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Love Your Brother

Dean Reed


Lingua: Inglese


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[1975]
Parole e musica di Dean Reed (1938-1986), attore e cantautore statunitense con la faccia da Ken di Big Jim e che invece divenne marxista e finì i suoi giorni (malamente) in Germania Est.
Canzone interpretata dall’autore anche in tedesco e russo.
Singolo edito nella DDR, poi nella colonna sonora del film “Blutsbrüder” diretto da Werner W. Wallroth, un western pro-pellerossa in salsa comunista interpretato dallo stesso Dean Reed (che ne scrise pure la sceneggiatura) con Gojko Mitic, un attore jugoslavo che spesso rivestiva il ruolo di nativo americano.
Nel 1977 fu pubblicata la versione in russo, all’interno dell’album intitolato “Поет Дин Рид”

Love Your Brother
Blutsbrüder

Поет Дин Рид

La carriera artistica di Dean Reed – in apparenza prototipo di WASP alto, bello, atletico e talentuoso – ebbe inizio nel 1958 con alcuni brani musicali che lo resero subito un idolo dei teenagers. Molto popolare anche in Sud America, ben presto Dean Reed si stabilì in Argentina dove rafforzò la sua fama insieme ad una band chiamata “Los Dominantes”.



Durante un tour in Cile il “golden boy” Dean Reed cominciò a rivelare inaspettatamente un interesse per i temi politici, si espresse in varie occasioni contro la povertà e l’oppressione delle masse lavoratrici ed indigene, partecipò a proteste contro l’escalation nucleare e contro la politica estera statunitense, tenne concerti gratuiti nei barrios più poveri delle grandi città. Il suo atteggiamento gli guadagnò l’ostilità dei potenti, tanto che nel 1966 il generale Juan Carlos Onganía - che aveva appena deposto il leggittimo presidente Illia con un colpo di Stato militare – lo espulse dall’Argentina.



Dean Reed visse per qualche tempo a Roma, interpretando alcuni spaghetti-western, tra i quali “Adiós, Sabata” (il cui fantasioso titolo italiano fu “Indio Black, sai che ti dico: Sei un gran figlio di...”) diretto da Gianfranco Parolini e con Yul Brynner come star… Poi, convinto della bontà del comunismo reale e allettato dal successo ottenuto nei paesi del blocco socialista, si trasferì a Berlino Est. Nella DDR recitò in una ventina di film e realizzò una dozzina di album, cimentandosi prevalentemente in cover di grandi successi occidentali. Nel 1978 diresse ed interpretò il film “El Cantor” dedicato a Víctor Jara, nel quale suonava e cantava alcuni celebri brani del grande cantautore cileno.
Dean Reed – soprannominato ormai “The Red Elvis” - aderì in pieno al comunismo sovietico, arrivando a difendere l’invasione dell’Afghanistan ed il Muro di Berlino, ma continuò sempre a professare il proprio amore per la terra natale, di cui mantenne la cittadinanza e dove continuò a pagare le tasse.



Il 13 giugno 1986 - sei settimane dopo una dirompente intervista a “60 Minutes” della CBS nel corso della quale aveva difeso a spada tratta l’ormai agonizzante regime comunista – il corpo di Dean Reed fu ritrovato nelle acque del Zeuthener See a Berlino. Solo dopo la caduta del blocco sovietico si seppe che un biglietto d’addio era stato ritrovato nell’auto dell’attore. Fu suicidio? Così pare, ma anche in anni recenti si sono inseguite varie teorie “complottiste” che danno Reed per ammazzato dalla CIA, o dalla Stasi (per cui lavorò alla fine degli anni 70), o dal KGB.
Love your brother, but hate your enemies.

I used to think that peace and love were just the same
then I learned that life was not only a game,
each man must fight, and fight again.

Never, never, never let your life just flow away,
let your life have value, every day.
Always, always, always give your life for the dream,
don't forget young man at time life's not just as it seems,
I dream of love and peace,
without the cries of hate,
then I saw that people died,
as if it was their fate,
to fight for freedom is just and right
against aggression one must fight
until the silence comes again -
that peaceful silence that truthful silence.
Now that I've seen the light -
we all as one shall fight -
we shall win our victory,
our dreams people shall see.

Never, never, never ......

I used to think that peace and love were just the same
but I learned that life was not only a game,
each man must fight, and fight again.

inviata da Bernart Bartleby - 4/3/2015 - 16:12




Lingua: Tedesco

Versione tedesca trovata sul sito dedicato a Deen Reed
LIEBE DEINEN BRUDER

Liebe deinen Bruder und hasse deine Feinde.

Ich habe geglaubt, dass Frieden und Liebe einfach dasselbe sind.
Dann habe ich gelernt, dass das Leben nicht nur ein Spiel ist,
jeder muss kämpfen, wieder und wieder kämpfen.
Aber ich habe gelernt, dass das Leben nicht nur ein Spiel ist,
jeder muss kämpfen, wieder und wieder kämpfen.

Niemals, niemals, nie lass dein Leben nur dahinfließen,
lass dein Leben einen Wert haben, jeden Tag.
Immer, immer, immer gib dein Leben für den Traum.
Vergiss nie, dass das Leben nicht nur ist was es scheint.

Traum von Liebe und Frieden, ohne die Schreie des Hasses,
dann sah ich diese Menschen sterben, als wäre es ihr Schicksal.
Es ist gerecht für die Freiheit zu kämpfen.
Man muss kämpfen gegen die Aggression bis wieder Stille ist,
jene friedliche Stille, jene wirkliche Stille.
Nun, da ich das Licht gesehen habe, wir alle werden käpfen.
Wir werden den Sieg unserer Träume erkämpfen,
Die Menschen werden es sehen.

inviata da Bernart Bartleby - 4/3/2015 - 16:13




Lingua: Russo

Versione russa (la traduzione è forse solo parziale) trovata su questo sito dedicato a Deen Reed
ЛЮБИ СВОЕГО БРАТА...

В добро и справедливость я верил всей душой.
Но оказалась жизнь жестокою игрой,
Где вынужден любой вести неравный бой.

Ты думал когда-то, что мир полон счастья
И каждому утру был искренне рад.
Легко, словно птица, раскинув объятья,
Взлетел... и упал в полыхающий ад.

И вскоре ты понял, что надо сражаться
За каждый свой вздох и за каждый свой шаг:
Иначе - не выжить. Но проповедь братства,
Чуть-чуть изменив, сохранила душа:

Люби своего брата
и ненавидь врага.

А если однажды смертельным ударом
Повергнет тебя торжествующий враг,
То знай, что на свете ты прожил недаром:
Мечту твою кто-то подхватит, как флаг...

Наш мир, изначально, был создан для счастья.
И истина эта проста и стара, -
Ведь сказано мудрыми: "Будьте как братья!"
Давно уже вспомнить об этом пора.

Люби своего брата!

inviata da Bernart Bartleby - 4/3/2015 - 16:14


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