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L'orribile naufragio della Katër i Radës

Anonimo Toscano del XXI secolo
Lingua: Italiano


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atxxi
[28 marzo 2017]
scritta sull'aria di quando si scappava noialtri,
ovvero del Tragico naufragio del vapore Sirio

kater i rades


E così sono passati vent'anni da quel ventotto marzo del '97, quando una brillante azione congiunta della marina militare italiana, con la fregata Zeffiro e la corvetta Sibilla, riuscì, dopo epica lotta marinara nel Canale di Otranto,ad avere la meglio su una carretta arrugginita albanese, l'ex motosilurante Katër i Radës (”Quattro in Rada”), rubata da alcuni criminali nel porto di Saranda per trasbordare in Italia una massa di disperati che scappavano dall'Albania, allora in preda al caos. Ora l'Albania si qualifica per gli Europei di calcio, se hai bisogno di qualcosa per il tuo telefonino o per il computer ti risponde il call center da Tirana, prima o poi entrerà nell'Unione Europea (ci vorrà pur qualcuno per sostituire il Regno Unito...) e le macchine ci hanno pure le targhe uguali a quelle italiane. Insomma, tutto è bene quel che finisce bene, tranne per quegli ottantuno disgraziati che furono ripescati morti, e per quegli altri ventiquattro o venticinque che se ne stanno ancora, dissolti, in fondo al mare. Poi è venuta Lampedusa, poi sono venuti i barconi, e la brillantissima azione della marina militare italiana alle prese praticamente con un relitto galleggiante è stata convenientemente dimenticata. Così, tanto per fare, è stata, nel ventennale di quell'evento sicuramente collaterale, adattata la vecchia canzone del Sirio, che perlomeno affondò sbattendo (non si sa come) su una scogliera in una secca. Ed a bordo, lerì... [AT-XXI]
Da Valona,
il Katër partivano,
per l'Itaglia
varcare, varcare i confin

Ed a bordo
pigiati gli stàvano,
tutti i profughi
peggio di, peggio di sardin.

Ed a bordo, lerì
pigiati gli stavan, lerà
ammassati, lerà
verso loro destin.

Urtò il Katër
la corvetta Sibilla,
che doveva
passaggio, passaggio bloccar.

Padri e madri
bracciava i suoi figli,
morti grazie
a mari-, marina militar.

Ed a bordo, lerì
ci fu il silenzio, lerà
tutti a fondo, lerì
cento e più schipetar.

Già vent'anni, lerì
calato il silenzio, lerà
ma si vuole, lerì
la Katër ricordar.

28/3/2017 - 23:33



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