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Beajet ’m eus

Denez Prigent


Lingua: Bretone


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(Denez Prigent)


[2015]
Dal cd: An Enchanting Garden - Ul liorzh vurzhudus
Coop Breizh

Denez Prigent


Dopo tanto silenzio discografico, disperavo in sincerità che Denez Prigent registrasse un altro cd...vorrei sbagliarmi ma credo che nella sua vita ci sia stata purtroppo una grave perdita.... parecchie di queste canzoni sono presenti in scena già da qualche anno, anche in compagnia di Mari Boine, dell'altrettanto meravigliosa interprete ungherese Szilvia Bognár o del coro gallese Flint Male Voice Choir. Tutte composizioni originali per un bel cambio totale di sonorità e addirittura un brano composto e cantato in inglese, segnalo inoltre in apertura Krediñ 'raen, che dovrebbe far piacere al nostro eroe "Riccardo il greco"
Beajet ’m eus tro-dro d’ar bed
Da glask petra me n’ouzon ket
Da glask n’ouzon ket re petra
Ha ne gaven me ket ama’

Beajet ’m eus ’bro ar stered
Da glask petra me n’ouzon ket
Da glask n’ouzon ket re petra
Ha ne gaven ket er bed-mañ

’Pezh ’oa da welet ’m eus gwelet
’Pezh ’oa da vevañ ’m eus bevet
’Pezh ’oa da c’houzout ’m eus desket
’Pezh a glasken m’eus ket kavet

A-benn seizh vloaz on distroet
E toull ma dor em eus kavet
’Pezh a glasken ha ’gaven ket
Ur glenn hag ur vro ’m boa ankoue't

inviata da Flavio Poltronieri - 19/5/2017 - 19:51



Lingua: Italiano

Versione italiana di Flavio Poltronieri
HO VIAGGIATO

Ho fatto il giro del mondo
alla ricerca di non so cosa
alla ricerca di non so cosa
che non trovavo qui

Ho viaggiato fino alle stelle
alla ricerca di non so cosa
alla ricerca di non so cosa
che non trovavo in questo mondo

Quel che c'era di importante da vedere, l'ho visto
quel che c'era di importante da vivere, l'ho vissuto
quel che c'era da imparare, l'ho imparato
quello che cercavo non l'ho trovato

Dopo sette anni sono tornato
e l'ho trovato sulla soglia della mia porta
quello che cercavo e non trovavo:
una terra e un paese che avevo dimenticato

inviata da Flavio Poltronieri - 20/5/2017 - 13:59


Mi fa davvero molto piacere, Flavio. Ma, come del resto è piuttosto facile da capire, io ho parecchie "anime", per chiamarle così. Non sono più "greco" di quanto non sia "bretone", "islandese" o "portoghese", mescolando il tutto in salse elbane, isolottine, livornesi. Sede plurais como o universo!, diceva uno che di pluralità se ne intendeva, Fernando Pessoa. Sono tutte pluralità che sento egualmente importanti, anzi decisive, dentro di me. Importanze che, per me, non sono scindibili dalla consuetudine con le varie lingue e con le varie culture. Chissà come andrà a finire, ma intando mi preparo con lo studio assiduo sia del Paradisìaco che dell'Infernale; fare da interprete a Satana non mi spiacerebbe, un giorno o l'altro. Salud, anzi Papé Satàn Aleppe!

Riccardo Venturi - 21/5/2017 - 12:23


Vuoi sapere come andrà a finire?! Che canterai allegro e in ottima compagnia di tutti noi:

Les Pays N'Existent Pas.
Countries don't exist.
La Landoj Ekzistas Ne.
I paesi non esistono.
Il mio paese non esiste.

Flavio Poltronieri - 21/5/2017 - 12:51



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