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A.R.U.

anonimo


Lingua: Inglese


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The Government
(Carl Sandburg)
Siamo gli operai
(Fabrizio Varchetta)
The Pullman Strike
(anonimo)


[1894]
Parole di anonimo lavoratore licenziato e costretto ad una vita da “hobo”
Su di un qualche motivo popolare in seguito armonizzato da tal Henry Francis Parks
Testo trovato nella raccolta curata da Carl Sandburg ed intitolata The American Songbag, 1927.



L’acronimo “A.R.U.” sta per “American Railway Union”, un’organizzazione sindacale radicale leaderata da Eugene V. Debs, e l’autore - o gli autori – erano lavoratori che presero parte al grande sciopero che nel 1894 paralizzò il traffico ferroviario in tutto il nord-ovest degli States e che ebbe il suo epicentro nella città di Pullman, nell’Illinois.



“Mamma, guadda il pumman!”, è forse una delle prime frasi di senso compiuto pronunciate dai bimbetti.



E il signor George Pullman era un industriale, ‎costruttore di carrozze ferroviarie, tram e bus, che aveva avuto la geniale idea di costruire un’intera città, a sé stesso intitolata, per ospitare le sue numerose maestranze.‎ Ma quando nel 1894 il boss decise di tagliare i salari ed aumentare gli affitti non tutti i suoi operai furono contenti (si veda anche The Pullman Strike). Quelli iscritti all’A.R.U. iniziarono un gigantesco ‎boicottaggio che finì per coinvolgere 250.000 lavoratori in quasi una trentina di Stati. Ben presto lo sciopero si ‎fece violento, con milioni di dollari di danni e 30 morti.



Il governo federale intervenne ingiungendo ‎agli scioperanti di recedere dai loro propositi e poi inviando le truppe. ‎Debs e gli altri leader furono arrestati, lo sciopero collassò e l’A.R.U. fu spazzata via (ma è proprio da ‎quell’esperienza che nacque in seguito l’Industrial Workers of the World ed il Comunismo ‎americano).



Negli anni successivi gli iscritti all’A.R.U. subirono la vendetta dei padroni e nessuno di coloro il cui nome si trovava nelle “black lists” trovò più un impiego. Non serviva nemmeno cambiare Stato e nome perché le compagnie indagavano a fondo sul passato dei candidati e quelli che avevano trascorsi con l’A.R.U. o altre organizzazioni venivano regolarmente sgamati. Sicchè ai poveretti non restava che Tramp, tramp, tramp, keep on a-tramping, costretti ad una vita da homeless, arrangiandosi con i lavori stagionali e spostandosi clandestinamente sui vagoni merci, quando andava bene, o più sovente aggrappati agli assi delle ruote…
Been on the hummer since ninety-four,
Last job I had was on the Lake Shore,
Lost my office in the A. R. U.
And I won't get it back till nineteen-two
And I'm still on the hog train flagging my meals,
Ridin’ the brake beams close to the wheels.

inviata da Bernart Bartleby - 21/7/2015 - 10:19


Mentre contribuivo questa canzone sulla persecuzione dei lavoratori che nel 1894 aderirono allo sciopero indetto dall'A.R.U., leggo quest'altra notizia inquietante:

Florida, trovato morto il fondatore del sito di streaming musicale 'Grooveshark'

E' stato trovato morto nella sua casa di Gainesville, in Florida, il fondatore di Grooveshark, il sito di musica in streaming che lo scorso aprile è stato chiuso a seguito di un'azione legale di diverse case discografiche. Josh Greenberg, che aveva 28 anni, aveva creato insieme a Sam Tarantino il sito nel 2006, quando era matricola all'università della Florida. La polizia della cittadina universitaria ha detto, in una dichiarazione via Twitter, che al momento non vi sono "prove che si sia trattato di suicidio o di un delitto".

La madre di Greenberg ha detto al 'Gainesville Sun' che suo figlio non aveva problemi di salute e non era depresso. "Era entusiasta delle potenzialità delle nuove cose che stava per avviare", ha spiegato. Anche l'autopsia non avrebbe fatto luce chiara sulle cause della morte ed ora si devono aspettare i risultati degli esami tossicologici..."

Forse è troppo presto per saltare a conclusioni affrettate, però mi è venuto subito in mente un concetto: "Tocca i potenti e sei rovinato, o anche morto"...

Bernart Bartleby - 21/7/2015 - 10:29


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