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Mala Sirena

Modena City Ramblers


Lingua: Italiano


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[2006]
Album: Dopo il lungo inverno
51eXmn1sz0L. SS500

Dall'ultimo lavoro dei MCR, "Dopo il lungo inverno"

Dedicata alla città bosniaca di Tuzla, che ha resistito a caro prezzo alla barbarie e alla follia del conflitto balcanico, e alle donne della locale associazione Tuzlanska Amica, piccole grandi sirene.
dal sito ufficiale
Sopra i blindati dell'ONU
sulle toyota con targhe straniere
sopra i tetti bruciati
sopra le cime dei minareti

la vita rinasce
sulle tue cicatrici
la vita rinasce
sulle tue cicatrici

Tuzla, mala sirena
Tuzla, mala sirena
riprendi la tua libertà

sopra le luci dei piccoli chioschi
sulle parabole arrugginite
sopra gli sguardi persi nel vuoto
nelle baracche dei rifugiati

la vita rinasce
sulle tue cicatrici
la vita rinasce
sulle tue cicatrici

Tuzla, mala sirena
Tuzla, mala sirena
riprendi la tua libertà

avrai acqua bollente per lavare via gli incubi
avrai luce la notte e vetri puliti
avrai la benzina e il carbone
e carne e farina e zucchero e miele

alla sera i vecchi fumeranno le pipe
seduti davanti ai caffè
e i giovani un giorno riusciranno a riempire
il buco nero in fondo al cuore

la vita rinasce
sulle tue cicatrici
la vita rinasce
sulle tue cicatrici

Tuzla, mala sirena
Tuzla, mala sirena
riprendi la tua libertà

inviata da Alessandro - 13/11/2006 - 10:54



Lingua: Francese

Version française – PETITE SIRÈNE – Marco Valdo M.I. – 2010
Chanson italienne – Mala Sirena – Modena City Ramblers

Dédiée à la ville bosniaque, qui a résisté à la barbarie et à la folie du conflit balkanique et aux femmes de l'association locale Tuzlanska Amica, petites grandes sirènes.
PETITE SIRÈNE

Sur les blindés de l'ONU
Sur les Toyotas aux plaques étrangères
Sur les toits brûlés
Sur les cimes des minarets

La vie renaît
Sur tes cicatrices
La vie renaît
Sur tes cicatrices

Tuzla, petite sirène
Tuzla, petite sirène
Reprends ta liberté.

Au-dessus des lumières de tes petits kiosques
Au-dessus de tes paraboles rouillées
Au-dessus des regards perdus dans le vide
Dans les baraques des réfugiés

La vie renaît
Sur tes cicatrices
La vie renaît
Sur tes cicatrices

Tuzla, petite sirène
Tuzla, petite sirène
Reprends ta liberté.
Tu auras de l'eau bouillante pour laver tes cauchemars
Tu auras de la lumière la nuit et des vitres propres
Tu auras du carburant et du charbon
Et de la viande et de la farine et du sucre et du miel

Le soir, les vieux fumeront la pipe
Assis devant les cafés
Et les jeunes un jour réussiront à combler
Le trou noir au fond de ton coeur

La vie renaît
Sur tes cicatrices
La vie renaît
Sur tes cicatrices

Tuzla, petite sirène
Tuzla, petite sirène
Reprends ta liberté.

inviata da Marco Valdo M.I. - 27/1/2010 - 22:19


Tuzla è uno dei più antichi centri abitati in Europa. Lo testimoniano numerosi scavi archeologici che hanno portato alla luce palafitte risalenti al periodo del neolitico.

Il territorio di Tuzla fu abitato da diversi popoli quali gli Illiri, i Celti, i Greci e i Romani.

Nel 1463 la regione fu occupata e annessa all'Impero Ottomano e nel 1878 all'Impero Austro-Ungarico. Solo nel 1918 il territorio di Tuzla e tutta la regione della Bosnia entrarono a far parte del regno jugoslavo.

Durante la guerra civile della Bosnia Erzegovina, la città di Tuzla è sempre rimasta sotto il controllo delle forze armate bosniache. Nel 1995 una granata lanciata da Ozren, una delle montagne che circondano Tuzla, dai guerriglieri cetnici di Radovan Karadžić e Mladić, provocò la morte di 75 ragazzi e ragazze. In ricordo di questa tragedia è stato eretto un monumento in ricordo delle vittime.

http://it.wikipedia.org/wiki/Tuzla_(Bosnia_Erzegovina)

DonQuijote82 - 17/5/2011 - 10:00



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