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Inno del MALAG
Movimento di Liberazione dei Nani da Giardino

Io sono come te che vivi la tua vita
in un giardino spento, costretto dall’evento
comprato in un mercato che baciavi Margherita
la statua dell’amore ti è sfuggita dalle dita
Comprato poi da chi, chissà chi sia mai stato
un cuoco, un cavaliere o forse un pensionato
maledetto fu quel giorno che ti han cosí forgiato
un nano da giardino, un nano sfortunato
Tu prova a liberare il nano
il nano che vive nel giardino, schiavo
Ti tocca ora stare accanto a quel cancello
tra Pisolo e Mammolo, accanto a tuo fratello
fratello poi di chi, di chi sarai fratello
non certo di Bugs Bunny, che forse è un po’ piú bello
E ti ritrovi lí, piú nessuna via d’uscita
e intanto pensi ancora alla bella Margherita
chissà con chi l’han messa, chissà della sua vita,
chissà se è ancora in piedi, in un giardino, o se è caduta
Tu prova a liberare il nano
il nano che vive nel giardino, schiavo
Ma aspetta che arriviamo, non ti devi preoccupare
noi siamo quel che siamo, ti veniamo a liberare
liberare dai giardini, già lo sappiamo fare
per portarti poi in un bosco cosí potrai giocare
Giocare poi con chi, giocare poi a che cosa
sei ancora prigioniero nel giardino della casa
una vita un po’ banale, senza né poesia né prosa
una vita come tante, una vita un po’ noiosa
Tu prova a liberare il nano
il nano che vive nel giardino, schiavo
Noi siamo quelli che, con i nostri suoni
viviamo in quest’Italia , tra nani e ballerini,
tra gente che straparla nelle televisioni
e gente che li ascolta e dimentica emozioni
Emozioni per il bello contro il cattivo gusto,
ci sembra sia piú facile, ci sembra sia piú giusto,
cantare di noi nani dimenticando il resto
ma è meglio che ti sbrighi, è meglio che fai presto
Tu prova a liberare il nano
il nano che vive nel giardino, schiavo.

inviata da R.V. e daniela -k.d.- - 4/12/2016 - 16:08


L'eremita ornamentale: la vera storia dei nani da giardino viventi
it.wikipedia

Per eremita ornamentale o eremita da giardino si intende una persona che accettava di vivere in un eremo appositamente costruito nella villa di un ricco proprietario terriero.



La moda degli eremiti ornamentali si diffuse a cavallo fra il diciottesimo e il diciannovesimo secolo fra l'aristocrazia inglese quando alcuni nobili iniziarono a "decorare" le proprie abitazioni con degli eremiti che vivevano in rudimentali abitazioni. Il compito dell'eremita ornamentale era quello di comparire in determinati periodi del giorno al fine di essere osservato dal suo padrone e dagli ospiti e, sebbene non potesse rivolgere la parola a nessuno, in alcune occasioni era tenuto a intrattenere l'interlocutore con discorsi filosofici. Gli eremiti ornamentali vengono citati in molte fonti per la loro stravaganza e sono considerati anticipatori dei nani da giardino.

l professor Gordon Campbell dell'Università di Leicester ha riportato nel suo The Hermit in the Garden (2013) svariati antecedenti degli eremiti ornamentali. Fra essi vi sarebbe stato il religioso Francesco da Paola, che avrebbe vissuto da eremita in una grotta della proprietà di suo padre all'inizio del quindicesimo secolo diventando in seguito il confidente e il consigliere del re Carlo VIII di Francia. Nel secolo successivo, molte tenute di duchi e altri signori di Francia includevano piccole cappelle o altri edifici in cui risiedeva un eremita religioso. Secondo Campbell, la prima tenuta con un famoso eremo (che comprendeva una piccola casa, una cappella e un giardino) fu il castello di Gaillon, ristrutturato da Carlo di Borbone-Vendôme. All'inizio del XVIII secolo, Luigi XIV fece costruire, a poche miglia a nord di Versailles, un giardino per una persona di nome Marly che fu inizialmente il suo eremita. Tuttavia, i primi veri e propri eremiti da giardino si diffusero soltanto a partire dalla fine del diciottesimo secolo in Inghilterra. Con il diffondersi del romanticismo e dell'interessamento per il misticismo da parte dell'élite intellettuale inglese, centinaia di nobili assunsero a fine decorativo degli eremiti facendoli vivere in piccole abitazioni costruite nei parchi e nei giardini delle loro ville. Fra i molti resoconti dell'epoca, la famiglia Weld assunse un eremita ornamentale che visse nella tenuta di Lulworth, nel Dorset, mentre altri sono stati rintracciati nel parco di Painshill e nell'Hawkstone Park. Anche Charles Hamilton assunse un eremita per la sua abitazione. In una missiva scritta da Hamilton è riportato:

«... gli sarà fornita una Bibbia, occhiali ottici, una stuoia per i suoi piedi, un piolo per il suo cuscino, una clessidra per il segnatempo, l'acqua per la sua bevanda e il cibo della casa. Deve indossare una tunica color cammello e mai, in nessuna circostanza, deve tagliarsi capelli, barba o unghie, deviare oltre i limiti del terreno di Mr. Hamilton, o scambiare una sola parola con il servo.»

Il suo eremita, tuttavia, venne dimesso soltanto tre settimane dopo l'inizio del suo incarico in quanto scomparve dalla tenuta e venne ritrovato in un pub locale. Durante la metà dell'Ottocento, tuttavia, il diffondersi in Inghilterra dei nani da giardino importati dalla Germania fece progressivamente scomparire la moda.



Gli eremiti ornamentali praticavano un'esistenza appartata e silenziosa vivendo in piccole e rudimentali abitazioni, quali grotte, capanne, capricci o giardini rocciosi decorati da oggetti scenici. Non potevano radersi i capelli e la barba, tagliarsi le unghie ed erano solitamente poco propensi a lavarsi. Si travestivano come dei druidi indossando tuniche e, come i veri eremiti, disponevano di pochissimi oggetti con cui vivere. Secondo quanto riporta Edith Sitwell nel suo English Eccentrics (1933), essi non potevano mai abbandonare la tenuta e conversare con gli ospiti e comparivano solo in determinati periodi del giorno, quando potevano essere osservati dai loro padroni e dai loro ospiti. Il loro contratto di lavoro durava sette anni e grazie ad esso venivano ricompensati con un pasto al giorno. Solitamente, se l'eremita si fosse ritirato dall'incarico prima che terminasse il suo mandato, veniva privato del pagamento dei suoi servizi. Agli eremiti da giardino venivano a volte affidati altri incarichi: in particolari circostanze, infatti, partecipavano alle cene dei nobili per intrattenere gli ospiti, fungevano da camerieri durante le feste, svolgevano lavori agricoli e discutevano di argomenti filosofici con gli invitati.

FTELNAG - Fronte Tosco-Emiliano per la Liberazione dei Nani da Giardino - 14/10/2018 - 12:18



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