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Имала майка едно ми чедо

anonimo


Lingua: Bulgaro


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[1943-44?]
Una delle più famose canzoni della guerriglia partigiana bulgara durante la seconda guerra mondiale.
Forse non mi sarei mai imbattuto in questa canzone se non fosse stata interpretata da Dean Reed, anomalo belloccione americano che invece di una sfolgorante carriera hollywoodiana scelse il socialismo, visse per anni in Argentina (da dove i militari lo espulsero) e nel Cile di Allende e poi lavorò molto (come cantante, attore e regista) nella DDR, dove morì suicida nel 1986.
Secondo l’autore della nota che accompagna il testo - tal Dobromir – Reed s’innamorò della canzone durante un suo tour in Bulgaria nel 1976, la imparò in poche ore e la eseguì durante i concerti.



Il testo parla del giovane Nikola che, per combattere i fascisti, si unisce ai partigiani. Non so perché Dobromir abbia tenuto ad aggiungere che “in ogni caso la canzone non è da intendersi come politica”… Probabilmente la cosa ha a che fare con l’inevitabile processo di revisione iniziato dopo il crollo del blocco sovietico nel 1989, quando anche in Bulgaria la guerriglia partigiana, tanto celebrata nei decenni di regime comunista, fu accomunata al totalitarismo. Molti dei monumenti celebrativi della lotta partigiana furono vandalizzati o distrutti (vero che erano per lo più dei blocchi di cemento in puro stile brutalmente socialista, però…) e della guerriglia cominciarono ad essere evidenziati gli aspetti negativi, che pur furono certamente presenti, come ovunque, quelli legati agli abusi, alla violenza e al terrore.



Tuttavia non dimenticherei che per gran parte della prima metà del secolo scorso la Bulgaria rimase sotto il giogo di regimi parafascisti, in qualche modo sempre patrocinati dal monarca Boris III, amico personale di un proto-nazista come il generale tedesco Erich Ludendorff. Nel 1923 Boris III organizzò un colpo di Stato militare contro il governo del primo ministro Aleksandar Stamboliyski, che venne ucciso, e negli anni seguenti controllò il paese impedendo il ritorno alla democrazia. Poi s’imparentò con la dinastia Savoia sposando Giovanna, figlia di Vittorio Emanuele III, e nel 1941 si alleò con la Germania nazista, l’Italia fascista ed il Giappone imperiale. Boris III non fu comunque un mero vassallo di Hitler: pur avendo approvato le leggi razziali, rifiutò poi – grazie alla pressione del parlamento e della chiesa ortodossa - la deportazione degli ebrei di Bulgaria e nel 1943 rifiutò di entrare in guerra contro l’Unione Sovietica, discesa in campo chiestagli direttamente da Hitler… Fu proprio dopo il grande rifiuto, formalizzato in un drammatico incontro col Führer avvenuto a Rastenburg il 9 agosto 1943, che Boris III morì dopo un’atroce agonia, sicuramente avvelenato. Ma non è mai stato appurato con certezza se siano stati i nazisti, o un complotto di palazzo, o i comunisti…



Nel settembre del 1944, dopo aver subìto l’invasione sovietica, la Bulgaria si volse tardivamente contro l’antico alleato. Poi venne fagocitata dall’URSS staliniana.
Имала майка едно ми чедо
едно ми чедо Никола.
С очи звездици с лице трендафил
левенто чедо крилато.

Е.... Никола
Е.... български юнак.

Дотегнало му от чорбаджии
и черно робство фашистко.
Литнал Никола в бой да се бие
с върли народни душмани.

Е.... Никола
Е.... български юнак.

Дом му станали Пирин и Рила
в темните нощи закрила,
знаме цървено как се развело
и млади момци повело.

Е.... Никола
Е.... български юнак.

Кога хванали левент Никола,
с яки синджири вързали,
скъсал е пранги, пак е политнал,
отново знаме е развел.

Е.... Никола
Е.... български юнак.
Е.... Никола
Е.... пирински орел.

inviata da Bernart Bartleby - 5/3/2015 - 10:57



Lingua: Tedesco

Traduzione tedesca (di tre strofe su quattro) trovata sul sito dedicato a Dean Reed
IMALA MAIKA

Es hatte eine Mutter ein einziges Kind,
Einen einzigen Sohn, Nikola,
Mit Augen wie Sternen, einem Gesicht wie ein Rosenbusch,
Einen stattlichen Burschen, Nikola.

Eeee, Nikola,
Eeee, bulgarischer Held.

Unertrüglich waren ihm die Ausbeuter
Und das schwarze Joch des Faschismus.
Also zog er in die Schlacht, um zu kämpfen,
Um die grimmigen Volkstribune zu besiegen.

Eeee, Nikola,
Eeee, Pirinsker Adler.

Sein Haus stand in Pirin und Rila,
Dunkle Nächte boten Schutz.
Die rote Fahne in der Hand schwenkend
Führte er die jungen Burschen an.

Eeee, Nikola,
Eeee, bulgarischer Held.
Eeee, Nikola,
Eeee, Pirinsker Adler.

inviata da Bernart Bartleby - 5/3/2015 - 11:28


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