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Been on the Road so Long

Alex Campbell


Lingua: Inglese


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(Dick Gaughan)
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(Sandy Denny)


[1964]
Parole e musica di Alex Campbell (1925-1987), importante ed influente folk singer scozzese.
L’ultima strofa, riportata tra parentesi, è opera di Alan Francis (lo scrittore scozzese?), versione alternativa, attualizzata, della terza strofa originale di Campbell.
Testo trovato sull’insostituibile Mudcat Café

Alex Campbell and His FriendsIt Don't Bother Me



L’autore incise il brano nel 1967 nel disco “Alex Campbell and His Friends”, con Sandy Denny, The Johnny Silvo Folk Group, Cliff Aungier e Paul McNeill, ma prima di lui lo incise Bert Jansch nel 1965 nel suo disco intitolato“It Don't Bother Me”.

In seguito il brano fu riproposto da Sandy Denny (a partire da “Sandy and Johnny” del 1967, con Johnny Silvo), da Dick Gaughan (solo dal vivo) e da Hannes Wader, che ne fece una sua versione in tedesco, “Schon so Lang”, presente nell’album “7 Lieder” del 1972.
I've been on the road
So long
Been tired and cold
So long
I've been to the south
Where the winds they are warm
Travelling the road of no return
So long.

I've seen what was war
So long
The ruins and the scars
So long
The mansions of mud
The wounds and the blood
Seen the dying of all that was good
So long

The world's in a shroud
So long
A mushrooming cloud
So long
It's the lies and the greed
Of the leaders of men
Those cheats who would take us to war again
So long

Yet hope lives in me
So long
In the love that I see
So long
The courage and strength
Of a young man's smile
The faith that lives in a little child
So long

[Now the world lives in fear
So long
As the war-clouds draw near
So long
Fed by lies and the greed
Of the leaders of men
Those fools who would take us to war again
So long]

inviata da Bernart Bartleby - 16/3/2016 - 13:35




Lingua: Italiano

Traduzione italiana

Sandy and Johnny
SULLA STRADA DA TEMPO

Sono sulla strada da tempo
sono stanco e infreddolito da tempo
sono stato al Sud
dove soffiano venti caldi
viaggiando a lungo sulla strada del non ritorno

Ho visto cos'è la guerra a lungo
le rovine e le cicatrici a lungo
le case di fango
le ferite e il sangue
ho visto la morte di tutto ciò che era buono
per lungo tempo

Ho visto a lungo il mondo in un sudario
una nube di fumo a fungo a lungo
Sono le bugie e l'avidità
dei potenti
i trucchi di sempre che ci porteranno di nuovo alla guerra

Ma ho ancora un po' di speranza
Nell'amore che ancora vedo
Il coraggio e la forza
nel sorriso di un giovane uomo
le fede che ancora vive in un bambino

Ora il mondo vive ancora nella paura
Come le nubi di guerra si avvicinano ancora
Nutriti dalle bugie e dall'avidità
dei potenti
quei folli di sempre che ci porteranno di nuovo alla guerra

inviata da dq82 - 17/3/2016 - 09:17




Lingua: Tedesco

La versione tedesca di Hannes Wader [1972]
Deutsche Fassung von Hannes Wader [1972]
Testo / Text : Hannes Wader
Musica / Musik: A. Campbell
Album: 7 Lieder

7 Lieder


La canzone era stata originariamente postata come canzone a se stante (9.8.2005)
SCHON SO LANG

Bin auf meinem Weg schon so lang,
zerschlagen und träg schon so lang,
bin müde und leer, will nach Süden ans Meer,
bin auf meinem Weg ohne Wiederkehr schon so lang.

Seh die Kriege, die Not schon so lang,
Ruinen und Tod schon so lang.
Seh die Tränen, die Wut, seh die Wunden, das Blut.
Erwürgt und verfault, was stark war und gut, schon so lang.

Seh die Welt oft im Traum schon so lang,
als Pilzwolkenbaum schon so lang,
euch, ihr Herren der Welt, eure Lügen, den Mord
an Millionen, die glauben an euer Wort schon so lang.

Nicht nur Greuel gescheh'n schon so lang,
hab' die Liebe geseh'n schon so lang,
seh die Hoffnung, den Mut, seh den Glauben, die Glut,
und was sich in Gesichtern von Kindern tut schon so lang.

Bin auf meinem Weg, schon so lang,
zerschlagen und träg schon so lang'
bin müde und leer, will nach Süden ans Meer,
bin auf meinem Weg ohne Wiederkehr schon zu lang.

inviata da Riccardo Venturi (originariamente 9/8/2005) - 17/3/2016 - 09:20




Lingua: Italiano

Versione italiana di Riccardo Venturi della versione di Hannes Wader (10 agosto 2005)

Hannes Wader.
Hannes Wader.
ORMAI DA TANTO

Sono in cammino ormai da tanto,
spossato e abulico ormai da tanto,
sono stanco e vuoto, voglio andare a sud sul mare,
sono su un cammino senza ritorno ormai da tanto.

Vedi le guerre e il bisogno ormai da tanto,
rovine e morte ormai da tanto,
vedi le lacrime, l’ira, vedi le ferite, il sangue,
asfissiato e marcio ciò che era forte e buono, ormai da tanto.

Vedi il mondo che sogna ormai da tanto
d’essere un albero di nubi a fungo ormai da tanto
voi signori del mondo, le vostre bugie, l’assassinio
date a milioni che credono a quel che dite ormai da tanto.

Non solo orrore è accaduto ormai da tanto,
ho visto l’amore, ormai da tanto
vedi la speranza, il coraggio, vedi la fede, l’ardore
e quel che passa sui visi dei bambini ormai da tanto.

Sono in cammino ormai da tanto,
spossato e abulico ormai da tanto,
sono stanco e vuoto, voglio andare a sud sul mare,
sono su un cammino senza ritorno ormai da tanto.

inviata da Riccardo Venturi (originariamente 10/8/2005) - 17/3/2016 - 09:22


Un testo assolutamente perfetto per le CCG/AWS, da un autore che fino ad oggi vi è rimasto estraneo.



Sono contento di poter restituire la canzone ad Alex Campbell - senza nulla togliere, ben inteso, ad Hannes Wader - anche per la vita sfortunata che ebbe: rimasto orfano da bambino, l'intera famiglia sterminata dalla tubercolosi, Alex Campbell fu un grandissimo musicista ed interprete, amatissimo dal pubblico dei festival. Malinconico e frequentemente preda dell'alcol, morì prematuramente nel 1987, anche lui di tubercolosi, complicanza di un cancro alla gola che negli ultimi anni l'aveva ridotto quasi al silenzio.

Vorrei suggerire la lettura del ricordo che ne fece il suo amico Dick Gaughan...

Bernart Bartleby - 16/3/2016 - 13:53


Scopro ora che Alex Campbell incise la canzone, con il titolo più breve "Been On The Road", già nel 1965, nel disco "Alex Campbell in Copenhagen", pubblicato dall'etichetta danese Storyville.

Alex Campbell in Copenhagen

B.B. - 16/3/2016 - 14:17


O peffidi Admins, se vi fosse sfuggito, forse bisognerebbe spostare Schon so lang come nuova versione di questa di Campbell... giusto?
Saluti
(B.B.)

Assolutamente sacrosanto, ma dacci el tiempo... :-P [RV]

16/3/2016 - 15:54


Claro que sì, non era un sollecito, temevo solo di non aver evidenziato abbastanza la cosa... So bene ormai che siete perfidi ma però giusti!

B.B. - 16/3/2016 - 16:17


Ecco, la pagina è adesso a posto (grazie a dq82 per averci pensato lui) e ho provveduto a...autocancellarmi, dato che la versione tedesca di Hannes Wader (con la relativa traduzione italiana) la avevo messa io nell'agosto del 2005. Non vorrei sbagliarmi, ma proprio in quei giorni là (9 o 10 agosto 2005) ci si vide a Berna col il Webmaster...

Riccardo Venturi - 17/3/2016 - 09:51


ti sbagli, era il 2006 :)

Lorenzo - 17/3/2016 - 10:03


Però! Detto, fatto! Siete proprio un'allegra "macchina da guerra", voi Admins della cicciggì!

Bibì (notare l'accento finale, vorrei mai mi si confondesse con Netanyahu!) - 17/3/2016 - 10:09


Ecco...infatti ero incerto tra dumilacinque e dumilasei...! Però mi ricordo anche fin troppo bene che si pelava da i' freddo...!

Riccardo Venturi - 17/3/2016 - 10:12


Oddio, Bibì, ricordandomi di chi coniò e usò l'espressione "allegra macchina da guerra", e come andò a finire nel '94, mihi tango testiculos repetite atque magnopere... :-P

Riccardo Venturi - 17/3/2016 - 12:00


Oh boia faus! Ma lo sai che non ce lo sapevo di usare un'espressione "porta-sfiga"?!?
Ai em veri sorri! Vabbè, il PCI l'ha affossato ma lui, Achille Occhetto, è vivo e vegeto e viaggia gioiosamente oltre gli ottanta...

Bibì (molto contrito) - 17/3/2016 - 12:37


Eddìo, e ci credo che viaggiano tutti oltre gli ottanta e i parecchi casi anche vicini ai cento...si devono essere proprio spaccati la schiena nelle officine, a fianco de' lavoratori...!

Riccardo Venturi - 17/3/2016 - 12:41


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