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In Junkers Kneipe

anonimo


Lingua: Tedesco


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[anni 40]
“In Junkers Kneipe” era originariamente una canzone goliardica, da osteria o da caserma, che gli Edelweißpiraten di Monaco fecero propria in chiave anti hitleriana.
Testo trovato su Von Navajos und Edelweißpiraten – Unangepasstes Jugendverhalten in Köln 1933 – 1945, sito dedicato ai gruppi giovanili tedeschi che si opposero al nazismo.

Sul muro di una cella nella sede della Gestapo a Colonia, che dal 1935 al 1945 ebbe sede nel palazzo noto come EL-DE-Haus (dalle iniziali dell’architetto che lo progettò, Leopold Dahmen)
Sul muro di una cella nella sede della Gestapo a Colonia, che dal 1935 al 1945 ebbe sede nel palazzo noto come EL-DE-Haus (dalle iniziali dell’architetto che lo progettò, Leopold Dahmen)
In Junkers Kneipe bei Bier und Wein,
da sassen wir beisammen.
Ein guter Tropfen vom besten Hopfen,
der Teufel hielt die Wacht.

Wo die Fahrtenmesser blitzen und die Hitlerjungen flitzen
Und wir Edelweisspiraten schlagen drein,
Was kann das Leben uns denn noch geben,
wir wollen bündisch sein.

inviata da Bernart Bartleby - 2/12/2016 - 08:46



Lingua: Italiano

Traduzione italiana di Riccardo Venturi
3 dicembre 2016 10:17
ALLA JUNKERS KNEIPE

Alla Junkers Kneipe [1] a ber birra e vino
Stavamo [2] tutti quanti assieme. [3]
Un buon goccetto della birra [4] migliore,
Il diavolo faceva da guardia.

Dove scintillano i coltelli [5] e scattano i giovani hitleriani [6]
Noi Edelweisspiraten ci mettiamo in mezzo e colpiamo,
E questa cosa ci ridà la vita,
Noi vogliamo essere del Bund. [7]
[1] “Osteria, Bettola, Taverna dello Junker”. Le Kneipen (nota parola dialettale) sono le bettole/osterie/birrerie tipiche berlinesi, ma il termine si è poi diffuso in tutta la Germania. Fino a qualche anno fa c'era una “Birreria Kneipe” persino a Firenze (ricordo personale, all'angolo tra i viali e Piazza Beccaria; in pratica, si chiamava "Birreria Birreria"). Il termine, diffuso fin dal XVIII secolo, è un'abbreviazione di Kneipschenke, lett. "Locale dove si sta pigiati come sardine"; il verbo kneipen "pigiarsi, accalcarsi" è di origine basso-tedesca (cfr. il neerlandese kniepen).

[2] Lett. “sedevamo”. Il tedesco è teutonicamente preciso con il verbo “stare”: dicendo standen sarebbero stati in piedi.

[3] Sarebbe, meglio, "tutti quanti pigiati uno accanto all'altro" [beisammen]. E' una sfumatura diversa da [zusammen]. La lingua tedesca è parecchio tedesca in queste sottili sfumature.

[4] Lett. “luppolo”, diffusa sineddoche in tedesco.

[5] Il Fahrtenmesser (lett. “coltello da viaggio” o, meglio, “da escursione”) era il coltello (di vari tipi) usato originariamente dai Giovani Esploratori tedeschi (il cd. “Bund” o “Bündische Jugend” - “Lega” o “Gioventù Leghista” [sic]) o Wandervogel (lett. “Uccelli Migratori”) [v. note 6 e 7]

[6] L'allusione è al fatto che la “Bündische Jugend”, ovvero i Giovani Esploratori tedeschi (di ispirazione generalmente laica e cristiano-sociale) era stata sciolta dopo l'avvento del nazismo, e sostituita dall'irreggimentata Hitlerjugend. L'esploratorismo militaresco ne era una componente importante. Il riferimento ai “coltelli da esploratore” è dovuto al fatto che essi erano immediatamente passati alla Hitlerjugend, ma con delle belle svastische sull'impugnatura e con usi che, presumibilmente, non si limitavano alle escursioni nei boschi.

[7] La quasi totalità degli Edelweisspiraten avevano avuto esperienza nella “Bündische Jugend” e ne voleva quindi continuare gli ideali in opposizione al nazismo [v. note 5 e 6]

3/12/2016 - 10:17



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