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Lo único que tengo - Tonada

Víctor Jara
Lingua: Spagnolo


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[1972]
Parole di Víctor Jara, con Alejandro Sieveking (1934-), drammaturgo cileno che fu amico e collaboratore di Jara.
Musica di Víctor Jara. Il ritmo è quello della “tonada”, genere musicale folklorico risalente al dominio spagnolo e ancora oggi molto presente in Argentina, Cile e Venezuela.
Nell’album intitolato “La población”, dove la canzone è interpretata da Isabel Parra

La población. L’album tra le mani dei soldati golpisti, 1973.
La población. L’album tra le mani dei soldati golpisti, 1973.


“Lo único que tengo” è la canzone che apre “La población”, un concept album dedicato ai campamentos, agli insediamenti spontanei che in Cile, soprattutto tra gli anni 60 e gli anni 80, sono sorti intorno alle grandi città. Quelli che in altri paesi dell’America Latina si chiamano “favelas”, “barrios bajos”, “villas miseria”, ecc., in Cile vengono chiamati “poblaciones callampa”, dove con il termine callampa ci si riferisce a tutti quei funghi che crescono nei prati dalla sera al mattino: ieri non c’erano e oggi sono lì.
Al proposito si veda l’introduzione a La bala



Protagonista di questo brano è una giovane donna che dalla campagna è stata costretta, come tanti, dalla fame e dalla mancanza di lavoro, a lasciare tutto e a venire a vivere in una baracca, in una población ai margini della metropoli, per vivere delle briciole e degli avanzi delle tavole dei ricchi.
Le uniche cose che quella donna ha potuto portare con sé sono le sue mani e, con esse, la propria dignità.
Quién me iba a decir a mí
cómo me iba a imaginar
si yo no tengo un lugar
si yo no tengo un lugar
si yo no tengo un lugar
en la tierra.

Y mis manos son lo único que tengo
y mis manos son mi amor y mi sustento
y mis manos son lo único que tengo
son mi amor y mi sustento.

No hay casa donde llegar
mi paire y mi maire están
más lejos de este barrial
más lejos de este barrial
que una estrella.

Y mis manos son lo único que tengo
y mis manos son mi amor y mi sustento
y mis manos son lo único que tengo
son mi amor y mis sustento.

Quién me iba a decir a mí
que yo me iba a enamorar
cuando no tengo un lugar
cuando no tengo un lugar
cuando no tengo un lugar
en la tierra.

Y mis manos son lo único que tengo
y mis manos son mi amor y mi sustento
y mis manos son lo único que tengo
son mi amor y mi sustento.

inviata da Bernart Bartleby - 1/8/2016 - 09:07



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