Lingua   

C'era una volta (e ancora c'è)

Stefano Rosso
Lingua: Italiano



1978
...e allora senti cosa fò
...e allora senti cosa fò

Brano swing molto bello e interessante che ci riporta ad atmosfere anni 30-40.

Stefano dimostra tutta la sua versatilità e abilità nel passare da uno stile musicale ad un altro.

Nel testo Stefano cita personaggi quali Isa Bluette, soubrette italiana degli anni venti e trenta del novecento, che calcò le scene del cafè-chantant come sciantosa, Tom Mix, attore cinematografico statunitense e gli immensi Totò e Charlotte.

Si raffrontano quindi i tempi andati con quelli odierni, con l'inevitabile nostalgia che si affaccia ("ma oggi tutto qui è cambiato, sono rimasti i ricordi e niente più").

Verso la fine della canzone a fare i cori insieme a Stefano Rosso anche Ivano Fossati.

La canzone fu anche scelta da Nanny Loy come sigla del suo celeberrimo programma "Candid Camera".

Molto belli sono gli arpeggi di chitarra fatti da Stefano insieme a Luciano Ciccaglioni,  mentre lo splendido violino è sempre opera di Tino Fornai.

Un'altra bella cover eseguita da Andrea Tarquini in duetto con Serena Abrami

http://stefanorossouniverse.blogspot.it/
Erano gli anni di Isa Bluette
di Tom Mix e di Charlotte 
nell'infanzia borsa nera 
nell'Altieri con Totò 

degli esclusi alla finestra 
e di ideali fatti di... 
...di manganellate in testa 
e non c'era la tv...Bargoot! 

di precoci adolescenze 
e di verdi solitarie voluttà 
di soprusi e di violenze 
e di bello c'era il monte di pietà 
di ricoveri e sirene 
d'aeroplani e cieli blu 
e del minatore bruno che non ritornava più 

Ma oggi tutto qui è cambiato 
sono rimasti i ricordi e niente più 
oggi un nuovo mondo è nato
puoi vedere tele svizzera anche tu! 
oggi è il tempo dell'inchiesta e del cinema d'essai 
dice il manganello in testa
beh.. qualcuno ancora c'è!

inviata da Donquijote82 - 17/12/2015 - 16:41


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