Lingua   

Hyper Cacher

Renaud


Lingua: Francese



[2016]

Album: Toujours Debout

Renaud cover

Hyper-Cacher


« J’ai eu envie d’écrire un hommage aux victimes juives de l’Hyper Cacher, à cette communauté, à ces gens si sévèrement touchés. C’est de la compassion, de l’amour, des mots chers à mon cœur de protestant, chrétien, mais non croyant. »
(Renaud)
C'était un p'tit endroit pépère
Tout près du métro St Mandé
Qui vendait des produits casher
Pour les habitants du quartier
Un individu cagoulé
Suintant la haine de tous les pores
Armé comme un fourgon blindé
Et venu pour semer la mort
Soudain au magasin casher
Ce fut l'enfer, ce fut l'enfer

Il a tiré à tour de bras
Avec de la haine plein les yeux
Sur tout ce qui portait kipa
Sur les enfants, sur les p'tits vieux
Certains mouraient les bras en l'air
D'autres se cachaient où ils pouvaient

Le sang glacé c'était la guerre
près du métro St Mandé
Et dans le magasin casher
C'était l'enfer, c'était l'enfer

Mais quelle est cette époque immonde ?
Nous avons perdu l'essentiel
Avec de la peur plein le monde
Avec de la haine dans le ciel

Qu'ils reposent à Jérusalem
Sur la terre de leurs pères
Au soleil d’Israël
Je veux leur dédier ce poème
Leur dire qu'ils nous sont chers
Qu'on n'oubliera jamais
Leur dire qu'ils nous sont chers
Qu'on n'oubliera jamais

inviata da adriana - 9/4/2016 - 10:18


Certo che, invecchiando, tutti si rischia di diventare “bien cons”...
Anche il buon Renaud non sfugge alla regola, se si pensa ad un paio di canzoni dal suo nuovo album uscito lo scorso aprile.
L’attentato al Charlie Hebdo diventa occasione per embrasser un flic e quelli del novembre 2015 (qui in "Hyper Cacher" per abbraciare “coloro che riposano a Gerusalemme, sulla terra dei loro padri, al sole d’Israele”...

Mamma mia! Niente di più scontato e zuccheroso fino alla carie!

Certo che dopo quasi 50 anni di onorata carriera, uno dovrebbe avere il buon senso di tirarsi indietro e dormire finalmente sugli allori, almeno un po’ prima dell’insorgere dell’alzheimer o semplicemente del cattivo gusto....

Bernart Bartleby - 25/6/2016 - 11:59


Nel caso di Renaud non sarei così spietato, caro BB. Negli ultimi dieci anni è ripiombato nell'abisso dell'alcolismo e della depressione ed è già tanto che sia riuscito a incidere un album, mediocre e scontato quanto vuoi, fra l'altro con una voce ormai affaticatissima, ma che comunque ha rappresentato un ritorno sulla scena (si è esibito recentemente con i Muvrini ed ha in programma una tournée francese l'anno prossimo). Secondo me ci sarebbe molto da riflettere su come uno che potrebbe dormire sugli allori dopo una gloriosa carriera, invece di godersi in tranquillità gli anni che gli restano (massimo rispetto in questo senso per la scelta di Guccini, ad esempio), sia ormai ridotto all'ombra di se stesso. Per questo auguro di cuore a Renaud di tornare a fare musica, perché penso che sia per lui la sola medicina efficace.

Lorenzo - 25/6/2016 - 12:18


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