe' capitalisti,
perché ritrovan sempre il loro attivo:
dalle imposte che tengono impiegate
dicono sempre: Armiamoci ed andate.

Errata corrige
In Ci ragiono e canto n.2 c'è solo un frammento del contrasto ed è cantato da Caterina Bueno. In questo canto Rosa Balistrieri si limita ad un urlo/imprecazione in mezzo all'ottava.

Giovanni Bartolomei da Prato - 4/5/2011 - 21:29


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