Lingua   

A Silvia

Alfredo Bandelli


Lingua: Italiano


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(Graham Nash)
Canzone per Silvia
(Francesco Guccini)


[anni '80]
Testo e musica di Alfredo Bandelli.

Silvia Baraldini


Il 26 settembre 2006 Silvia Baraldini è tornata libera grazie all'indulto del governo Prodi. Al suo nome ed alla battaglia prima per il suo ritorno in detenzione in Italia e poi per la sua liberazione è associata usualmente una celeberrima canzone di Francesco Guccini: Canzone per Silvia ("...che sempre l'ignoranza fa paura ed il silenzio è uguale a morte"). Noi, invece, siamo oltremodo lieti di ospitare nelle CCG/AWS questa canzone dimenticata di Alfredo Bandelli, forse ben anteriore a quella di Guccini (che proviene da Parnassius Guccinii del 1994, proprio l'anno in cui Bandelli scomparve) e ,a mio parere, anche notevolmente più bella nel suo andamento da vera canzone popolare. Ce la ospitiamo a buon diritto, e non solo perché, nel ritornello, Alfredo dice chiaramente che la lotta di Silvia (e di tutti noi) è sempre stata, è e sempre sarà "per l'uguaglianza, la pace e la libertà". Non ce la ospitiamo soltanto perché è una canzone contro la galera, contro il gendarme e contro la sopraffazione (e Alfredo ha cantato queste cose finché ha avuto una stilla di fiato in gola). Ce la ospitiamo anche perché il ritono di Silvia Baraldini in Italia, dopo anni di lotta, fu probabilmente il "contentino" pagato dagli americani all'Italia per la Strage del Cermis. [RV]
Silvia è chiusa nella cella
per un sogno, un'ideale
nell'America sorella,
progressista e liberale.

Condannata a lenta morte
dentro il carcere speciale
dal padrone bianco e forte
con il giusto tribunale!

No, non si fermerà,
questa lotta non si fermerà!
No, non si fermerà
uguaglianza, pace e libertà!

Ascoltate la coscienza,
democratici e cristiani,
che sedete ad ogni mensa
che stringete mille mani.

Date a Silvia un po' di fiato,
date a Silvia un po' di vento,
perchè possa liberare
le sue ali dal cemento!

No, non si fermerà,
questa lotta non si fermerà!
No, non si fermerà
uguaglianza, pace e libertà!

E voi muti alberi stanchi
sollevate le radici
proprio voi compagni avanti
senza ipocriti sorrisi.

Via le sbarre, via il gendarme
che sia libertà o sia fiamme!
Che ogni Silvia sia raccolta
che sia libertà o rivolta!

No, non si fermerà,
questa lotta non si fermerà!
No, non si fermerà
uguaglianza, pace e libertà!

inviata da Riccardo Venturi - 29/11/2006 - 02:09



Lingua: Francese

Version française – À Silvia – Marco Valdo M.I. – 2008
Chanson italienne – A Silvia -Alfreedo Bandelli – fin des années 1980

Alfredo Bandelli.
Alfredo Bandelli.


Alfredo Bandelli a longtemps chanté cette chanson; jusqu'à tant qu'il a pu chanter. Dans le répertoire de Bandelli, elle a une chanson-sœur (Bella Bimba – La belle fille sans nom), qui l'a sans doute précédée. [ Je ne sais si tu es au courant , disait Luciano Filippi – Gildo dei Fantardi à Riccardo Venturi, que cette chanson était d'abord intitulée Bella bimba et elle n'avait rien à voir avec Silvia Baraldini. Quand suurvint l'affaire, Alfredo Bandelli utilisa la mélodie de Bella Bimba et ne fit cette splendide composition.], Celle-ci « A Silvia » est consacrée à Silvia Baraldini, une militante pacifiste et anti-raciste italienne qui arrêtée en 1982, fut condamnée à 43 ans de prison et qui fut emprisonnée des années aux Zétazunis en raison de son engagement dans la lutte pour les droits civiques des Noirs. Puis en Italie, après son extradition en 1999; elle n'en sortit qu'en 2001 et ne fut entièrement libre qu'en 2006.

Ce phénomène des chansons-sœurs n'est pas fréquent et mérite qu'on s'y arrête un instant pour en définir les limites. En l'occurrence, il s'agit d'une même musique et d'un texte presque semblable; en somme, une variante. Dans la chanson française, on peut citer « Carcassonne » et « Le nombril des femmes d'agents »... chansons de Georges Brassens ou encore, chez le même Brassens, le mariage de Francis Jammes – auteur catholique et de Louis Aragon – auteur communiste, par le biais d'une musique commune pour « La Prière » du premier et du second : « Il n'y a pas d'amour heureux ».

Par ailleurs, on ne peut passer sous silence la chanson « Canzone per Silvia » que plus tard, Francesco Guccini consacra à son tour (1993) à cette militante des droits de l'homme (fût-il noir...).
À SILVIA

Silvia est renfermée dans sa cellule
à cause d'un rêve, pour un idéal,
dans cette Amérique sœur
progressiste et libérale.

Condamnée à la mort lente
dans une prison spéciale
par le maître blanc et fort
en son juste tribunal.

Non, il ne s'arrêtera pas
ce combat ne s'arrêtera pas !
Non, il ne s'arrêtera pas
égalité, paix et liberté !

Écoutez votre conscience,
démocrates et chrétiens,
qui siégez à toutes les tables
qui serrez mille mains.

Rendez à Silvia un peu d'air,
rendez à Silvia un peu de vent,
pour qu'elle puisse défaire
ses ailes du ciment !

Non, il ne s'arrêtera pas
ce combat ne s'arrêtera pas !
Non, il ne s'arrêtera pas
égalité, paix et liberté !


Et vous muets, arbres fatigués
Soulevez vos racines
vous, oui vous, camarades avancez
sans sourires hypocrites.

À bas les barres, à bas les gendarmes,
ce sera la liberté ou les flammes !
Que chaque Silvia soit recueillie...
ce sera liberté ou révolte !

Non, il ne s'arrêtera pas
ce combat ne s'arrêtera pas !
Non, il ne s'arrêtera pas
égalité, paix et liberté !

inviata da Marco valdo M.I. - 3/11/2008 - 17:00


Ho visto inserita nel vostro portale la canzone di Alfredo Bandelli A SILVIA, dedicata appunto a Silvia Baraldini. Vorrei complimentarmi con te Venturi, per le tue ricerche e inserimenti. Non so se sei al corrente che questa canzone prima era intitolata Bella bimba e non aveva niente a che fare con Silvia Baraldini. Quando successe il fatto, Alfredo Bandelli utilizzò la melodia di Bella bimba e ne fece questa splendida composizione. Io Vorrei che tu la potessi ascoltare dalla viva e stupenda voce di Evelin Bandelli, figlia di Alfredo, da una registrazione live di quest'anno, tratta dallo spettacolo : NEL SEGNO DI BANDELLI, che io, Gildo dei Fantardi, Lele Panigada e Evelyn, ogni tanto portiamo in giro, Abbiamo per l'occasione delle registrazioni dal vivo di questo spettacolo e quando potrò, invierò qualche canzone estratta dalla registrazione, come devo fare, anche con le mie canzoni che sono inserite nella sezione canzoni contro la guerra.
Comunque se vuoi notizie più attinenti e certe, potrei farti contattare Evelin Bandelli stessa, che ho già messo in preallarme. Tra l'altro è stato pubblicato un libro che comprende anche le canzoni sconosciute di Alfredo Bandelli e che sono state recuperate, grazie alla pazienza, e memoria e testimonianze del suo chitarrista Luigi Cunsolo, ai ricordi e documenti della moglie Meri e delle figlie Evelin e Selene e altri grandi della canzone popolare. Il libro che è stato curato da Marcello Pantani, Evelin Bandelli, Luigi Cunsolo e Paolo Del Genovese, è edito dal Grande Vetro ed è stato presentato ufficialmente a settembre nel corso della festa dell'unità nazionale del lavoro a Pisa, con la partecipazione di Ivan Della Mea.
Luciano Filippi ( Gildo dei Fantardi)
Prima di tutto, carissimo Gildo, grazie e un abbraccio per le tue parole. Avrai sicuramente intuito che, per noi delle CCG, ogni canzone è una miniera di storia, di vita, di umanità, di lotta; indi per cui riuscirai a capire quanto importanti siano le notizie che ci hai fornito e le canzoni, tue e di altri, che contribuisci. Posso dirti che presenze come la tua sono come il pane per il nostro sito, che si propone certamente come un contenitore, ma non certamente in modo acritico e/o didascalico. Sono solito definirlo un "sito di memoria", intesa non soltanto come puro recupero, ma anche e soprattutto come reimmissione in circolo, come nuova scintilla. Mi parli qui di canzoni inedite di Alfredo Bandelli, di sua figlia Evelin, di contatti diretti...che dirti? Veramente tutto sarà non solo gradito, ma anche quel che veramente auspichiamo e desideriamo. Aspettiamo tue notizie! E grazie, grazie ancora di cuore. [RV]

4/12/2006 - 18:21



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