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Ffeɤ ay ajrad tamurt-iw

Slimane Azem


Lingua: Cabilo


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1954
Canzone scritta nel 1954, "Cavalletta esci dal mio paese", canzone metaforica, ma neanche troppo, che paragona i colonialisti francesi alle cavallette, e per questo la canzone divenne un simbolo e fu anche censurata.

censura


A causa della difficoltà di riprodurre il testo (introvabile in rete se non in questo testo di Brugnatelli sulla canzone cabila) viene intanto inserito in immagine.
cavalletta

inviata da dq82 - 11/9/2016 - 16:25




Lingua: Italiano

Traduzione italiana da Vermondo Brugnatelli: Le canzoni cabile

Nota. Il testo della traduzione è stato ricomposto graficamente seguendo la disposizione dell'originale. [CCG/AWS Staff]
CAVALLETTA, ESCI DAL MIO PAESE

Avevo il mio splendido giardino
vi cresceva ogni ben di Dio
dalle pesche ai melograni
lo avevo lavorato sotto il sole ardente
avevo piantato perfino il basilico
era tutto fiorito si vedeva da lontano
Arrivò di corsa una cavalletta
e mangiò fino a scoppiare
se lo prese fin con le radici

Cavalletta, esci dal mio paese
il bene che vi hai trovato un tempo è ormai finito
se qualche cadì te lo ha mai venduto,
porta i documenti, se sono regolari


Cavalletta hai mangiato il paese
Mi meraviglio: qual è la ragione?
hai divorato l'erba fino alla soglia di casa
hai consumato quello che mi ha lasciato mio padre
E adesso, anche se ti trasformassi in una pernice
ogni rapporto di amore con te è finito.

Sei caduta dal cielo come una gran nevicata
tra il crepuscolo e la sera
hai mangiato sia i chicchi che lo stelo
scegliendo per bene il tuo menù
A me hai lasciato un po' di paglia
manco fossi un somaro.

Cavalletta, cerca di capirlo da te:
tu sai quello che vali
quindi prepara le ali
per tornare da dove sei venuta.
Se no, i tuoi peccati ricadranno su di te
pagherai per quello che hai mangiato.

Cavalletta, mi hai fatto ammalare
mi hai fatto venire un bubbone
ti sei riprodotta a dismisura
volevi lasciarmi una discendenza
ma ormai è tardi: lo scriba è già passato
e la mia sorte è di nuovo in piedi, risanata.

inviata da dq82 - 11/9/2016 - 16:36




Lingua: Francese

Traduzione francese da siwel.info
CRIQUET SORT DE MA TERRE

J'ai un jardin clôturé
où abondent tous fruits
de la pêche à la grenade
je le travaillais sous la canicule ardente
j'y avais même planté le basilic
Il a fleuri et apparaissait au loin.
Voilà qu'arrive le criquet en hâte
Il a mangé à satiété
dévorant jusqu'aux racines

Criquet quitte mon pays;
Les richesses que tu y trouvas jadis sont épuisées,
le caïd t'a vendu ma terre dis-tu?
Exhibe les actes, s'ils sont authentiques.


Criquet tu as mangé le pays
Je me demande pour quelle raison
Tu l'as brouté jusqu'à la porte
Tu as dévoré l'héritage que je tiens de mon père
Que tu deviennes perdrix
L'estime est finie entre toi et moi.

Tu tombes du ciel comme neige
entre crépuscule et nuit
Tu as mangé le grain et la paille
Choisissant avec soin la pitance
A moi tu as laissé le son
Tu me prenais pour une bête.

Criquet comprends de toi-même
et sache bien ce que tu vaux
tu peux apprêter tes ailes
tu retourneras d'où tu es venu
sinon tu porteras seul le poids de tes péchés
et tu paieras ce que tu auras mangé.

Tu m'as éreinté criquet
en moi tu laisses un mal incurable
tu te multiplies à foison
voulant laisser enraciner une descendance
mais c'est trop tard: le scribe est déjà passé
et ma chance éveillée est guérie.

inviata da dq82 - 11/9/2016 - 16:37


11/9/2016 - 16:40


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