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קוּאנדו איל ריי נמרוד

anonimo




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Kuando el rey Nimrod
[XI / XII secolo ?]
[XI / XII siglo?]
[11th / 12th Century?]
Canzone popolare sefardita
Canción popular sefardí
A Sephardite folksong

kuandonum


Prima o poi doveva succedere; ed è successo. In realtà, già una ventina d'anni fa, quando mi ero presentato una ventosa e tarda sera di dicembre alla sinagoga di Livorno per farmi dare le prime lezioni di ebraico, ero stato accolto con estrema gentilezza dal rabbino Kahn (che parlava, a dire il vero, in napoletano stretto nonostante fosse un Cohen, di biblica stirpe sacerdotale, e quindi diretto discendente di Aronne come Leonard) che mi aveva fatto persino accendere la qanukkiyah per poi affidarmi alle cure (linguistiche) di una giovane sposina incinta, che poi è la stessa con cui feci la traduzione in ebraico di Auschwitz; alcune sere fa, invece, mi sono cimentato -su invito di una famiglia ebraica- nientepopodimeno che in un'autentica cena di rottura dello Yom Kippur, con tanto di piatti tradizionali (squisiti) e lettura del libro di Giona con benedizione alla Luna (Qiddush Halevanah). Il fatto è che la simpatica (e decisamente atea) famiglia, ma le tradizioni le son tradizioni tipo i' Natale, aveva un piccolo problema: voleva sì fare la cena di Yom Kippur, ma tutti si erano dimenticati quel po' di ebraico che avevano imparato da ragazzi. Così uno di loro ha pensato a Riccardo, che ebreo non è certamente, che è un noto smoccolatore d'Iddio e di tutti gli dèi, ma che l'ebraico lo sa leggere. Insomma, sono tornato a casa dopo essermi fatto una specie di indigestione da quanto ho mangiato, e ho pensato di “festeggiare” dopo qualche giorno questo bizzarro excursus proponendo un vero e proprio caposaldo della tradizione popolare sefardita.

Dei miei giri indietro nel tempo, penso che più o meno lo si sappia; ma ora era un po' che non ne facevo, a dire il vero. Il giro all'indietro di oggi non può quindi avere a che fare che con certe tradizioni ebraiche, le quali però devono essere sempre trattate con le dovute molle. Tra musica “klezmer” e musica sefardita, è sorta negli ultimi tempi una certa “moda” sulla quale ho delle grosse riserve; in particolare, la maggior parte delle canzoni popolari sefardite regolarmente presentate come “medievali” o “antichissime”, in realtà non hanno nemmeno un secolo. Quelle veramente antiche sono poche, come El rey de Fransya; un'altra è sicuramente questa, che forse è la più conosciuta di tutte. Kuando el rey Nimrod , s'intitola; in soldoni, si tratta di una leggenda popolare sulla nascita del padre Abramo. E una leggenda che dev'essersi sicuramente originata nella Spagna giudea a livello popolare, non avendo nessunissimo riscontro nella tradizione biblica. E', la storia di questo canto, una storia di commistioni le quali enunciare tutte sarebbe semplicemente al di là delle ristrette dimensioni di una pagina di questo sito; però, almeno qualcosa ve la vorrei dire, se avete mezz'ora in cui non avete nulla di meglio da fare.

Nostro padre Abramo (Avraham Avinu), come si sa, è stato il primo ebreo in assoluto, nonché il primo a ricevere la circoncisione. Il re Nimrod (“colui che si è ribellato”), secondo la Genesi (10,8-12), fu invece il primo fra gli uomini a costituire un potente regno, quello di Babele o Babilonia. Fu, secondo la tradizione, il fondatore di Ninive; sposò la propria madre, la regina Semiramide, che dopo la sua morte dichiarò che il marito era diventato Ba'al, il dio Sole. Secondo alcuni ebrei, Nimrod era stato ucciso da Esaù, figlio di Isacco e quindi nipote di Abramo. Quello delle lenticchie, insomma. In realtà, nella Bibbia non si ha nessun riscontro della storia narrata nel canto sefardita, come detto; e qui iniziano le commistioni. Il fatto che, nel canto, la nascita di Abramo venga preceduta da una “luce santa”, e che, per evitare la nascita di Abramo, Nimrod ordini una vera e propria strage degli innocenti, è da molti interpretato come una più che probabile influenza cristiana; o, forse, le leggende cristiane affondano le proprie radici in leggende ebraiche più antiche che riaffiorano in questo canto? Chi può saperlo. Come se non bastasse, Abramo viene fatto nascere in una meará, una grotta o spelonca che ricorda da vicino la “mangiatoia” di Gesù; addirittura il neonato parla alla madre e le dice di essere "figlio di Dio". Siamo però nella Spagna medievale sefardita, e tutta la vicenda della nascita di Abramo si svolge in una Judería, vale a dire in un quartiere ebraico. L'orizzonte dell'epoca era forzatamente locale, ristretto; in pratica, gli ebrei di Spagna s'immaginavano che persino il padre Abramo fosse nato in un ghetto.

Come ben si sa, il re Nimrod (da Dante chiamato Nembrot e Nembrotto nella Commedia), era stato realmente considerato un “ribelle”: si era infatti ribellato all'autorità e al volere di Dio. Sebbene la Genesi non faccia altri riferimenti, il fatto che fosse re di Babele, ad un certo punto, gli ha appiccicato (quasi per forza di cose) la leggenda della Torre e della confusione delle lingue (cosa per la quale, sinceramente, mi sento più vicino a lui che a Abramo). In realtà, il primo a tirar fuori l'attribuzione a Nimrod della costruzione della torre di Babele, fu il celebre storico ebraico Giuseppe Flavio, o Yosef Ben Matityahu, che visse nel I secolo dopo Cristo e che scrisse prevalentemente in greco (in particolare il suo capolavoro, la Guerra Giudaica). Nel canto è, correttamente, rappresentato da quel ribelle che era: lui, nel Dio di Abramo proprio non ci vuole credere, e ha casomai una fifa blu che il neonato (come Gesù con Erode) gli soffi il potere. Dopo aver organizzato la strage degli innocenti versione 1.0, sottopone Abramo ad una vera e propria ordalia medievale: lo fa gettare in un forno, e che il suo Dio venga a salvarlo.

Come si può osservare seppur da queste scarne note, il canto ha origine in una comunità ebraica oppressa da un re malvagio, e che attende la nascita di un Salvatore, di un Messia; un tema ricorrente (e assai interessante) per gli ebrei vissuti in Spagna prima dell'Editto di Granada che li espulse tutti. Nimrod, in realtà, simboleggia le condizioni degli ebrei spagnoli nei secoli che precedettero la loro cacciata, e ha continuato a simboleggiarle anche dopo, nella diaspora. Diaspora che, per questo canto, è cominciata immediatamente: una delle prove della sua autentica antichità, è che non lo ritroviamo affatto per la prima volta dalle parti di Smirne, come invece è per molti altri. Le sue prime attestazioni scritte risalgono infatti a poco dopo l'espulsione del 1492, e provengono dal Marocco. In particolare, dalla città di Melilla (che tuttora è un enclave spagnola in terra marocchina, come Ceuta), dove molti ebrei si stabilirono. Alcune attestazioni scritte sono, per continuare con le commistioni, sì nel lashon giudeo-spagnolo della zona, ma sono scritte in alfabeto arabo. C'è poi chiaramente arrivato, in varie versioni, sia in Grecia che in Turchia, sempre acquisendo caratteristiche musicali locali ma sempre mantenendo come base quelle originali. Com'è attualmente cantato, risente comunque maggiormente di andamenti musicali orientali, in particolare della modalità detta Hejaz, che è ottomana. Così, mentre il ladino, o judezmo, o giudeo-spagnolo, è oramai virtualmente scomparso dalla faccia della Terra, sopravvive probabilmente in qualche canto del quale, ultimamente, s'è impossessata la World Music. Un bene? Un male? Un fatto. Così come è un fatto che, comunque, nessuno la canta nel suo testo completo che qui viene presentato, il quale è sterminatamente lungo. Di solito ne vengono cantate due o tre strofe, quattro al massimo; più, ovviamente, il ritornello col padre Abramo. Ma chissà se lo cantavano tutto intero anche nell'antica Sefarad, e ovunque essa si trasferì. E chissà di quali padri e di quali Abrami canta chi si trasferisce oggi.

Infine, una piccola nota testuale. In rete, il testo in alfabeto ebraico si trova in scarsissimi frammenti e tutti secondo le norme grafiche della lingua ebraica, che non sono affatto quelle del ladino, o judezmo, o giudeo-spagnolo. Il quale, va detto, è scritto adesso prevalentemente con l'alfabeto latino in un autentico caos ortografico purtroppo giustificato dalla sua vita più che grama. Il testo completo in alfabeto ebraico è una mia ricostruzione, basata a sua volta su norme ortografiche caotiche. Inoltre, per essere precisi, il ladino andrebbe scritto non con la "scrittura quadrata" dell'ebraico standard, ma con il cosiddetto "Rashi", un'antica forma di corsivo per la quale manco so se esistano i fonts. Ma tant'è. [RV]
קוּאנדו איל ריי נמרוד אל קאמפו סאליה
מיראבה אין איל סיילו אי אין לה איסטרילײריה,
בידו אוּנה לוּז סאנטה אין לה ג׳וּדיריה,
קי אביה די נאסיר אברהם אבינו.

אברהם אבינו פאדרי קירידו,
פאדרי בינדיג֨ו, גוּז די ישראל.
אברהם אבינו פאדרי קירידו,
פאדרי בינדיג֨ו, גוּז די ישראל.


לאויגו א לאס קומאדריס אינקומינדאבה
קי טודה מוּגי׳ר קי פרינײאדה קידאסי
סי איג֨ו פארײרי אל פוּנטו לו מאטאסי
קי אביה די נאסיר אברהם אבינו.

אברהם אבינו פאדרי קירידו,
פאדרי בינדיג֨ו, גוּז די ישראל.
אברהם אבינו פאדרי קירידו,
פאדרי בינדיג֨ו, גוּז די ישראל.


לה מוּג׳יר די תרח קידו פרינײאדה,
די דיה איא דיה איל לי דימאנדאבה,
די קי טינײש לה קארה טאן דימוּדאדה?
אײה ײה סאביה איל בײן קי טיניה.

אברהם אבינו פאדרי קירידו,
פאדרי בינדיג֨ו, גוּז די ישראל.
אברהם אבינו פאדרי קירידו,
פאדרי בינדיג֨ו, גוּז די ישראל.


אין פין די מאויבי מיזיס פאריר קיריה,
איבה קאמינאנדו פור קאמפוס אי בינײאס,
א סוּ מארידו טאל נו לי דיסקוּבריה
טופו אונה מערה, אלײ לו פאריריה.

אברהם אבינו פאדרי קירידו,
פאדרי בינדיג֨ו, גוּז די ישראל.
אברהם אבינו פאדרי קירידו,
פאדרי בינדיג֨ו, גוּז די ישראל.


אין אקײה אורה איל נאסידו פאבלאבה,
אנדאבוס, לה מי מאדרי, די לה מערה,
ײו ײה טופו קײן מ'אליג֨ארה
מלך די סײלו מי אקומפאנײארה
פורקי סו קריאדו דיל דײו בינדיג֨ו.

אברהם אבינו פאדרי קירידו,
פאדרי בינדיג֨ו, גוּז די ישראל.
אברהם אבינו פאדרי קירידו,
פאדרי בינדיג֨ו, גוּז די ישראל.


אין פין די ביׅינטי דיאס לי פאוי א ביזיטאר,
לו בידו ד'אינפרינטי, מאנסיבו סאלטאר,
מיראנדו אל סײלו אי בײן אטינאר,
פארה קונוסיר איל דײו די לה בירדאד.

אברהם אבינו פאדרי קירידו,
פאדרי בינדיג֨ו, גוּז די ישראל.
אברהם אבינו פאדרי קירידו,
פאדרי בינדיג֨ו, גוּז די ישראל.


מאדרי, לה מי מאדרי, קי בוּשקאײש אקי?
אוּן איג֨ו פריסײאדו פארי ײו אקי.
ביני א בוּשקארלו, סי סי טופה אקי,
סי איסטה ביבו מי קונסולארי ײו.

אברהם אבינו פאדרי קירידו,
פאדרי בינדיג֨ו, גוּז די ישראל.
אברהם אבינו פאדרי קירידו,
פאדרי בינדיג֨ו, גוּז די ישראל.


מאדרי, לה מי מאדרי, קי פאבלאס פאבלאײש?
אוּן איג֨ו פריסײאדו, קומו לו דישאײש?
אפין די בייִנטי דיאס, קומו לו ביזיטאײש?
ײו סו באויסטרו איג֨ו פריסײאדו.

אברהם אבינו פאדרי קירידו,
פאדרי בינדיג֨ו, גוּז די ישראל.
אברהם אבינו פאדרי קירידו,
פאדרי בינדיג֨ו, גוּז די ישראל.


מיראד לה מי מאדרי, קי אךל דײו איס אוּנו,
איל קריו לוס סײלוס אוּנו פיר אוּנו.
דיזידלי א נמרוד קי פירדײז סוּ טינו,
פורקי נו קײרי קרייִר אין איל בידראדירו.

אברהם אבינו פאדרי קירידו,
פאדרי בינדיג֨ו, גוּז די ישראל.
אברהם אבינו פאדרי קירידו,
פאדרי בינדיג֨ו, גוּז די ישראל.


לו אלקאנזו א סאביר איל רײ נמרוד איסטו,
דישו קי לו טראײגאן אײנה אי פריסטו
אנטיס קי דיסרײנין א טודו איל ריסטו
אי דישין א מי אי קריאן אין איל בידראדירו.

אברהם אבינו פאדרי קירידו,
פאדרי בינדיג֨ו, גוּז די ישראל.
אברהם אבינו פאדרי קירידו,
פאדרי בינדיג֨ו, גוּז די ישראל.


ײה מי לו טרוּשירון קון גראנדי אלבון
אי איל טראבו די לה סילײה אוּן באוין טראבון.
די, ראשה, פורקי טי טײניס טו פור דײו?
פורקי נו קײריס קריִיר אין איל בידראדירו?

אברהם אבינו פאדרי קירידו,
פאדרי בינדיג֨ו, גוּז די ישראל.
אברהם אבינו פאדרי קירידו,
פאדרי בינדיג֨ו, גוּז די ישראל.


אסינדײנדו אוּן אורנו בײן אסינדידו,
איג֨אדלו פריסטו קי איס אינטינדידו,
לײבאדלו קון טראבוּקזס, קי איס אגוּדו,
סי ד'אקי איל דײו לו איסקאפה, איס איל בידראדירו.

אברהם אבינו פאדרי קירידו,
פאדרי בינדיג֨ו, גוּז די ישראל.
אברהם אבינו פאדרי קירידו,
פאדרי בינדיג֨ו, גוּז די ישראל.


איג֨אנדולו אל אורנו, איבה קאמינאנדו,
קון לוס מלכים איבה פאסיאנדו,
אי טודוס לוס לינײוס פרוטו איבאן דאנדו,
די אקי קונוסימוס אל דײו בידראדירו.

אברהם אבינו פאדרי קירידו,
פאדרי בינדיג֨ו, גוּז די ישראל.
אברהם אבינו פאדרי קירידו,
פאדרי בינדיג֨ו, גוּז די ישראל.


גראנדי זכות טײני איל סינײור אברהם,
קי פור איל דײו די לה בירדאה.
גראנדי זכות טײני איל סינײור פארידו,
קי אפירמה לה מצװה די אברהם אבינו.

אברהם אבינו פאדרי קירידו,
פאדרי בינדיג֨ו, גוּז די ישראל.
אברהם אבינו פאדרי קירידו,
פאדרי בינדיג֨ו, גוּז די ישראל.


סאלודימוס אגורה אל סינײור פארידו,
קי לי סיה בסימן טוב איסטי נאסידו,
קי אליהו הנביא מוס סיה אפאריסידו,
אי דארימוס לװריס אל בידראדירו.

אברהם אבינו פאדרי קירידו,
פאדרי בינדיג֨ו, גוּז די ישראל.
אברהם אבינו פאדרי קירידו,
פאדרי בינדיג֨ו, גוּז די ישראל.


סאלוּדימוס אל סנדק אי טאמבײן אל מוהל,
קי פור סוּ זכות בוס בינגה איל גואל
אי רחמה א טודו ישראל,
אי דארימוס לװריס אל בידראדירו.

אברהם אבינו פאדרי קירידו,
פאדרי בינדיג֨ו, גוּז די ישראל.
אברהם אבינו פאדרי קירידו,
פאדרי בינדיג֨ו, גוּז די ישראל.

inviata da Riccardo Venturi - 18/10/2016 - 01:40





Il testo nell'alfabeto latino giudeo-spagnolo.
Las palabras en el alfabeto latino judeo-español



Nota. Sono state aggiunte brevi note in spagnolo standard per la comprensione del testo anche da parte di parlanti spagnoli (che per il resto non dovrebbero avere eccessivi problemi nonostante la grafia decisamente "outlandish").

Nota. Añadiéronse al texto unas breves notas explicativas en castellano para que los castellanohablantes puedan entenderlo mejor. Por lo demás, el texto no debería ser demasiado problemático apesar de su grafía un poco extraña.
KUANDO EL REY NIMROD

Kuando el rey Nimrod al kampo saliya,
Mirava en el syelo i en la estreyeriya,
Vido una luz santa en la Djuderiya,
Ke aviya de naser Avraham Avinu. [1]

Avraham Avinu, padre kerido,
Padre bendicho, luz de Yisrael.
Avraham Avinu, padre kerido,
Padre bendicho, luz de Yisrael.


Luego a las komadres enkomendava
Ke toda mujer que prenyada kedasse
Si ijo paryere al punto lo matasse,
Ke aviya de naser Avraham Avinu.

Avraham Avinu, padre kerido,
Padre bendicho, luz de Yisrael.
Avraham Avinu, padre kerido,
Padre bendicho, luz de Yisrael.


La mujer de Terah kedó prenyada,
De diya en diya el le demandava,
De ke teneix la kara tan demudada?
Eya ya saviya el byen ké tiniya.

Avraham Avinu, padre kerido,
Padre bendicho, luz de Yisrael.
Avraham Avinu, padre kerido,
Padre bendicho, luz de Yisrael.


En fin de mueve mezes parir keriya,
Iva kaminando por kampos i vinyas,
A su marido tal no le dixkuvriya
Topó una meará [2], ayí lo paririya.

Avraham Avinu, padre kerido,
Padre bendicho, luz de Yisrael.
Avraham Avinu, padre kerido,
Padre bendicho, luz de Yisrael.


En akeya ora el nasido favlava:
Andavos, la mi madre, de la meará,
Yo ya topó kyen m’alechará,
Malakh [3] de syelo me akompanyará
Porke só kriyado del Dyó bendicho.

Avraham Avinu, padre kerido,
Padre bendicho, luz de Yisrael.
Avraham Avinu, padre kerido,
Padre bendicho, luz de Yisrael.


En fin de veyinte diyas lo fue a vizitar,
Lo vido d’enfrente, mansevo saltar,
Mirando al syelo y byen atinar,
Para konoser el Dyó de la verdad.

Avraham Avinu, padre kerido,
Padre bendicho, luz de Yisrael.
Avraham Avinu, padre kerido,
Padre bendicho, luz de Yisrael.


Madre, la mi madre, ke buxkaix akí?
Un ijo presyado parí yo akí.
Vine a bushkarlo, si se topa akí,
Si está bivo me konsolaré yo.

Avraham Avinu, padre kerido,
Padre bendicho, luz de Yisrael.
Avraham Avinu, padre kerido,
Padre bendicho, luz de Yisrael.


Madre, la mi madre, ke favlas favlaix?
Un ijo presyado, komo lo dexaix?
Afin de veyinte diyas, komo lo vizitaix?
Yo só vuestro ijo presyado.

Avraham Avinu, padre kerido,
Padre bendicho, luz de Yisrael.
Avraham Avinu, padre kerido,
Padre bendicho, luz de Yisrael.


Mirad la mi madre, ke el Dyó es uno,
El kriyó los syelos uno per uno.
Dizedle a Nimrod ke perdyó su tino
Porké no kyere kreer en el Vedradero.

Avraham Avinu, padre kerido,
Padre bendicho, luz de Yisrael.
Avraham Avinu, padre kerido,
Padre bendicho, luz de Yisrael.


Lo alkanzó a saver el rey Nimrod esto,
Dixo ke lo trayigan ayina i presto
Antes ke desreyinen a todo el resto
I dexen a mi i krean en el Vedradero.

Avraham Avinu, padre kerido,
Padre bendicho, luz de Yisrael.
Avraham Avinu, padre kerido,
Padre bendicho, luz de Yisrael.


Ya me lo truxeron kon grande albón
Y el travó de la siya un buen travón.
Di, raxa, porké te tyenes tu por Dyó?
Porke no kyeres kreer en el Vedradero?

Avraham Avinu, padre kerido,
Padre bendicho, luz de Yisrael.
Avraham Avinu, padre kerido,
Padre bendicho, luz de Yisrael.


Asendyendo un orno byen asendido,
Echadlo presto ke es entendido,
Yevadlo kon trabukos, ke es agudo,
Si d’akí el Dyó lo eskapa, es el Vedradero.

Avraham Avinu, padre kerido,
Padre bendicho, luz de Yisrael.
Avraham Avinu, padre kerido,
Padre bendicho, luz de Yisrael.


Echandolo al orno, iva kaminando,
Kon los malakhim [4] iva paseando,
I todos los lenyos fruto ivan dando;
De akí konosemos al Dyó vedradero.

Avraham Avinu, padre kerido,
Padre bendicho, luz de Yisrael.
Avraham Avinu, padre kerido,
Padre bendicho, luz de Yisrael.


Grande zekhut [5] tyene el senyor Avraham
Ke por el konosemos el Dyó de la verdad.
Grande zekhut tyene el senyor parido,
Ke afirma la mitsvá [6] de Avraham Avinu.

Avraham Avinu, padre kerido,
Padre bendicho, luz de Yisrael.
Avraham Avinu, padre kerido,
Padre bendicho, luz de Yisrael.


Saludemos agora al senyor parido,
Ke le sea besiman tov [7] este nasido,
Ke Eliyahu Hanavi [8] mos sea aparesido,
Y daremos loores al Vedradero.

Avraham Avinu, padre kerido,
Padre bendicho, luz de Yisrael.
Avraham Avinu, padre kerido,
Padre bendicho, luz de Yisrael.


Saludemos al sandak [9] i tambyén al mohel [10],
Ke por su zekhut vos venga el goel [11]
I rahma [12] a todo Yisrael,
I daremos loores al Vedradero.

Avraham Avinu, padre kerido,
Padre bendicho, luz de Yisrael.
Avraham Avinu, padre kerido,
Padre bendicho, luz de Yisrael.
[1] Heb.: “Abraham nuestro padre”.
[2] Heb.: “Caverna, cueva”.
[3] Heb.: “Rey”.
[4] Heb.: “Reyes”.
[5] Heb.: “Mérito, virtud”.
[6] Heb.: “Precepto”.
[7] Heb.: “De buen agüero, buena suerte”.
[8] Heb.: “Elías el profeta”.
[9] Heb.: “Compadre en la circuncisión del neonato”.
[10] Heb.: “Cincuncisor ritual”.
[11] Heb.: “El Redentor (Dios)”.
[12] Heb. “El Misericordioso (Dios)”

inviata da Riccardo Venturi - 18/10/2016 - 01:52




Lingua: Italiano

Traduzione italiana dell'Anonimo Toscano del XXI Secolo
20-1-17 02:17

QUANDO IL RE NEMBROT

Quando il re Nembrot usciva fuori
Guardava il cielo e il firmamento,
Vide una luce santa nella Giuderia,
Ché doveva nascere nostro padre Abramo.

O Padre Abramo, padre adorato,
Padre benedetto, luce di Israele.
O Padre Abramo, padre adorato,
Padre benedetto, luce di Israele.


E poi alle comari ordinava
Che ogni donna che incinta restasse
Se faceva un figlio subito lo ammazzasse,
Ché doveva nascere nostro padre Abramo.

O Padre Abramo, padre adorato,
Padre benedetto, luce di Israele.
O Padre Abramo, padre adorato,
Padre benedetto, luce di Israele.


La moglie di Terach rimase incinta,
Ed ogni giorno lui le domandava,
Perché avete il viso così pallido?
Ma lei sapeva già il bene che aveva dentro.

O Padre Abramo, padre adorato,
Padre benedetto, luce di Israele.
O Padre Abramo, padre adorato,
Padre benedetto, luce di Israele.


Dopo nove mesi voleva partorire,
Andava camminando per campi e per vigne,
Però al marito non lo rivelava,
Trovò una spelonca, là lo avrebbe partorito.

O Padre Abramo, padre adorato,
Padre benedetto, luce di Israele.
O Padre Abramo, padre adorato,
Padre benedetto, luce di Israele.


E fu allora che parlò il neonato:
Madre, andate via da questa spelonca,
Io ho già trovato chi mi porterà via,
Un angelo del cielo mi accompagnerà
Perché son figlio di Dio benedetto.

O Padre Abramo, padre adorato,
Padre benedetto, luce di Israele.
O Padre Abramo, padre adorato,
Padre benedetto, luce di Israele.


Dopo venti giorni andò a visitarlo,
Davanti a lei vide un giovane che saltava
Guardando il cielo e ben attentamente
Per conoscere il Dio della verità.

O Padre Abramo, padre adorato,
Padre benedetto, luce di Israele.
O Padre Abramo, padre adorato,
Padre benedetto, luce di Israele.


Madre, mia madre, che cercate qui?
Un figlio prezioso ho partorito qui.
Son venuto a cercarlo, se si trova qui,
Se è vivo ne sarò consolata.

O Padre Abramo, padre adorato,
Padre benedetto, luce di Israele.
O Padre Abramo, padre adorato,
Padre benedetto, luce di Israele.


Madre, mia madre, ma che dite?
Un figlio prezioso, come avete potuto abbandonarlo?
E com'è che venite a fargli visita dopo venti giorni?
Io sono il vostro figlio prezioso.

O Padre Abramo, padre adorato,
Padre benedetto, luce di Israele.
O Padre Abramo, padre adorato,
Padre benedetto, luce di Israele.


Guardate, madre mia, che c'è un solo Dio,
Ha creato i cieli uno ad uno.
Ditegli a Nembrot che è impazzito,
Perché non vuole credere nel vero Dio.

O Padre Abramo, padre adorato,
Padre benedetto, luce di Israele.
O Padre Abramo, padre adorato,
Padre benedetto, luce di Israele.


Lo venne a sapere il re Nembrot,
Disse che lo portassero là immediatamente
Prima che si ribellino a tutto il resto,
E mi lascino per credere in chi è Vero.

O Padre Abramo, padre adorato,
Padre benedetto, luce di Israele.
O Padre Abramo, padre adorato,
Padre benedetto, luce di Israele.


Me lo portarono con grande umiltà,
E s'impadronì del trono con gran decisione.
Dimmi, malvagio, perché pensi di essere Dio?
Perché non vuoi credere in chi è Vero?

O Padre Abramo, padre adorato,
Padre benedetto, luce di Israele.
O Padre Abramo, padre adorato,
Padre benedetto, luce di Israele.


Accendete una fornace e fatelo bene,
Gettatevelo subito, sennò capisce.
Buttatecelo con dei trucchi, perché è furbo
E se Dio lo fa scampare, è lui il Vero Dio.

O Padre Abramo, padre adorato,
Padre benedetto, luce di Israele.
O Padre Abramo, padre adorato,
Padre benedetto, luce di Israele.


Buttato nel forno, andava camminando
E assieme agli angeli stava passeggiando,
E tutta la legna fioriva e dava frutto,
Da questo riconosciamo il Vero Dio.

O Padre Abramo, padre adorato,
Padre benedetto, luce di Israele.
O Padre Abramo, padre adorato,
Padre benedetto, luce di Israele.


Grande virtù ha Abramo il signore,
Per suo tramite conosciamo il Dio della verità.
Grande virtù ha il padre del neonato
Che si attiene al precetto del Padre Abramo.

O Padre Abramo, padre adorato,
Padre benedetto, luce di Israele.
O Padre Abramo, padre adorato,
Padre benedetto, luce di Israele.


Riveriamo ora il padre del neonato,
Gli sia di buon augurio questo bambino,
Perché ci è apparso il profeta Elia
E rivolgeremo lodi al Dio Vero.

O Padre Abramo, padre adorato,
Padre benedetto, luce di Israele.
O Padre Abramo, padre adorato,
Padre benedetto, luce di Israele.


Salutiamo il padrino e anche il circoncisore,
Per mezzo della sua virtù venga a voi il Redentore
E il Misericordioso a tutto Israele,
E rivolgeremo lodi al Dio Vero.

O Padre Abramo, padre adorato,
Padre benedetto, luce di Israele.
O Padre Abramo, padre adorato,
Padre benedetto, luce di Israele.

20/1/2017 - 02:18



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