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The Military Representative

Ernest Hastings


Lingua: Inglese


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(Ernest Hastings)


[1916]
Scritta da R.P. Weston e Bert Lee
Testo trovato nello studio di John Mullen intiolato “Propaganda and Dissent in British Popular Song during the Great War”, pubblicato su HAL, 2011.

Il famoso poster per l’arruolamento del 1914, con il faccione di Lord Kitchener, ministro della guerra
Il famoso poster per l’arruolamento del 1914, con il faccione di Lord Kitchener, ministro della guerra


In Gran Bretagna fino al 1915 i soldati mandati a combattere erano tutti volontari. Per quanto inizialmente l’adesione fu massiccia, tuttavia parecchi di coloro che si offrivano erano occupati in mansioni lavorative ritenute essenziali e molti non erano fisicamente in grado di combattere, a causa soprattutto delle conseguenze della diffusissima malnutrizione. E intanto la guerra feroce si mangiava più uomini di quanti ne venissero spediti al fronte, sicchè alla fine del 1915 le autorità decisero per la coscrizione obbligatoria. Vennero così allestite delle commissioni locali in cui chi riteneva di avere una causa di esenzione poteva presentare domanda di congedo. Ma in commissione c’era un rappresentante dell’esercito che rendeva sempre assai difficile l’accoglimento della richiesta. Questa canzone farsesca, interpretata da un noto cantante di varietà dell’epoca, raccontava questa situazione paradossale attraverso tre esempi comici estremi: l’invalido con la gamba di legno - spedito! - il morto in battaglia di fresco, recuperato da un sergente mentre le sua anima sta raggiungendo il Paradiso, ed un vecchio ultranovantenne (Rip van Winkle, personaggio della letteratura ottocentesca), spedito pure lui...

Altro poster dell’epoca, questo in cui si prendevano pesantemente in giro gli obiettori di coscienza.
Altro poster dell’epoca, questo in cui si prendevano pesantemente in giro gli obiettori di coscienza.


Alla fine della guerra erano stati arruolati oltre 5 milioni di uomini tra i 18 e i 41 (ma il limite venne progressivamente innalzato fino a 50 e oltre), uno ogni quattro maschi inglesi. Di questa enorme massa di carne da cannone meno della metà avevano scelto il loro destino volontariamente...
The Muckemdyke Tribunal sat in state the other day
To give or else refuse exemptions in the usual way
The first case was a man who'd had a wooden leg from birth
The chairman said “Exempted, now hop home for all you're worth!”
But the military representative got up and shouted “Bosch
a wooden leg - By Gosh!
Such tales will never wash!

They called upon the next case
Then a woman rose and said
I'm very sorry gentleman
But my poor husband is dead
The chairman said “Well he’s exempted, he needn't come again.”
“Oh, thank you.” said the widow as she ran to catch a train
But the military representative got up and shouted “Hi!!
How dare your husband die!
He was A1 in July
What say ma'am? He's in heaven now?
Well you just let him know
I'm sending a Sergeant to fetch him back
For of course he's got to go!”

They called on Rip van Winkle next and smiling all serene
He mumbled “Gents, I'm 91, you've got me down 19!”
(…) but the military representative got up and shouted “Say!”
Don't let him run away, though he's 91 today!
There are men down at the War office as old as he I know!
And I'm sure they’re a damn site sillier
So of course he's got to go!”

inviata da Bernart Bartleby - 26/12/2015 - 22:27



Lingua: Italiano

Traduzione italiana di Riccardo Venturi
27 dicembre 2015
IL RAPPRESENTANTE MILITARE

Il tribunale di Fossomerdajo [1] si è riunito l'altro giorno
Per concedere o rifiutare gli esoneri nel solito modo
Il primo caso era quello di un uomo nato con una gamba di legno
Il Presidente ha detto: “Esonerato, ora fila a casa e metticela tutta!”
Ma il rappresentante militare si è alzato e ha urlato: “Cazzate!
Una gamba di legno, perdìo,
Simili storielle non reggeranno mai!”

Poi chiamarono il caso dopo
E allora una donna si alzò e disse
Sono spiacente, Signori miei,
Ma il mio povero marito è morto
Il Presidente ha detto: “Beh, è esonerato, non si deve ripresentare.”
“Bene, grazie”, disse la vedova correndo a prendere un treno
Ma il rappresentante militare si è alzato e ha urlato: “Ehi!
Suo marito come ha osato morire?
In luglio era A1 [2]
Cosa dice, Signora? Ora è in paradiso?
Bene, gli faccia solo sapere
Che sto mandando un sergente a ripigliarlo
Perché ovviamente deve partire!”

Poi chiamarono Rip van Winkle [3] tutto sereno e sorridente,
Biascicò, “Signori, ho 91 anni, me ne avete ridati 19!”
(…) ma il rappresentante militare si è alzato e ha urlato: “E allora?
Non fatelo scappar via, anche se oggi ha 91 anni!
Giù all'Ufficio Arruolamento ci sono uomini vecchi quanto lui, lo so!
E sono sicuro che sono anche più rincoglioniti,
Quindi, ovviamente, deve partire!”
[1] Il fittizio paese di “Muckemdyke” è un'invenzione popolare per indicare una località della profonda campagna; da muck “letame, concio” e dyke “fosso, canale” (termine proveniente dal neerlandese dijk e quindi imparentato con diga). Qui, però, vuole evidentemente suggerire anche la trincea. Una traduzione come “Fossomerdajo” può (forse) riuscire a rendere entrambe le accezioni.

[2] Cioè “abile-arruolato”.

[3] Rip van Winkle è il vecchio colono olandese protagonista del famoso romanzo di Washington Irving, scritto nel 1819 (Irving era newyorkese, ma suo padre era scozzese, sua madre inglese e viveva allora a Birmingham, in Inghilterra). E' la storia del pigerrimo colono di buon carattere tiranneggiato dalla moglie, che un bel giorno, verso il 1770, fugge sulle montagne incontrando degli uomini vestiti in maniera strana (forse i fantasmi dell'equipaggio di Henry Hudson) che giocano a “nine-pins”. Dopo essersi ubriacato assieme a loro, si siede sotto un albero e si addormenta profondamente. Dopo aver dormito per vent'anni, Rip van Winkle si risveglia e torna al villaggio sulle Catskill Mountains, del tutto inconsapevole di quanto abbia dormito. Arrivato a casa, scopre che la moglie è morta e che i suoi amici o sono morti in guerra, o sono partiti via. Si mette subito nei guai dichiarandosi fedele suddito di re Giorgio III, ignaro che nel frattempo c'è stata la rivoluzione e che gli Stati Uniti sono diventati indipendenti dall'Inghilterra; però viene fortunatamente riconosciuto da un vecchio del posto. Sua figlia, oramai adulta e sposata, lo ospita a casa sua e Rip riprende le sue vecchie e pigre abitudini. Nel paese la sua storia viene ritenuta vera dai vecchi coloni olandesi, e parecchi mariti scontenti del trattamento delle loro mogli cominciano a desiderare di avere la sua stessa sorte.

27/12/2015 - 08:35


In margine. Visto che Lord Horatio Herbert Kitchener, ministro della guerra, voleva così tanta carne da cannone per la Patria, almeno pensò bene di andare pure lui in pasto ai pesci del mare del Nord. Nel maggio 1916 lo zar Nicola II di Russia gli richiese una consulenza per riorganizzare il suo esercito; Lord Kitchener si imbarcò prima sull' HMS "Oak", per poi trasferirsi sull' HMS "Hampshire", un incrociatore corazzato. Il quale, durante la traversata, saltò in aria urtando una mina posata da un sommergibile tedesco, l'U-75. Lo Hampshire affondò al largo delle isole Orcadi, portandosi a fondo Lord Kitchener e 643 uomini dei 655 che erano a bordo. Dopo la sua dipartita, gli fu intitolata una cittadina canadese, che ancora oggi si chiama "Kitchener"; prima si chiamava "Berlin".

Da notare anche il manifesto contro gli obiettori di coscienza, riportato da BB. Mentre il tedesco è rappresentato come un bestione (il "barbaro"), l'obiettore ha un aspetto effeminato, da "donnicciola", mentre i veri uomini -naturalmente- sono a farsi macellare al fronte. La strofetta del manifesto recita: "Oh, tu, tedesco scortese e birichino! / Davvero, se non la smetti / Dimenticherò che ho una coscienza / e ti darò un buffetto sul polso."

Nel manifesto con Lord Kitchener che "wants you", si deve notare anche l'uso del termine "Britons" ("britannici", "britanni"). E' un termine raro e solenne, usato solo quando la Patria si rivolge ai cittadini dell'intero Regno Unito (all'epoca, quindi, anche agli irlandesi). Attualmente lo si usa quasi esclusivamente nei giornali, tipo" "12 Britons dead in air crash".

Riccardo Venturi - 27/12/2015 - 09:06


Readers may be interested in the history book on Popular Song in Britain during the First World War. Would anyone like to translate it into Italian?

http://www.ashgate.com/isbn/9781472441591

John Mullen - 7/1/2016 - 10:18


Saluto e ringrazio John Mullen per il suo intervento.

Purtroppo la mia conoscenza approssimativa dell'inglese non mi consente di tradurre un'intera opera in italiano. Faccio già fatica con una canzone!

Thanks, John Mullen, for your comment, the interesting works and the patience to read me in italian!

The Show Must Go On! Popular Song in Britain in the First World War

Ricordo a tutti che John Mullen è lo studioso grazie al quale sono venuto a conoscenza dei testi di questa e di altre AWS presenti sul nostro sito. In particolare, John Mullen è l'autore dello studio citato in premessa ("Propaganda and Dissent in British Popular Song during the Great War") e di molti altri studi sulla Grande Guerra e sulla musica popolare in quel periodo. Si veda p.e. La chanson populaire en Grande-Bretagne pendant la Grande Guerre 1914-1918 “The show must go on!”. Già, anche in francese: perchè credo - se non mi sbaglio - che John Mullen insegni lingue e cultura inglesi all'Università di Rouen. E credo anche che questo sia il suo blog.

Bernart Bartleby - 7/1/2016 - 21:15



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