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Bare a vela

I Luf
Lingua: Italiano


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2016
Delaltér. Verso un altro altrove
Verso un altro altrove

il nuovo disco dei Luf si chiude con Bare a vela, piccola gemma acustica che nel suo minuto e poco più di durata suggella tutto il lavoro, senza tralasciare la poesia per contrastare l’orrore infinito di quelle troppe bare stese al sole di Lampedusa o di altri posti simili: “Di chi sono queste lacrime amare / che solcano il cielo ed il mare / di chi sono queste lacrime amare / chi ha messo le vele alle bare lo sai solo tu…”. Di fronte a immagini viste ormai troppe volte, viene naturale rivolgersi a qualcuno di “superiore” – sia Dio o chi per lui – per cercare di trovare una spiegazione che chissà se c’è o se arriverà, per tentare di razionalizzare il dolore e l’impotenza di fronte all’ennesimo viaggio della speranza – quello “verso un altro altrove”, per dirla ancora come i Luf – che si è infranto tra le onde di un mare troppo difficile da attraversare.
ilflaneur.com
Vedo le stelle che cadono
penso a chi piange lassù
vedo le stelle che cadono
penso se piangi anche tu
di chi son queste lacrime amare
che solcano il cielo ed il mare
di chi son queste lacrime amare
chi ha messo le vele alle bare
Lo sai solo tu
lo sai solo tu
lo sai solo tu

inviata da Dq82 - 15/8/2016 - 14:40



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