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Lingua: Yiddish


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Kinder-yorn
[193?]
Parole e musica di Mordkhe Gebirtig [Mordechai Gebirtig] / מרדכי געבירטיג
Testo trovato su Yiddish Wikisource
Una canzone interpretata da molti artisti, a cominciare dal tenore sovietico (lèttone) Mikhail Alexandrovich, l’austriaco Theodore Bikel nel 1959, l’ucraino Sidor Belarsky nel 1961, Talila e l'Ensemble Kol Aviv nel 1977, Bente Kahan nel 1992 (nell’album “Farewell Cracow”), il gruppo klezmer Shpil Es Nokh A Mol, sempre nel 1992, Lloica Czackis nel 2008 (nell’album “Tangele. The Pulse Of Yiddish Tango) e tantissimi altri.
Un vero classico della cultura Yiddish.

kinderyarn


Una canzone struggente sulla nostalgia dell’infanzia, sinonimo di innocenza e libertà, ormai compromessa e perduta, e non solo e non tanto per una questione puramente biologica, temporale, ma per il dispiegarsi sul presente e sul passato dell’ombra mortifera dell’antisemitismo, che di lì a poco il nazismo avrebbe riorganizzato e scatenato con l’obiettivo di annientare gli ebrei in tutta Europa.

yarnki.
קינדער-יאָרן, זיסע קינדער-יאָרן,
אייביק בלייַבט איר וואַך אין מייַן זיכּרון!
ווען איך טראַכט פֿון אייַער צייַט,
ווערט מיר אַזוי באַנג און לייַד -
אוי, ווי שנעל בין איך שוין אַלט געוואָרן!

נאָך שטייט מיר דאָס שטיבל פֿאַר די אויגן,
וווּ איך בין געבוירן, אויפֿגעצויגן,
אויך מייַן וויגל זע איך דאָרט,
שטייט נאָך אויף דעם זעלבן אָרט -
ווי אַ חלום איז דאָס אַלץ פֿאַרפֿלויגן.

און מייַן מאַמע - אַך, ווי כ´פֿלעג זי ליבן,
כאָטש זי האָט אין חדר מיך געטריבן;
יעדער קניפּ איז פֿון איר האַנט
מיר נאָך אַזוי גוט באַקאַנט,
כאָטש קיין צייכן איז מיר נישט פֿאַרבליבן.

נאָך זע איך דיך, פֿייגעלע, דו שיינע,
נאָך קוש איך די רויטע בעקלעך דייַנע,
דייַנע אויגן, פֿול מיט חן,
דרינגען אין מייַן האַרץ אַרייַן -
כ´האָב געמיינט, דו וועסט אַ מאָל זייַן מייַנע.

קינדער-יאָרן - יונגע, שיינע בלומען!
צ´ריק צו מיר וועט איר שוין מער נישט קומען;
יאָרן אַלטע, טרויעריקע,
קאַלטע, מרה-שחורהדיקע
האָבן אייַער שיינעם פּלאַץ פֿאַרנומען.

קינדער-יאָרן, כ´האָב אייַך אָנגעוווֹירן!
מייַן געטרייַע מאַמען אויך פֿאַרלוירן;
פֿון דער שטוב נישטאָ קיין פֿלעק,
פֿייגעלע איז אויך אַוועק -
אוי, ווי שנעל בין איך שוין אַלט געוואָרן.

inviata da Bernart Bartleby - 26/12/2014 - 23:04




Lingua: Yiddish

Trascrizione in caratteri latini (criteri YIVO) di Riccardo Venturi - 26 dicembre 2014
Romanized Yiddish lyrics
KINDER-YORN

Kinder-yorn, zise kinder-yorn,
eybik blaybt ir vakh in mayn zikorn !
Ver ikh trakht fun ayer tsayt,
vert mir azoy bang un layd -
oy, vi shnel bin ikh shoyn alt gevorn !

Nakh shteyt mir dos shtibl far di oygn
vu ikh bin geboyrn, oyfgetsoygn,
oykh mayn vigl, ze ikh dort
shteyt nokh oyf des zelbn ort -
vi a kholem iz dos alts farfloygn.

Un mayn mame -akh, vi 'kh fleg zi libn,
khotsh zi hot in kheyder mikh getribn;
yeder knip iz fun ir hant
mir nokh azoy gut bakant,
khotsh keyn iz mir nisht farblibn.

Nokh ze ikh dikh, Feygele, du sheyne,
nokh kush ikh di royte beklekh dayne,
dayne oygn, ful mit kheyn,
dringen in mayn harts arayn -
'kh hob gemeynt, du vest a mol zayn mayne.

Kinder-yorn – yunge, sheyne blumen!
Ts'rik tsu mir vet ir shoyn mer nisht kumen;
yorn alte, troyerike,
kalte, more-shkhoyredike
hobn ayer sheynem plats farnumen.

Kinder-yorn, 'kh hob aykh ongevoyrn!
Mayn getraye mamen ikh farloyrn;
fun der shtub nishto keyn flek,
Feygele iz oykh avek -
oy, vi shnel bin ikh shoyn alt gevorn.

27/12/2014 - 00:00




Lingua: Italiano

La versione italiana di Antonella Ruggiero e Mark Harris, nell’album live “Qualcosa è nell’aria” pubblicato nel 2013. Il brano è stato registrato dal vivo a Tel Aviv durante un concerto in memoria della Shoah tenutosi presso il Centro Culturale Enav il 27 gennaio 2013

qkosaria
KINDERYORN (COME UN SOGNO SE NE SONO ANDATI)

E ripenso a quando ero bambina
sembra ieri, ero piccolina
quanti bei momenti che
son volati via da me
come un sogno se ne sono andati...

E la casa dove sono nata
e quel letto dove ho dormito
o la strada dove io
io giocavo... ma perché
come un sogno se ne sono andati?...

E rivedo Faighele, carina
con due guance rosse di bambina
i suoi occhi grandi che
sono qui davanti a me...
e come un sogno se ne sono andati...

Risento la voce di mia madre
sento ancora quello che mi dice
ed il suo calore che
è rimasto dentro me...
e come un sogno se ne sono andati...

Andati...

inviata da Bernart Bartleby - 26/12/2014 - 23:06




Lingua: Italiano

Se permettete, sarà una considerazione/battuta decisamente banale e scontata ma l'unica versione italiana riportata in questa pagina mi risulta piuttosto zuccherosa e non credo facia onore all'amaro, struggente testo originale che più o meno recita:
ANNI DELL'INFANZIA

Anni dell'infanzia, anni dolci
sempre vivi nel ricordo;
sono triste e angosciato
se vi penso
oh, com'è arrivata in fretta la vecchiaia.

Davanti ai miei occhi la stanzetta
dove sono nato e cresciuto,
anche la mia culla è là
nello stesso posto,
come in un sogno è tutto svanito.

Quanto bene volevo alla mia mamma,
anche se mi obbligava ad andare a scuola;
sulle guance ho ancora
il pizzicotto delle sue dita
anche se non mi ha lasciato alcun segno.

E ti vedo ancora Feygele, bella mia,
bacio ancora le tue guance rosse,
in fondo al cuore ho i tuoi occhi
così ammalianti,
credevo proprio che saresti stata mia.

Anni dell'infanzia, teneri fiori!
Non tornerete più da me!
Tristi, freddi e pieni di nostalgia
anni di vecchiaia
sono arrivati al vostro posto.

Anni dell'infanzia, vi ho perduti,
anche la mia cara mamma se n'è andata,
la mia stanza non c'è più
e Feygele è partita
oh, com'è arrivata in fretta la vecchiaia.

inviata da Flavio Poltronieri - 4/11/2017 - 18:32




Lingua: Tedesco

Traduzione tedesca da Virtual Klezmer
KINDERJAHRE

Kinderjahre, süße Kinderjahre,
ewig bleibt ihr wach in meinem Gedächtnis.
Wenn ich mich nach eurer Zeit sehne,
wird mir so bang und leid,
oh wie schnell bin ich schon alt geworden.

Noch steht das Haus vor meinen Augen,
wo ich geboren wurde und spielte.
Auch meine Wiege sehe ich dort,
steht noch an dem selben Ort,
wie ein Traum ist das alles vergangen.

Noch sehe ich dich, schönes Vögelchen,
noch küsse ich deine roten Backen.
Deine Augen mit Anmut erfüllt,
dringen in mein Herz hinein,
ich habe gedacht, du wirst einmal zu mir gehören.

Kinderjahre, ich habe euch hinter mir,
meine liebe Mutter auch verloren.
Von dem Haus nichts mehr übrig,
mein Vögelchen ist auch weg,
oh, wie schnell bin ich alt geworden

inviata da Bernart Bartleby - 26/12/2014 - 23:21




Lingua: Polacco

Traduzione polacca di Ewa Grochowska
da questa pagina
DZIECIĘCE LATA

Dziecięce lata, zostałyście ze mną
Choć rozstaliśmy się tak dawno
Kiedy o was pomyślę
Smutno mi i ciężko
Oj, jak szybko przyszła starość.

Wspominam rodzinny dom
Gdzie z dziecka wyrastałem
To moja kolebka
Kiedyś w niej leżałem
Wszystko przeminęło szybko jak sen.

Widzę Ciebie, piękna Fejgełe
I całuję w rumiane policzki
Twoje ciemne oczy
Poruszały moje serce
Marzyłem, żebyś była ze mną.

Dziecięce lata zostały gdzieś w tyle
Z miłą matką na zawsze się rozstałem
Nie ma już Fejgełe
i domu już nie ma
Oj, jak szybko przyszła starość.

inviata da k - 27/12/2014 - 09:05




Lingua: Polacco

Versione polacca di Marian Hemar
da YT

http://niepoprawni.pl/sites/default/files/ilustracje-publiczny/2_0.jpg
LATA MŁODE

Lata moje lata moje młode
Ach przepadły jak kamienie w wodę
Tak mi tęskno tak mi żal
Gdy obracam oczy w dal
W życia mego ranek i pogodę

Jakie mi was odebrały czary
Świat zielony był a dziś jest szary
Uśmiechami witał mnie
Aż nie mogę pojąć że
Taki był szczęśliwy nie do wiary

Tak niedawno było to tak blisko
Matki twarz schylona nad kołyską
W mroku śpiewa mi do snu
Widzę ją nad sobą tu
Co się stało gdzie to poszło wszystko

Połóż mi na czole swoje ręce
Wróć mi moją młodość w tej piosence
Ach jak szybko minął czas
Ja już nie odszukam was
Lata młode lata me dziecięce

inviata da k - 27/12/2014 - 09:25


Avevo traslitterato il titolo a quel modo perchè così risultava da Google Translate... anche a me sembrava strano, ma si era detto che la traslitterazione di Google era attendibile...
Grazie per le correzioni ("Se sbalio mi corigerete", disse una volta un tale di bianco vestito)

B.B. - 26/12/2014 - 23:28


In generale è attendibile per lingue che hanno le vocali scritte (tipo lingue indiane) o per quelle scritte in ideogrammi e roba del genere; per le lingue semitiche è un problema grosso, dato che il Gogolone riconosce solo quello che c'è scritto e lo traslittera pedissequamente, senza vocali. Inoltre non fa nessuna distinzione tra yiddish e ebraico, e nello yiddish alcune consonanti ebraiche hanno valore vocalico. Inoltre ancora, ci sono le parole ebraiche in yiddish (tante) che si scrivono come in ebraico (svocalizzate) ma si pronunciano alla yiddish; quindi, ad esempio, se non sai che חן ("grazia") si pronuncia "kheyn", oppure che זיכּרון ("memoria") si pronuncia "zikrun" in ebraico ma "zikorn" in yiddish, non ci cavi nulla. Sorry, non me ne ero mai accorto perché io dallo yiddish traslittero per conto mio. Quindi non usare mai Google per traslitterare dall'ebraico e/o dallo yiddish, bisogna saperci mettere le mani dentro, nun ce sta gnent'a ffà. Ma un giorno, quando meno te lo aspetti, ti piomberò a casa e ti insegnerò a leggere l'ebraico con molta dolcezza (forse). A me per imparare decentemente mi ci sono voluti circa trent'anni. Prepàrati. Buon anno.

Riccardo Venturi - 27/12/2014 - 00:13


Aiut...! Paur e terror!
Come diceva quello lì: "State pronti, che non sapete nè il giorno nè l'ora in cui Riccardo vi piomberà in casa per insegnarvi l'ebraico! Estote parati!"

(Tra parentesi, ma il fatto che io non voglia affatto imparare l'ebraico, cambia qualcosa? No, eh...)

B.B. - 27/12/2014 - 13:09


Come...non ti vedi già il momento in cui ti piomberò in casa, novello Golem, per addentrarti nei misteri della sacra lingua...? Ach so, dovrò farmene una ragione, sob!...

Riccardo Venturi - 27/12/2014 - 15:02



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