Lingua   

Carbone

Erri De Luca
Lingua: Italiano



Poesia di Erri De Luca dalla raccolta "Solo Andata" (2005)
soloandata

Musicata da Ilaria Bocchino, pubblicata dai Secondamarea nel disco Canzoni a Carburo (2009)
secondamarea
Raschiato con l’esplosivo e il ferro
il carbone perde polveri e gas, grisù il suo nome,
idrocarburo che si nasconde in aria
sotto il soffitto delle gallerie.

Lo devi scacciare col vento
e il vento lo devi spingere dentro
perché non vuole farsi chiudere sotto la terra.
Quando fiuta l’uscita allora il vento è svelto
passa tra i piedi e porta fuori il fiato
del carbone e degli uomini.

Alle volte il grisù s’attacca a pipistrello
e allora neanche il vento se lo porta.

Il carbone è stato vita verde, palude,
alga, albero, conchiglia
e tu sei andato a toglierlo dal letto.
Il grisù è il gas del suo risveglio.

E così esplode, il colpo delle polveri,
fulmine sottoterra, infila ogni cunicolo,
soffoca, spegne, chi ricorda Courrières,
sul passo di Calais, 1906,
in un giorno ne uccide più di mille,
uomini, braccia da lavoro e abbracci.
Minatore è stato mestiere di infilati vive nella fossa comune
col pensiero di uscirne a fine orario.

Prima di cederla alla stufa
trattieni nella mano la pietra del carbone
l’opera degli anneriti, illuminati dall’acetilene
sotto i vicoli ciechi della terra.

Alla domenica erano i più aperti, i loro occhi,
e le camicie in piazza le più bianche.

inviata da dq82 - 19/2/2017 - 14:47


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