Lingua   

The Gallant Ussar

anonimo


Lingua: Inglese


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La ballata è nota con il titolo di “Young Edward, the Gallant Hussar” diffusa a metà Ottocento in una serie di broadside, il tema è quello solito della separazione tra i due innamorati, lui giovane soldato di belle speranze, ma con poche sostanze, e lei giovane fanciulla che aspira al matrimonio. In questa ballata la ragazza riesce a coronare il suo sogno grazie a una piccola rendita lasciatale in eredità dallo zio. Qui la guerra è uno sfondo lontano, l’ussaro è pronto a combattere, non appena la tromba squillerà per l’adunata, ma nello stesso tempo (valutate le sostanze della fanciulla) pronto a sposarsi e a dimenticare la “guerra crudele”. Non so se la ballata avesse intenti umoristici ma in effetti la parola “gallant” è un po’ ambivalente.
La ballata è stata registrata recentemente da Eliza Carthy in un’ottima versione. Così scrive Eliza nelle note “This version of the song comes from Still Growing, English Traditional Songs & Singers from the Cecil Sharp Collection, a book of songs collected by Cecil Sharp with fascinating pictures and stories of the people he learned from, published by the EFDSS…”
Terre celtiche
A damsel possessed of great beauty,
She stood by her own father’s gate,
The gallant hussars were on duty,
To view them this maiden did wait;
Their horses were capering and prancing,
Their accoutrements shone like a star,
From the plain they were nearest advancing,
She espied her young gallant hussar.

Their pellisses were slung on their shoulders,
So careless they seemed for to ride,
So warlike appeared these young soldiers,
With glittering swords by each side.
To the barracks next morning so early,
This damsel she went in her car,
Because she loved him sincerely-
Young Edward, the gallant Hussar.

It was there she conversed with her soldier,
These words he was heard for to say,
Said Jane, I’ve heard none more bolder,
To follow my laddie away.
O fie! said young Edward, be steady,
And think of the dangers of war,
When the trumpet sounds I must be ready,
So wed not your gallant Hussar.

For twelve months on bread and cold water,
My parents confined me for you,
O hard-hearted friends to their daughter,
Whose heart it is loyal and true;
Unless they confine me for ever,
Or banish me from you afar,
I will follow my soldier so clever,
To wed with my gallant Hussar.

Said Edward, Your friends you must mind them,
Or else you are for ever undone,
They will leave you no portion behind them,
So pray do my company shun.
She said, If you will be true-hearted,
I have gold of my uncle in store,
From this time no more we’ll be parted,
I will wed with my gallant Hussar.

As he gazed on each elegant feature,
The tears they did fall from each eye,
I will wed with this beautiful creature,
And forsake cruel war, he did cry.
So they were united together,
Friends think of them now they’re afar,
Crying: Heaven bless them now and for ever,
Young Jane and her gallant Hussar.

inviata da Cattia Salto - 4/9/2016 - 15:40



Lingua: Italiano

Traduzione di Cattia Salto

Alla parola Ussaro il pensiero corre verso il soldato a cavallo, dalla divisa impeccabile e romantica -alla “Viennese”- infatti, indipendentemente dall’esercito di appartenenza, le uniformi degli ussari erano tutte simili: una blusa corta e attillata, piena zeppa di passamaneria, e con un numero sproporzionato di alamari, bordata di pelliccia d’inverno, un buffo cappello dalla forma di cilindro allungato e rivestito da pelo di gatto centrifugato, (oppure senza pelo, ma con un altrettanto vistoso pennacchio), pantaloni aderenti infilati in stivali tirati a lucido e alti quasi al ginocchio.
Se ci aggiungi la giovane età, il fisico agile ed allenato dello sportivo, il portamento marziale e i modi da gentiluomo, l’effetto doveva essere devastante sul cuore e le menti delle giovani fanciulle! Ah si e non dimentichiamoci i baffetti a manubrio, che ai tempi erano considerati molto “virili”.
TRADUZIONE L'USSARO GALANTE

Una donzella di gran beltà
stava ai cancelli di casa
gli ussari galanti erano in marcia
e per vederli questa fanciulla attendeva;
i loro cavalli erano impetuosi e imponenti,
il loro equipaggiamento scintillava come una stella,
dalla pianura si avvicinavano dappresso
e lei scrutava il suo giovane ussaro galante.

Le loro giubbe (1) pendevano dalle spalle, così noncuranti in sella,
così amanti della guerra apparivano questi giovani soldati
con sciabole lucenti al fianco.
Alla caserma di buon mattino
questa donzella andò con la sua carrozza,
perché amava sinceramente
il giovane Edward, l’ussaro galante.

Mentre conversava con il suo soldato
queste parole sentì dire
da Jane “Non ho sentito di altri più audaci,
e seguirò il mio ragazzo”.
“Ovvia- disse il giovane Edward- resta qui
e pensa ai pericoli della guerra
quando le trombe suonano, devo essere pronto,
così non sposare il tuo ussaro galante.”

“A 12 mesi di pane e acqua fredda
i miei genitori mi hanno confinata a causa tua.
O amici duri di cuore verso la loro figlia
dal cuore leale e sincero;
a meno che non mi confinino per sempre,
o mi bandiscano da te lontano,
seguirò il mio soldato così dotato,
e mi sposerò con il mio ussaro galante.”

Disse Edward “Ai tuoi amici devi dare retta,
oppure non avrai più scampo, loro ti leveranno la terra da sotto ai piedi,
così ti prego di evitare la mia compagnia”
Lei disse “ Se tu sarai un cuor sincero
ho dell’oro di mio zio da parte,
da ora non ci separeremo più
e mi sposerò con il mio ussaro galante”.

Mentre lui guardava fattezze tanto eleganti (2)
le lacrime gli caddero dagli occhi
“Mi voglio sposar con questa bellissima creatura,
e dimenticare la guerra crudele” lui gridò.
Così furono maritati,
gli amici che pensano a loro, ora che sono lontani
gridano: “il Cielo li benedica ora e per sempre,
la giovane Jane e il suo ussaro galante”.
NOTE
1) l’ussar pelisse è la giubba che si portava con nonchalance di traverso su una spalla. In effetti quello che contraddistingue gli ussari è lo shakò, (il cappello) di foggia e colori differenti per ciascun reggimento.
2) chissà perchè alla parola “oro di mio zio” il giovane ussaro si è commosso…

inviata da Cattia Salto - 4/9/2016 - 15:44


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