Lingua   

Georges Brassens: Marquise

GLI EXTRA DELLE CCG / AWS EXTRAS / LES EXTRAS DES CCG


Lingua: Francese


Ti può interessare anche...

Le bistrot
(Georges Brassens)
Chanson pour l'auvergnat
(Georges Brassens)
Le formiche
(Giorgio Laneve)


brasschat
[1962]
Testo / Paroles:
1. Stances à Marquise, Pierre Corneille (1658), st. 1-3
2. Tristan Bernard, 1926 (st. 4)
Musica / Musique: Georges Brassens (1962)
Album: Les trompettes de la renommée

Marquise-Thérèse de Gorla, o Marquise Du Parc (1633-1668)
Marquise-Thérèse de Gorla, o Marquise Du Parc (1633-1668)


Marquise-Thérèse de Gorla, nata forse a Lione nel 1633, era figlia dell’italiano Giacomo de Gorla, che allora batteva le campagne francesi “facendo le fiere” come imbonitore e capoguitto, facendo danzare la giovanissima e bellissima figlia. Certamente a Lione, nel 1653, ebbe modo di incontrare la troupe di Molière, che allora girava ancora per la Francia; ne fu scritturata, e il 23 febbraio dello stesso anno 1653 sposò un giovane attore della compagnia, René Berthelot Du Parc. E’ per questo motivo che è passata alla storia con il nome di “Marquise Du Parc” o “Mademoiselle Du Parc”. Per tutta la vita fece parte della compagnia di Molière, divenendo la più celebrata attrice di Francia.

wronaNota fin da giovanissima per la sua spropositata bellezza, Marquise Du Parc eccitò la fantasia, e probabilmente non solo la fantasia, dei più grandi uomini di teatro dell’epoca. Tra di essi i due fratelli Corneille, Pierre e Thomas, che vedendola recitare proprio nella loro signoril dimora di Rouen, nel 1658, non mancarono di lasciare la seguente e preziosa testimonianza: “Faceva delle notevoli capriole e piroette, per cui le si vedevano le gambe e parte delle sue cosce in mezzo allo spacco della gonna, dai due lati, con delle calze di seta abbottonate alle mutandine”. Rilasciato tale perfetto esempio di clarté seicentesca e di indomito classicismo, i due fratelli Corneille si dedicarono ad un’amabile tenzone poetica sulle grazie di Marquise Du Parc. Thomas le scrisse un’elegia di 136 versi, mentre Pierre le dedicò, nel medesimo anno 1658, le celeberrime Stances à Marquise. Cinquantaduenne, Pierre Corneille ebbe a far grandi meditazioni sulla sua età oramai non più fresca e sul tempo che passa; insomma, anche se l’occasione era in gran parte giocosa e scherzosa, era pur sempre uno dei più grandi poeti teatrali della Storia.

Marquise Du Parc era allora nel fiore della giovinezza e del successo; si esibì con Molière davanti al Re Sole, che ebbe ad ammirarla, ed una volta morto il marito, divenne l’amante riconosciuta di Racine, che per lei scrisse l’Andromaca. La storia non ha una bella fine, perché Marquise Du Parc morì all’improvviso solo trentacinquenne, l’11 dicembre 1668, a Parigi in piena Rue Quincampoix, di un aborto spontaneo. Solo pochi mesi prima aveva dato alla luce una bambina, sempre figlia di Racine, che secondo Boileau visse fino all’età di sette o otto anni. Nel 1666 aveva interpretato il ruolo di terz’attrice nella prima rappresentazione del Misantropo.

Tristan Bernard (1866-1947)
Tristan Bernard (1866-1947)
Nel 1962, Georges Brassens, da sempre grande frequentatore di tutti i più grandi poeti francesi, mise in musica le prime tre strofe delle Stances à Marquise di Pierre Corneille, nell’album Les trompettes de la renommée. Tralasciò volutamente le restanti cinque nelle quali il poeta, di fronte alla freddezza di Marquise (appare evidente che Corneille aveva ricevuto un due di picche), si vanta di avere un ben diverso tipo di fascino e che, un giorno, la bellezza di Marquise sarebbe stata tramandata ai posteri solo perché lui ne aveva parlato (è un topos di molta poesia francese dell’epoca, inaugurato forse da Ronsard con la famosissima “Quand vous serez bien vieille, le soir, à la chandelle”). Perfidamente assai, Georges Brassens aggiunse alle tre prime strofe corneilliane la strofa scritta oltre duecentocinquant’anni dopo da Tristan Bernard. Purtroppo, Marquise Du Parc non fece in tempo a invecchiare, mentre Pierre Corneille visse fino a quasi ottant’anni.

Nella canzone, Georges Brassens ripete due volte ogni strofa di Corneille, mentre canta una sola volta la tremenda “chute” di Tristan Bernard. Ne fece anche un 45 giri che comprende anche Les funérailles d’antan, La guerre de 14-18 e La marguerite. [RV]
Marquise, si mon visage
A quelques traits un peu vieux
Souvenez-vous qu'à mon âge
Vous ne vaudrez guère mieux.

Marquise, si mon visage
A quelques traits un peu vieux
Souvenez-vous qu'à mon âge
Vous ne vaudrez guère mieux.


Le temps aux plus belles choses
Se plaît à faire un affront,
Et saura faner vos roses
Comme il a ridé mon front.

Le temps aux plus belles choses
Se plaît à faire un affront,
Et saura faner vos roses
Comme il a ridé mon front.


Le même cours des planètes
Règle nos jours et nos nuits :
On m’a vu ce que vous êtes;
Vous serez ce que je suis.

Le même cours des planètes
Règle nos jours et nos nuits :
On m’a vu ce que vous êtes;
Vous serez ce que je suis.


Peut-être que je serai vieille,
-Répond Marquise-, Cependant
J’ai vingt-six ans, mon vieux Corneille
Et je t’emmerde en attendant,

J’ai vingt-six ans, mon vieux Corneille,
Et je t’emmerde en attendant!

inviata da Riccardo Venturi - 8/2/2016 - 07:47




Lingua: Italiano

Traduzione italiana di Riccardo Venturi
Piacenza, 8 febbraio 2016

MARQUISE

Marquise, se il mio volto
Ha qualche tratto un po’ vecchio,
Ricordatevi che, alla mia età
Voi non varrete molto di più.

Marquise, se il mio volto
Ha qualche tratto un po’ vecchio,
Ricordatevi che, alla mia età
Voi non varrete molto di più.


Il tempo, alle più belle cose
Si compiace di fare un affronto
E farà appassir le vostre rose
Come a me ha segnato di rughe la fronte.

Il tempo, alle più belle cose
Si compiace di fare un affronto
E farà appassir le vostre rose
Come a me ha segnato di rughe la fronte.


Lo stesso moto dei pianeti
Ci regola i giorni e le notti,
Mi si è visto come voi ora siete,
Voi sarete quel che ora sono.

Lo stesso moto dei pianeti
Ci regola i giorni e le notti,
Mi si è visto come voi ora siete,
Voi sarete quel che ora sono.


Forse diventerò vecchia,
- Risponde Marquise-; Tuttavia,
Ho ventisei anni, mio vecchio Corneille,
E nell’attesa ti vado in culo,

Ho ventisei anni, mio vecchio Corneille,
E nell’attesa ti vado in culo!

8/2/2016 - 08:10




Lingua: Italiano

La versione italiana di Giorgio Laneve (1973)



Dall'album Un poco abitudine... (Decca SKLI 5001) del 1973. La versione di Giorgio Laneve è, in parte, un'autentica riscrittura; si tratta della prima volta che il testo viene trascritto in Rete. Nella versione si noti l'eliminazione di ogni riferimento diretto a Corneille, e la "retrocessione" dell'età di Marchesa (da 26 a 21 anni).
BELLA MARCHESA

Marchesa, se il mio vecchio viso
Ha qualche ruga qua e là,
Non sarà migliore il vostro
Quando avrete la mia età.

Marchesa, se il mio vecchio viso
Ha qualche ruga qua e là,
Non sarà migliore il vostro
Quando avrete la mia età.


Il tempo alle cose più belle
Toglie ogni grazia, ahimè,
Farà sfiorir le vostre rose
Così come ha fatto con me.

Il tempo alle cose più belle
Toglie ogni grazia, ahimè,
Farà sfiorir le vostre rose
Così come ha fatto con me.


Per tutti passano i giorni
Uguali, senza ritorno,
Ero quello che oggi siete,
Quel che io sono, voi sarete.

Per tutti passano i giorni
Uguali, senza ritorno,
Ero quello che oggi siete,
Quel che io sono, voi sarete.


La bella dice: “Forse anch’io
Mi farò vecchia un giorno, ma
Ho ventun anni, amico mio,
Voglio godermi la libertà,

Passando il tempo a modo mio,
A letto di chi mi va.”

inviata da Riccardo Venturi - 8/2/2016 - 08:32




Lingua: Italiano

MARQUISE


Marquise, se il mio viso
Si presenta un po' sciupato,
Ricordate che anche il vostro
Un giorno sarà invecchiato.

Marquise, se il mio viso
Si presenta un po' sciupato,
Ricordate che anche il vostro
Un giorno sarà invecchiato.

Il tempo alle belle cose
Si compiace di fare affronti:
Farà avvizzir le vostre rose,
Come corruga la mia fronte.

Il tempo alle belle cose
Si compiace di fare affronti:
Farà avvizzir le vostre rose,
Come corruga la mia fronte.

Passano impietosi i giorni,
Per tutti uguali, senza ritorni.
Sono stato come voi siete,
Quel che sono voi sarete.

Passano impietosi i giorni,
Per tutti uguali, senza ritorni.
Sono stato come voi siete,
Quel che sono voi sarete.

Diventerò vecchia, certo –
Dice Marquise – Ma per intanto
Ho ventisei anni, vecchio Corneille,
E di te non mi frega niente.

Ho ventisei anni e son contenta
E di te non me ne frega niente.

inviata da Krzysiek Wrona - 16/2/2016 - 22:49




Lingua: Spagnolo

La versione spagnola di Claudina e Alberto Gambino
Adaptación al Castellano de Claudina y Alberto Gambino
Argentina, 1975

AY HERMOSA

Ay hermosa, si mi rostro
Tiene rasgos de vejez,
Recuerda que en otros tiempos
Como el tuyo fresco fue.

Ay hermosa, si mi rostro
Tiene rasgos de vejez,
Recuerda que en otros tiempos
Como el tuyo fresco fue.


El tiempo a todas las cosas
Se diviete él marchitar,
Él sabrá ajar tus rosas
Como a mi frente arrugar.

El tiempo a todas las cosas
Se diviete él marchitar,
Él sabrá ajar tus rosas
Como a mi frente arrugar.


El curso de los planetas
No se puede detener,
Me vieron como tu eres,
Y como yo vas a ser.

El curso de los planetas
No se puede detener,
Me vieron como tu eres,
Y como yo vas a ser.


“Tengo 20 años, viejo cornudo”
Dice la hermosa mujer,
“Y hasta que lleguen aquellos tiempos
Más de mil veces te joderé,

Y hasta que lleguen aquellos tiempos,
¡Más de mil veces te joderé!”

inviata da Riccardo Venturi - 8/2/2016 - 08:51


Naturalmente, per solidarietà "cornacchiesca", a questo punto mi aspetterei un bell'adattamento polacco a cura di uno che si chiama esattamente come Corneille. Chi sarà mai?.... :-P

Riccardo Venturi - 8/2/2016 - 08:56


Mi sono detto: "Se sono stato chiamato in modo così diretto di farmi avanti, bisogna pure cominciare in qualche maniera...".
È una cosa risaputa che ogni traduttore serio, prima di abbandonarsi al lavoro strettamente letterario, procede a regola d'arte e comincia da una sfrenata ricerca per approfondire l'argomento. La mia prima mossa, proprio d'istinto, era quella di controllare se ho afferrato bene "la pointa" dell'opera in questione. Per saperlo mi sono buttato subito sul "google translator" per scoprire il significato esatto della frase francese in polacco. Ecco il risultato deludente, che però, per un certo verso, mi ha messo immediatamente di buon umore : )

https://lh3.googleusercontent.com/-is71dlVlzlk/VrjM60qdtCI/AAAAAAAAAWM/WmOsmrP6hFY/w530-d-h295-p/FireShot%2BScreen%2BCapture%2B%2523376%2B-%2B%2527T%25C5%2582umacz%2BGoogle%2527%2B-%2Btranslate_google_pl__hl%253Dpl%2526tab%253DwT%2523fr_pl_Et%2Bje%2Bt%25C3%25A2%25E2%2582%25AC%25E2%2584%25A2emmerde%2Ben%2Battendant.png

krzyś - 8/2/2016 - 18:14


Ascoltando imperituro Antonina

krzyś - 8/2/2016 - 23:51



Pagina principale CCG

Segnalate eventuali errori nei testi o nei commenti a antiwarsongs@gmail.com




hosted by inventati.org