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Noël des enfants qui n’ont plus de maisons

Claude Debussy


Lingua: Francese

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Noël des enfants qui n’ont plus de maisons


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Claude Debussy.
Claude Debussy.


Claude Debussy scrisse e musicò il Noël des enfants qui n’ont plus de maisons nel dicembre 1915. Prostrato da un male incurabile, atterrito dagli orrori di una guerra della quale non avrebbe visto la fine, egli si sentiva vicino ai piccoli profughi dei paesi belligeranti.

Le Noël des enfants qui n’ont plus de maisons lo si può ascoltare nell’interpretazione de les Petits chanteurs de Paris.
Nous n’avons plus de maisons!
Les ennemis ont tout pris, tout pris, tout pris, jusqu’à notre petit lit!
Ils ont brûlé l’école et notre maître aussi.
Ils ont brûlé l’église et monsieur Jésus-Christ
Et le vieux pauvre qui n’a pas pu s’en aller!

Nous n’avons plus de maisons!
Les ennemis ont tout pris, tout pris, tout pris, jusqu’à notre petit lit!
Bien sûr! papa est à la guerre,
Pauvre maman est morte!
Avant d’avoir vu tout ça.
Qu’est-ce que l’on va faire?
Noël! petit Noël! n’allez pas chez eux, n’allez plus jamais chez eux,
Punissez-les!
Vengez les enfants de France!
Les petits Belges, les petits Serbes, et les petits Polonais aussi!
Si nous en oublions, pardonnez-nous.
Noël! Noël! surtout, pas de joujoux,
Tâchez de nous redonner le pain quotidien.

Nous n’avons plus de maisons!
Les ennemis ont tout pris, tout pris, tout pris, jusqu’à notre petit lit!
Ils ont brûlé l’école et notre maître aussi.
Ils ont brûlé l’église et monsieur Jésus-Christ
Et le vieux pauvre qui n’a pas pu s’en aller!

Noël! écoutez-nous, nous n’avons plus de petits sabots:
Mais donnez la victoire aux enfants de France!

Décembre 1915.

25/12/2006 - 12:10




Lingua: Italiano

Versione italiana di Riccardo Venturi
25 dicembre 2006
NATALE DEI BAMBINI CHE NON HANNO PIU' CASA

Noi non abbiamo più casa!
I nemici hanno preso tutto, tutto, tutto, anche il nostro lettino!
Ci hanno bruciato la scuola e anche il maestro.
Hanno bruciato la chiesa e il signor Gesù Cristo
e il povero vecchio che non ce l'ha fatta a scappare!

Non abbiamo più casa!
I nemici hanno preso tutto, tutto, tutto, anche il nostro lettino!
Certo, papà è andato in guerra,
e la povera mamma è morta
prima d'aver visto tutto questo.
Che cosa faremo?
Natale! Bel Natale! Non andare da loro,
non andare mai più da loro,
puniscili!
Vendica i bambini francesi!
I bambini begli, i bambini serbi e anche i bambini polacchi!
Se ce ne scordiamo, perdonaci.
Natale! Natale! E, soprattutto, niente giocattoli,
fa' in modo di ridarci il pane quotidiano.

Non abbiamo più casa!
I nemici hanno preso tutto, tutto, tutto, anche il nostro lettino!
Ci hanno bruciato la scuola e anche il maestro.
Hanno bruciato la chiesa e il signor Gesù Cristo
e il povero vecchio che non ce l'ha fatta a scappare!

Natale! Ascoltaci, noi non abbiamo più gli zoccoli:
Ma dona la vittoria ai bambini francesi!

Dicembre 1915.

25/12/2006 - 12:40




Lingua: Italiano

La traduzione italiana di questo Canto di Natale dei bambini che non hanno più la casa, fatta con il mio piccolo, povero francese delle medie, è letterale, condotta sul testo originale; soltanto, ho voluto tenere conto della versione della Taillandier per quanto riguarda l’invocazione al Bambino Gesù: mi è piaciuta l’immagine di questi bambini, vittime di guerra, che si rivolgono a un bambino come loro. E oggi, che è Natale, il pensiero - consentitemelo - va agli altri bambini che non hanno più la casa: à les petits Libanaises, les petits Palestiniens, les petits Irakiens: così Gesù Bambino regali loro la vittoria.
Non abbiamo più la casa!
I nemici hanno preso tutto, tutto, tutto, perfino il nostro piccolo letto!
Hanno bruciato la scuola e anche il nostro maestro.
Hanno bruciato la chiesa e il Signore Gesù Cristo
E il povero vecchio che non ha potuto andarsene!

Non abbiamo più la casa!
I nemici hanno preso tutto, tutto, tutto, perfino il nostro piccolo letto!
Certo! papà è alla guerra,
La povera mamma è morta!
Prima di avere visto tutto questo.
Che si fa?
Gesù! Bambino Gesù! non andare da loro, non andare mai più da loro,
Puniscili!
Vendica i bambini di Francia!
I piccoli Belgi, i piccoli Serbi, e anche i piccoli Polacchi!
Se ne dimentichiamo qualcuno, perdonaci.
Natale! Natale! soprattutto, niente giocattoli,
Cerca di ridarci il pane quotidiano.

Non abbiamo più la casa!
I nemici hanno preso tutto, tutto, tutto, perfino il nostro piccolo letto!
Hanno bruciato la scuola e anche il nostro maestro.
Hanno bruciato la chiesa e il Signore Gesù Cristo
E il povero vecchio che non ha potuto andarsene!

Gesù! ascoltaci, non abbiamo più i nostri piccoli zoccoli:
Ma dona la vittoria ai bambini di Francia!

25/12/2006 - 13:05




Lingua: Inglese

Christmas carol for homeless Children, la versione inglese di Swayne Saint René Taillandier del Noël des enfants di Debussy non è una traduzione letterale del testo ma un adattamento ritmico sull’originale: compare interlineata al testo di Debussy già nella prima edizione a stampa dello spartito (Paris, A. Durand, 1916). Si osserverà che, a tratti, la versione della Taillandier si presenta quasi come un testo a sé: l’invocazione Noël! petit Noël! - a puro titolo di esempio - è resa con Jesu! Infant Jesu! (Gesù! Bambino Gesù!), che è perfettamente aderente allo spirito, se non alla lettera del testo originale.
CHRISTMAS CAROL FOR HOMELESS CHILDREN

We have no more house nor home!
Enemies took all we had; all gone, all gone, even our own little bed!
The school they burnt; they burnt our teacher too.
They burnt the church and also the Lord Jesus-Christ,
The poor old beggar too who could not get away!

We have no more house nor home!
Enemies took all we had; all gone, all gone, even our own little bed!
Surely, Daddy to fight has gone,
Poor Mummy is in Heaven!
Died and did not see all this.
O! what shall we do now?
Jesu! Infant Jesu! do not go to them; don’t go back to them ever,
Punish them all!
Avenge the children of France!
The little Belgians, the little Serbians and the Polish children too!
Yet should we some forget, pray forgive us.
Noêl! Noêl! No toys! We want no toys!
But may we please get back again our Daily Bread.

We have no more house nor home!
Enemies took all we had; all gone, all gone, even our own little bed!
The school they burnt; they burnt our teacher too.
They burnt the church and also the Lord Jesus-Christ,
The poor old beggar too who could not get away!

Jesu! listen to us, our wooden shoes we have no more;
So please give Victory to the Child of France!

25/12/2006 - 12:45




Lingua: Tedesco

Chiedo a Riccardo verifica sulla corretta grafia. Danke schön!

Traduzione tedesca dal libretto della raccolta “Maudite guerre (Les musiciens et la Grande Guerre, Vol. 22)” (“Ihr verfluchten Kriege! Liederabend zum Ersten Weltkrieg”)
WEIHNACHTSLIED DER KINDER, DIE KEIN ZUHAUSE MEHR HABEN

Wir haben kein Zuhause mehr!
Die Feinde haben alles genommen, alles genommen, alles genommen,
sogar unser kleines Bett!
Sie haben die Schule und auch unseren Lehrer niedergebrannt.
Sie haben die Kirche und Herrn Jesus Christus verbrannt
Und den alten Bettler, der nicht fliehen konnte!
Wir haben kein Zuhause mehr!
Die Feinde haben alles genommen, alles genommen, alles genommen,
sogar unser kleines Bett!
Gewiß! Papa ist im Krieg, arme Mama ist tot, bevor sie dies alles sehen konnte!

Was sollen wir nun tun?
Jesu! Kleines Jesukind! Geh' nicht zu ihnen, geh' niemals mehr zu ihnen.
Bestrafe sie!
Räche die Kinder Frankreichs! Die kleinen Belgier, die kleinen Serben,
und auch die kleinen Polen!
Sollten wir jemanden vergessen, vergib uns. Jesu! Jesu!
Vor allen Dingen, keine Spielsachen.
Versuche, uns unser tägliches Brot wieder zu geben.

Wir haben kein Zuhause mehr!
Die Feinde haben alles genommen, alles genommen, alles genommen,
sogar unser kleines Bett!
Sie haben die Schule und auch unseren Lehrer niedergebrannt.
Sie haben die Kirche und Herrn Jesus Christus verbrannt
Und den alten Bettler, der nicht fliehen konnte!
Jesu! Höre uns, wir haben keine kleinen Holzschuhe mehr:
Aber gib den Sieg den Kindern Frankreichs!

inviata da B.B. - 15/1/2018 - 10:29



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