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Borgata Forcelli

Mulini a Vento
Lingua: Italiano


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2014
Album: Indifferenti mai
Indifferenti mai

Canzone dedicata ad Eda Bussolari ed ai gemelli Marzocchi, liberamente ispirata al libro ‘Fuoco e neve’ di Maurizio Garuti.
Fuoco e neve

Una bambina di nome Eda e i due gemelli sono i protagonisti della storia: un'esistenza intrecciata e condivisa fin quasi nei sogni e nel sentimento della gioia e del dolore. La guerra, la Resistenza, che trova i fratelli a capo di una formazione di "ribelli", avendo scelto di battersi contro l'occupazione nazifascista con Eda accanto a loro. La storia di Antonio, vittima di una pattuglia tedesca, e il tormento di Armando per la perdita del fratello. La forza di Eda, testimone e custode della tragedia, poi compagna e sostegno del suo uomo per tutta la vita: Eda che cresce attraverso le dure prove impostale dai tempi, fino a farsi donna nuova negli anni roventi del dopoguerra e della ricostruzione. Eda ormai vecchia e sola, che prende la penna e un quaderno, e comincia a svolgere il gomitolo della sua storia: una storia vera, da raccontare.
Dal libro è stato anche tratto uno spettacolo teatrale.

La storia di Eda Bussolari (pag.5-7-9)
Un giorno la sua casa natìa abbandonava
e raggiungeva un fiume in mezzo alla campagna
piangevano tristi i suoi occhi belli
c'eran quattro case Borgata Forcelli

Ma in quella borgata si viveva da fratelli
c'erano Armando ed Antonio i due gemelli
identici in viso uguali in fondo al cuore
é con Armando che scopri l'amore

Rallenta neve cadi senza fretta
lascia ricordare Eda la staffetta
che questa neve conservi la sua storia
che non si spenga il fuoco e la memoria

Eda viveva da umile bracciante
Armando studiava ma era dolce con l'amante
Eda alla madre chiedeva come amare
lei le rispondeva continua a lavorare

Venne la guerra che separò i gemelli
divisi per dovere lontani da Forcelli
ma ritornaron clandestina la presenza
fecero la scelta chiamata resistenza

Rallenta neve cadi senza fretta
lascia ricordare Eda la staffetta
che questa neve conservi la sua storia
che non si spenga il fuoco e la memoria

E quella notte il battaglione sui binari
fu colto di sorpresa da una raffica di spari
cento dileguarono nel buio che faceva
steso sui binari Antonio rimaneva

Diedero l'esempio col suo corpo appeso
un monito per chi quella scelta aveva preso
nessun rispetto in un cartello il disonore
‘Ecco guardate della patria un traditore’

Venne l’Aprile e la fine della guerra
scorreva il fiume rifioriva quella terra
il treno passava al vento il suo fragore
che ricordava ogni giorno quel dolore

Armando poi divenne il primo cittadino
ma spesso ritornava con Eda al bargellino
lì sulle rotaie Antonio se n'è andato
gemello comandante mai dimenticato

Rallenta neve cadi senza fretta
lascia ricordare Eda la staffetta
che questa neve conservi la sua storia
che non si spenga il fuoco e la memoria

Cade la neve e San Giovanni imbianca
Eda alla finestra la guarda e sembra stanca
poi come un fuoco si accende la memoria
che questa neve conservi la sua storia
e come un fuoco si accende la memoria
che questa neve conservi la sua storia

inviata da Daniele dei Mulini a vento + CCG/AWS staff - 22/3/2016 - 17:37


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