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Tutti quanti a credere

Nomadi
Lingua: Italiano


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2015
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Tutti quanti a credere: Massimo Vecchi invita a diffidare da coloro che vogliono avere ragione e di “non essere ostaggio di una vita senza dignità”. E di non credere a tutto quello che ti viene raccontato
Quel giorno aveva la sua voce un po’ insicura
Il re tremava dentro a un vuoto di paura
Tra una bugia e una nuova esitazione
Senza cuore né ragione
Finiva lì
Si rivedeva dentro a un salto di memoria
Senza il suo regno cancellato dalla storia
Nella follia di una nuova guerra santa
Tra petrolio e gran finanza
Lui era lì
usava i figli della gente
chiedendo a tutti il loro sangue
donava scorci di una rabbia che non c’è
prendendo a prestito la vita
che una madre regalò
e che la pioggia trasforma in lacrime

Sì questo è un altro re
e tutti quanti a credere
leggere nel suo messaggio
la menzogna di un miraggio
di una vita senza nuvole
sì ecco un altro re
e tutti pronti a combattere
credere nel suo coraggio
essere di nuovo ostaggio
di una vita senza dignità

Sul viso aveva qualche ruga camuffata
ma l’eleganza nel truffare era immutata
tra una bugia e un’autocitazione
nel voler sempre ragione
lui era lì
si distingueva dai mortali
dicendo siete tutti uguali
dovete vivere con quello che vi do’
prendendo a prestito la vita che una madre regalò
che la pioggia trasforma in lacrime

Sì questo è un altro re
e tutti quanti a credere
leggere nel suo messaggio
la menzogna di un miraggio
di una vita senza nuvole
sì ecco un altro re
e tutti pronti a combattere
credere nel suo coraggio
essere di nuovo saggio
di una vita senza dignità

inviata da dq82 - 16/10/2016 - 17:29



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