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Aberfan

David Ackles
Lingua: Inglese

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[1973]
Parole e musica di David Ackles (1937-1999), cantautore e pianista statunitense
Nel disco intitolato “Five & Dime”

Five & Dime

David Ackles è stato un grandissimo cantautore e musicista, purtroppo molto sottovalutato e sfortunato.
Tra il 1968 ed il 1973 fece quattro dischi (“Five & Dime” è l'ultimo) che non ebbero nessun successo di pubblico.
Nel 1981 ebbe un brutto incidente d'auto, travolto da un altro conducente ubriaco, e quasi perse un braccio. Non glielo amputarono, con una grande forza di volontà, esercizio e disciplina lui tornò a suonare, ma non fu più come prima.
Un cancro se l'è portato via nel 1999.




“Aberfan” racconta di un disastro accaduto in quella cittadina mineraria gallese nel 1966.
Per 50 anni i detriti di lavorazione provenienti da una vicina miniera di carbone erano stati depositati a monte del villaggio, a formare poco alla volta un'enorme collina. Nei primi anni 60 abitanti ed amministratori del posto chiesero che venissero fatti degli accertamenti sulla stabilità di quella massa di detriti che minacciava il villaggio e prima nel 1963 e poi nel 1965 alcuni studi ingegneristici confermarono la gravità del rischio...
Il mattino del 21 ottobre del 1966, dopo molti giorni di pioggia incessante (forse la stessa perturbazione che poi investì l'Italia causando l'alluvione a Firenze), la collina di carbone franò su Aberfan, travolgendo la scuola e uccidendo 144 persone, tra cui 116 bambini tra i 7 e i 10 anni.



Ci vollero tre giorni per estrarre i corpi delle vittime da sotto quella montagna di fango nero...
Ci fu un padre che, quando venne chiamato dal medico legale per identificare suo figlio, pretese che sul certificato, alla descrizione della causa della morte, ci fosse scritto “Buried alive by the National Coal Board”...

Sul disastro di Aberfan si vedano anche Grey October e The Aberfan Coaltip Tragedy.
It was rainy in the morning as the men left for the mine,
Past the schoolyard in the morning.
At the colliery production charts read, 'Men, we're doing fine,'
As the rain fell in the morning.
The coal board said you're number seven tip will stay in line,
It's been two years this morning.
But no one told the children of Aberfan.

One hundred and sixteen caps and shawls
Danced the halls of the school-house,
While the grown-up inspectors drank their tea
In the safe, dry lee of the tool-house.
As the rain fell in the morning on Aberfan.

Did no one hear the stones move when the tip began to fall?
Did no one feel the slag shake? Was no one there at all?
They were on the phone for Swansea taking orders for more,
They were going about their business, minding the store,
And five minutes later, they were asking, 'What for?'

The call for silence hushed the crowd,
Who searched the clouds for answers.
While they listened for life and held their breath,
The sound of death held the dancers.
As the rain fell in the morning on Aberfan.

But no one told the children, but no one told the children.
And it's always the children.

inviata da Bernart Bartleby - 26/11/2016 - 23:30


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